Chiude ‘’The Printed Blog’’, il giornale su carta fatto con il meglio dei blog

| 26 luglio 2009 |

Dopo sette mesi di attività l’ esperimento è stato affossato da difficoltà incontrate sul mercato dei venture capital, ma anche da errori di prospettiva editoriale

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 ‘’Dopo sedici numeri, 80.000 copie stampate distribuite, altre 100.000 copie scaricate da internet e un gran numero di nuovi amici e collaboratori in ogni parte del mondo, sarò pure un po’ sciocco, ma non ho nessun rimpianto’’.  Josh Karp, fondatore di "The Printed Blog", ha annunciato qualche giorno fa sul sito la fine della sua avventura editoriale, – come ha segnalato Will Sullivan su Poynter.org – spiegandola con le difficoltà incontrate sul mercato dei venture capital, ma anche con degli errori di prospettiva editoriale.

Nel gennaio scorso la molla che aveva spinto Karp a buttarsi in questa avventura era stata una domanda apparentemente banale: “Perché nessuno ha tentato finora di raccogliere dalla rete i contenuti migliori e metterli insieme offline?’’. S piegando (vedi Lsdi, I blogger diventano giornalisti della carta stampata) che ‘’la speranza è che i contenuti iperlocali possano attirare gli inserzionisti del posto che possono in questo modo spendere meno per raggiungere il loro target di riferimento’’.


‘’Creare un nuovo tipo di pubblicazione su carta da zero è stata una esperienza sorprendente e ci siamo umilmente lasciati includere nella discussione globale sul futuro del giornalismo e della stampa. Mi dispiace, è ovvio – spiega ora Karp -, ma guardo al futuro. Credo che i prossimi pochi anni saranno uno dei periodi più eccitanti nella storia del giornalismo. Il paesaggio dell’ industria editoriale sta per essere investito da un grandissimo cambiamento e quando si sarà ridefinito, sembrerà molto diverso da quello che appare oggi. E credo che funzionerà anche molto meglio’.
       
Brandon Copple, direttore editoriale del Chicago Business (Gruppo Crain), ha dedicato un articolo alla fine dell’ iniziativa di Karp, fornendo un  quadro più ampio dello sfondo su cui essa è maturata e spiegando: "Printed Blog era un’ idea molto semplice: prendere dei post da internet, metterli su carta patinata con delle belle foto e distribuire il tutto gratuitamente nei punti di maggior affluenza di gente. Karp immaginava che avrebbe creato un prodotto con una specifica impronta locale da ‘vendere’ agli inserzionisti della zona per gli abitanti della zona’’.

Nell’ articolo Karp ha raccontato ampiamente le difficoltà incontrate sul terreno dei venture capital e nel lancio di una nuova pubblicazione in questo mercato:

"E’ molto importante trovare un equilibrio fra lo sviluppo del prodotto e produzione di reddito. Uno vorrebbe sviluppare il minimo di funzionalità di cui si ha bisogno per generare il massimo di reddito iniziale. Ci siamo concentrati troppo sul prodotto e non abbastanza sulla verifica dei ricavi e questo è stato una delle principali cause del nostro fallimento. E’ molto importante concentrarsi anche sui fondamentali del versante economico della tua iniziativa.

"Se ti viene un’ idea che attira l’ attenzione della gente, come abbiamo fatto noi – racconta ancora Karp – , devi lavorare come un pazzo per concentrarti e non farti distrarre dalla stampa. Avevamo deciso di cercare di diventare grandi deliberatamente quando la stampa nazionale e internazionale si era interessata a noi, ma, francamente, era stata una decisione sbagliata’’.

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