Giornalismo amatoriale nel futuro della France Presse

| 9 dicembre 2009 |

Citizen L’ AFP ha rilevato il 34% del capitale di CitizenSide, un’ agenzia di stampa di tipo nuovo, destinata ai cronisti non professionisti, che raccoglie immagini e video girati da cittadini per rivenderli ai media – Anche l’ informazione di agenzia entra nell’ era dell’ abbondanza?
(foto Laure Bernard, http://www.laurebernard.com)

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CitizenSide* sarà il futuro dell’ AFP? Così almeno titola Owni.fr, un sito francese sul giornalismo digitale**, ricordando che alcune novità tecnologiche, apparentemente marginali per il loro volume, possiedono dentro di sé tutti gli ingredienti per affermarsi come le padrone del gioco e aggiungendo che CitizenSide è una di esse.

CitizenSide è un vero ”obbrobrio” per i giornalisti dell’ agenzia di stampa, visto che si basa sul principio che attraverso i cittadini è possibile realizzare una sorta di ‘’sorveglianza globale’’ sulla realtà. Ciascuno – spiega owni.fr – può trovarsi di fronte a un avvenimento e afferrarne l’ essenza, o per lo meno una traccia, con una macchina fotografica o, più facilmente, con un cellulare. Una volta che l’ immagine arriva in redazione, può essere redistribuita dalla rete CitizenSide. E, come spiega il sito, l’ autore sarà retribuito, perché CitizenSide ha stipulato degli accordi con alcune testate disposte a pagare per queste immagini da ‘’big brother’’. Fra le testate clienti BFM TV, RTL, Le Parisien, Metro e 20 Minutes. I prossimi partner – ha assicurato il fondatore del sito – saranno stranieri.

Informazione amatoriale

Naturalmente il sistema pone diversi problemi, fra cui quello della ’’validazione’’ dei contenuti, della veridicità dei materiali – foto o video – prodotti e inviati dagli internauti. Ed è proprio in questi che CitizenSide diventa uno strumento, o, meglio, una piattaforma del futuro per la France Presse. D’ altronde, il presidente dell’ agenzia, Pierre Louette, ci ha in qualche modo puntato, rilevando il 34% del capitale (“alcune decine di migliaia di euro“, ha confidato). Nessun megainvestimento, ma quello che basta per dimostrare il potenziale che il sito possiede.

Potenziale che non è tanto nella rete di internauti che fanno capo al sito, ma nella presenza dello strumento EditorSide. Come indica il suo nome, esso permette di editare, filtrare e redistribuire l’ ”informazione amatoriale“. E’ quindi il versante web, leggero, facile da raggiungere e totalmente multipiattaforma del servizio Afp.

E mentre quest’ ultimo è ancora nell’ età dei terminali austeri, CitizenSide apporta la scioltezza del web nella macchinosità dell’ agenzia di stampa. E come spesso accade, in questo caso i giochi sono già fatti anche se questo lo si vedrà solo fra qualche anno…

Certo, non si tratta di sostituire i giornalisti dell’ Afp con dei web-giornalisti, o citizen journalists, un termine che d’ altronde lo stesso CitizenSide rifiuta. Lo si è ripetuto varie volte: il mestiere del giornalista richiede tempo e tecnica, sostanze che un giornalista amatoriale non ha per natura e che, soprattutto, non vuole essere costretto ad assimilare. La specializzazione è affascinante, ma implica un investimento di tempo e di vita che nessuno è pronto a fare così per nulla. Detto questo CitizenSide mostra bene quale sarà la struttura futura dell’ Afp: un rizoma tecnologico di raccolta dell’ informazione, orientato alla vendita di questa materia prima così tanto volatile.

Il cliente è il re

Da dove proverrà questa informazione? Ecco il grosso lavoro che devono fare le strutture di Pierre Louette.

L’ integrazione dei generi giornalistici amatoriale e professionale verrebbe riorganizzata e pianificata proprio attraverso CitizenSide. Per coloro che cercano un futuro come segretari di redazione, eccolo: selezionare le informazioni migliori, semmai con una intensa concorrenza fra professionisti e amatori, specialmente sulle foto; quindi editarle, passarle al servizio vendite… sempre che non avvenga il contrario. Il cliente è il re, e sarebbe ai media clienti, situati alla fine del rizoma, che toccherebbe determinare la domanda. Il media quindi farebbe l’ informazione, come la vuole, adattata ai suoi lettori e quindi non più proveniente da una bolla giornalistica di attualità, come la si vede formarsi ancora oggi.

Ecco che così suonerebbe la campana a morto per il giornalista analogico. Con l’ avvento delle testimonianze rizomatiche l’ informazione passa nell’ era dell’ abbondanza. Rovesciando così i paradigmi, come si usa dire in casi simili.
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*Citizenside punta a ‘’creare la più grande comunità di reporter amatoriali e/o indipendenti. Tutti possono condividere la sua visione dell’ attualità attraverso foto e video’’. ‘’Se avete scattato una foto che può interessare i media, CitizenSide li contatta e di permette di ottenere una rimunerazione molto più elevata di quella proposta dalle agenzie tradizionali.

** Owni si definisce ‘’un media sociale “pure player” (è nato in occasione della battaglia contro la legge Hadopi), una sorta di ‘’hub open-source’’ di blog e un thinktank on-line che sperimenta il giornalismo digitale e i nuovi modelli di trattamento dell’ informazione.

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