Il degrado dell’ informazione in Italia in un nuovo libro di Beppe Lopez

| 30 maggio 2009 |

lopez

E’ in libreria il nuovo libro di Beppe Lopez: “GIORNALI E DEMOCRAZIA” (Glocal Editrice). Sottotitolo: “Analisi del degrado dell’informazione in Italia, partendo dallo spartiacque della fine degli anni Settanta e dalla vicenda-metafora del primo quotidiano locale moderno e popolare: il Quotidiano di Lecce”.

Dopo un saggio introduttivo (“I giornali, fattori o demolitori di democrazia”) – nel quale riprende e sviluppa un’analisi già avviati nei suoi precedenti saggi e in particolare ne “La casta dei giornali”, e temi quotidianamente trattati nel suo sito “Informazione e democrazia” (www.infodem.it) – l’autore descrive i processi di democratizzazione anche nel settore informativo avviati e subito interrotti negli anni Settanta, per poi soffermarsi ampiamente sulla emblematica avventura del quotidiano locale da lui fondato nel 1979, dopo aver partecipato alla fondazione di Repubblica.

Il Quotidiano di Brindisi, Lecce e Taranto nacque esattamente trent’anni fa, il 6 giugno 1979. E costituì, per una serie di ragioni, un punto di riferimento innovativo a livello nazionale e non solo sul piano meramente giornalistico. Nacque, si insediò e fu interrotto: come successe, in generale, al processo di democratizzazione e di socializzazione avviato e stroncato in quegli anni in Italia.

Da quello spartiacque della vita nazionale nasce il processo di restaurazione e di omologazione di cui il degrado che vivono oggi la nostra democrazia e la nostra informazione è il frutto maturo.

Il libro – spiega una nota editoriale – racconta dunque una vicenda-metafora, che intreccia protagonisti e questioni cruciali per capire il passato e il presente dell’informazione e della democrazia nel nostro Paese: la Repubblica, l’assassinio di Moro e la fine del compromesso storico, il craxismo, la degenerazione della “sinistra socialista” in “sinistra ferroviaria”, Carlo Caracciolo, Paese Sera, il caso-D’Urso, Tangentopoli, la fine della cosiddetta “Prima Repubblica”, le provvidenze per l’editoria, La Gazzetta del Mezzogiorno, Giuseppe Gorjux, Giuseppe Romanazzi, Francesco Gaetano Caltagirone, le grandi conglomerate editorial-finanziarie…

BEPPE LOPEZ ha attraversato e raccontato – da giovanissimo pubblicista, da cronista politico, da direttore di giornali e di agenzia, e infine da abile narratore e saggista – quasi mezzo secolo di storia italiana. Ha collaborato con le più importanti testate nazionali. Ha partecipato alla fondazione di Repubblica. Ha fondato e diretto quotidiani e riviste. Ha diretto la Quotidiani Associati. Ha scritto, fra l’altro, due importanti romanzi: Capatosta (Mondadori) e La scordanza (Marsilio). Ha ottenuto uno straordinario successo editoriale con La casta dei giornali (Stampa alternativa-Eri). E’ su internet col sito “Informazione e democrazia” (www.infodem.it), di cui in copertina il libro riprende il logo: una macchina da scrivere che diventa aula parlamentare.

 

GIORNALI E DEMOCRAZIA
di Beppe Lopez
Glocal Editrice
(
211 pagg., euro 16)

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