Il 22% degli internauti hanno mollato il giornale

| 3 maggio 2009 |

lettore Uno studio dell’ Annenberg School for Communication

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Molti lettori stanno virando verso il Web per leggere gli articoli di quotidiani e riviste. Ma finiranno per rinunciare definitivamente alla carta? In molti casi sì. Lo dimostra un recente studio della Annenberg School for Communication, che fa capo alla  University of Southern California.

Lo rileva l’ European Journalism Center, spiegando che la ricerca ha scoperto che il 22% degli internauti hanno cancellato l’ abbonamento ai giornali a stampa perché possono trovare lo stesso prodotto online.

Lo studio sottolinea però che l’ attaccamento al giornale di carta però non è morto, tanto che il 61% degli utenti di internet che leggono i giornali cartacei ne sentirebbero la mancanza se essi scomparissero (erano il 56% l’ anno scorso).

Questi dati si assommano a quelli diffusi nei giorni scorsi secondo cui le perdite nella diffusione dei giornali stanno crescendo più rapidamente di prima. Mediamente le vendite dei quotidiane sono scese del 7,1% nel semestre ottobre-marzo rispetto allo stesso periodo dell’ anno scorso, secondo una analisi dell’ Audit Bureau of Circulation. Parte di queste perdite, come i giornali si precipitano a sottolineare, derivano dal taglio di quella parte di diffusione considerata non redditizia, come le copie date gratis agli hotel per esempio.

Ma la ricerca dell’ Annenberg suggerisce un cambio di direzione più rapido e permanente. Jeffrey Cole, responsabile del Center for a Digital Future,  dell’ Annenberg School sostiene che la fuga degli inserzionisti dai quotidiani – un trend esacerbato dalla recessione economica – continuerà ad accompagnare la stampa nei prossimi anni.

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