Gli editori Usa alla riscossa ‘’contro’’ Google&co

| 3 giugno 2009 |

Google News
Per spostare sui siti dei produttori dei contenuti l’ audience che ora affluisce massicciamente sugli ‘’aggregatori’’ nasce Circulate – Secondo i suoi creatori, il servizio, che sarà pronto entro la fine dell’ anno, ‘’risponde a due bisogni essenziali degli editori: il bisogno di attirare, sia a livello locale che nazionale, una audience forte e leale; e il bisogno di monetizzare questa audience, sia in maniera diretta, con la vendita di contenuti premium, sia in maniera indiretta, attraverso una pubblicità di alto valore, mirata e interattiva’’

———-

I siti web Usa registrano meno dell’ 1% di tutte le pagine web viste e circa l’ 1,2% del tempo totale consumato online*, e all’ interno della categorie ‘’news’’ la maggioranza del traffico va agli aggregatori piuttosto che agli editori di contenuti informativi originali. E’ lo scenario in cui nasce CircLabs, un nuova azienda con sede nella Silicon Valley che si finanzia anche con fondi provenient dal ‘’Donald W. Reynolds Journalism Institute’’ dell’ Università del Missouri.
CircLabs, presentato qualche giorno fa a Washington,  ha avviato la sua attività dando vita a Circulate. Si tratta – secondo Luca De Biase  – di una sorta di nuovo "aggregatore" di notizie ‘’fatto in collaborazione con gli editori di giornali americani e, in un certo senso, contro Google News. Per redistribuire a favore dei giornali il tempo e l’attenzione che i lettori dedicano alle notizie’’.

Parla uno dei suoi creatori

‘’Sebbene non siano ancora emerse delle strategie chiare per gli editori di informazione per avere successo nell’ online ‘’puro’’, CircLabs – spiega  Martin Langeveld, uno dei suoi creatori, in un articolo su niemanlab.org – ritiene che la tecnologia giusta può giocare un ruolo chiave nel rafforzamento della presenza sul mercato dei contenuti e nella crescita dei ricavi online per gli editori di informazione.  

Rimangono senza risposta una serie di questioni legate alla sostenibilità del modello della diffusione del giornalismo attraverso la stampa.

Quello che sappiamo con certezza è che il vecchio sistema si è rotto e che non è ancora emerso per l’ online nessun nuovo sistema. Quello di cui abbiamo bisogno sono delle soluzioni tecnologiche che aiutino gli editori a realizzare un nuovo sistema di relazioni con i consumatori di notizie.

Circulate
, il primo servizio programmato da CircLabs, punta a diventare una parte significativa della soluzione. Perché risponde a due bisogni essenziali degli editori: 1) il bisogno di attirare, sia a livello locale che nazionale, una audience forte e leale; e 2), il bisogno di monetizzare questa audience, sia in maniera diretta, con la vendita di contenuti premium, sia in maniera indiretta, attraverso una pubblicità di alto valore, mirata e interattiva.

Langeveld non fornisce (‘’per ragioni strategiche’’) particolari sul funzionamento del sistema, limitandosi ad assicurare che Circulate ‘’offre le soluzioni per quelle testate che hanno già annunciato l’ intenzione di sperimentare un sistema a pagamento dei contenuti che intrecci abbonamento e micropagamenti. In pratica i giornali potrebbero tentare di far pagare quei contenuti che per natura sono scarsi ma di alta utilità per un determinato segmento della loro audience. Nello stesso tempo crediamo che i ricavi dalle inserzioni e da altre forme di interazione commerciale continueranno ad essere un elemento importante del finanziamento dell’ informazione giornalistica nell’ ecosistema online. Circulate sarà dotato quindi di strumenti che consentono di generare ricavi pubblicitari di alto livello per le testate che vi aderiranno.

Dunque nessun particolare sul servizio. Quanto ai tempi, la versione beta del sistema verrà diffusa alla fine dell’ estate, mentre Circulate dovrebbe andare a regime entro la fine dell’ anno.   
_________

*I dati sono ricavati da:
http://www.naa.org/TrendsandNumbers/Newspaper-Websites.aspx;
http://blog.nielsen.com/nielsenwire/wp-content/uploads/2009/04/nielsen-online-global-lanscapefinal1.pdf

Leggi anche:

I commenti sono chiusi.