Giornalismo partecipativo: la periferia delle grandi città’ nelle video inchieste di CityLab

| 18 dicembre 2009 |

CityLab Presentati a Bologna i primi lavori di video giornalismo partecipativo realizzati dal laboratorio nato dalla collaborazione fra l’ Associazione Ilaria Alpi e Agora Vox – Una indagine shock sulle periferie cittadine – Dopo l’ emergenza casa il progetto affronterà , nelle altre Regioni (Veneto, Lazio e Campania), le questioni delle baraccopoli e del caporalato – Anche sul versante francese i videogiornalisti indagheranno sui problemi dei cittadini nelle periferie

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Partono da Bologna, sul tema dell’ emergenza casa, le video inchieste di CityLab, il sito internet di giornalismo partecipativo promosso dall’Associazione Ilaria Alpi e da Agora Vox.

Il progetto, nato da un’idea delle giornaliste Michela Monte e Anna Bressanin, propone un’ indagine shock sulla periferia cittadina. Lo scenario di questa prima inchiesta, realizzato da Lorenzo Maria Falco, sono le palazzine di via Barbieri, dove anche gli scantinati vengono affittati a prezzi di mercato e in piena legalità. Per finestra il tombino che “affaccia” sull’asfalto e il bagno in comune con gli altri inquilini. A viverci sono soprattutto immigrati che non possono permettersi un alloggio migliore.

Sarà dunque l’emergenza casa il primo argomento trattato dai giornalisti di Citylab.L’indagine in Emilia Romagna, (terza regione in Italia per numero di sfratti secondo i dati del Ministero dell’Interno del 2008) racconta anche la realtà di Rimini, provincia che contende a Modena il primato a livello regionale. Capitale della vacanza low cost, Rimini si scopre proibitiva per i suoi stessi abitanti: chi perde il lavoro in tempi di crisi stenta a trovare i soldi per l’affitto. Che fare allora? Beneficiare di un alloggio popolare resta una chimera.

Le video inchieste, firmate da Michela Monte e da Lorenzo Maria Falco, sono state presentate in anteprima ieri a Bologna all’interno di un dibattito dal titolo ‘’L’ emergenza che non si vede’’.

Durante l’incontro è stata presentata la Carta Europea del giornalismo partecipativo.

Se l’emergenza casa è l’argomento affrontato in questa prima tappa spiega una nota -, nelle altre Regioni (Veneto, Lazio e Campania) saranno trattati altri temi. Dai muri innalzati nelle periferie alle baraccopoli, passando per il caporalato. Protagonista comunque sarà sempre la periferia.

Fare giornalismo partecipativo

‘’Nel flusso frenetico e quotidiano di notizie c’è sempre tra gli addetti ai lavori un momento in cui ci si chiede: ma a chi importa davvero? Chi si sente vicino ai fatti che raccontiamo? Come ricordare anche al nostro paese di guardare piu’ spesso oltre i suoi confini?

Noia, sfiducia e indifferenza portano a non votare, a non interessarsi, ad addormentarsi. Magari allora si puo’ provare a capovolgere la prospettiva: fare giornalismo partecipativo – spiega CityLab nella presentazione del sito -. Andiamo dove c’e’ un problema. Chiediamo ai diretti interessati di cosa vogliono parlare. Persone vere, associazioni attive, quartieri piu’ o meno simili, in Italia e in Francia. E poi ridiamo queste storie alla gente, vediamole insieme, parliamone.

L’ Associazione Ilaria Alpi ha da subito appoggiato e reso possibile questa idea. E ha rilanciato la palla ad AgoraVox, la controparte francese. La consulenza scientifica è del Prof. Dario Melossi, Docente di sociologia giuridica della devianza e del mutamento sociale dell’Univesità di Bologna. Il canale satellitare Rainews24 ha sostenuto la sperimentazione. I fondi per realizzare tutto cio’ sono arrivati da Bruxelles grazie al programma “Europa per i cittadini”.

Il tema da trattare poi si e’ presentato da solo, nella zona d’ombra che rende piu’ sorelle la realta’ francese e italiana: le periferie. Perche’ se tra la Tour Eiffel e il Colosseo la differenza salta agli occhi, tra la periferia di Roma e quella di Parigi la frontiera e’ piu’ sottile. E ci si puo’ lavorare insieme. Con i cittadini, i colleghi giornalisti e con due associazioni a fare da Tav virtuale da una parte all’altra delle Alpi. Un laboratorio, di città’’.

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