Un singolare esperimento di giornalismo iperlocale condotto in Repubblica Ceca da ‘’Nase Andresa’’ (il nostro indirizzo) – Novanta caffè editoriali per realizzare 190 edizioni di un settimanale diffuso in varie zone del paese - I giornalisti escono dal loro status di élite e vanno la lavorare nei caffè per entrare in contatto diretto, reale e permanente con i lettori
----------
Ha fatto molto colpo a Hyderabad (India) in occasione del 62/o Congresso dell’ Associazione mondiale dei giornali (WAN) un esperimento che viene dalla Repubblica ceca e di cui si sta cominciando molto a parlare in rete*. Si tratta di Nase Adresa ( ‘’il nostro indirizzo’’, in lingua ceca), un progetto di settimanale iperlocale ‘’un po’ folle’’, secondo Antoine Laurent, un giovane giornalista multimediale francese che era in India per il congresso e che ne ha scritto su L’ observatoire des medias.
Il progetto – spiega Laurent, che ha avuto modo di intervistare Roman Gallo, un maneger del PPF, il gruppo a cui il settimanale fa capo – si articola in tre elementi: le edizioni del settimanale, diverse in ogni zona di diffusione, un centro di
Se la redazione lavora nei caffè
15 dicembre 2009
Un singolare esperimento di giornalismo iperlocale condotto in Repubblica Ceca da ‘’Nase Andresa’’ (il nostro indirizzo) – Novanta caffè editoriali per realizzare 190 edizioni di un settimanale diffuso in varie zone del paese - I giornalisti escono dal loro status di élite e vanno la lavorare nei caffè per entrare in contatto diretto, reale e permanente con i lettori
----------
Ha fatto molto colpo a Hyderabad (India) in occasione del 62/o Congresso dell’ Associazione mondiale dei giornali (WAN) un esperimento che viene dalla Repubblica ceca e di cui si sta cominciando molto a parlare in rete*. Si tratta di Nase Adresa ( ‘’il nostro indirizzo’’, in lingua ceca), un progetto di settimanale iperlocale ‘’un po’ folle’’, secondo Antoine Laurent, un giovane giornalista multimediale francese che era in India per il congresso e che ne ha scritto su L’ observatoire des medias.
Il progetto – spiega Laurent, che ha avuto modo di intervistare Roman Gallo, un maneger del PPF, il gruppo a cui il settimanale fa capo – si articola in tre elementi: le edizioni del settimanale, diverse in ogni zona di diffusione, un centro di
Fotogiornalismo: ma la colpa non è solo di Corona…
15 dicembre 2009
Link e segnalazioni (7/12-13/12)
13 dicembre 2009
Con o senza editori, l’ informazione locale online continua a crescere
Echi dalla Interactive Local Media conference di Los Angeles.
http://www.journalism20.com/blog/2009/12/10/with-or-without-publishers-local-online-continues-to-grow/
-----
Che succede dietro casa mia?
La CNN e la NBC puntano sull'iperlocale, le notizie che avvengono all'angolo dove abiti. Una strada promettente per i media.
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=283&ID_articolo=21&ID_sezione=649&sezione=
-----
Il senso della privacy e il valore dell'informazione
Eric Schmidt, il capo di Google, ha espresso la sua idea sulla privacy. E poiché Google è al centro di una quantità di polemiche relative alla privacy, la sua idea fa riflettere. Perché intorno al concetto di privacy (parola che evoca questioni noiose che non lo sono per niente), si giocano questioni decisive per la conformazione della rete sociale e il suo sviluppo equilibrato, per non dire pacifico e giusto.
http://blog.debiase.com/2009/12/il-senso-della-privacy-e-il-va.html
(continua...)
L’ audience: il peccato originale dei siti di informazione
12 dicembre 2009
La vertigine della frequenza (‘’Sempre più visitatori unici’’) è il leitmotiv che prevale ancora nella maggior parte dei siti online dei media tradizionali – Una fuga in avanti che, secondo un giovane studente della Scuola superiore di giornalismo di Lille (Francia), spiega l’ attuale inadeguatezza economica di molti siti – Che non riusciranno mai a diventare redditizi se non saranno in grado di costruire delle forti comunità di internauti – E a ricordare che, in fondo, il giornalismo resta il loro principale patrimonio
----------
di Jean-Louis Dell’ Oro
(Jeunesjournalistesweb.info)
Le polemiche a suon di cifre per sapere ‘’chi ce l’ ha più grossa’’ (l’ audience) dimostra che il mercato dell’ informazione online non è ancora arrivato a maturità.
Nonostante siano passati vent’ anni dall’ arrivo di internet le testate web continuano a ragionare in termini di quantità e non di qualità della frequenza.
Sarebbe come se un pizzicagnolo considerasse allo stesso modo una persona che entra in negozio per chiedergli una indicazione stradale e un cliente che fa la spesa da lui 2 o 3 volte alla settimana da diversi anni. Ma in fondo è proprio quello che
La terribile realtà di fronte ai quotidiani Usa
12 dicembre 2009
Nel 2009 il settore registrerà negli Stati Uniti un calo del 43% nei ricavi pubblicitari rispetto al 2005, con un fatturato di appena 28 miliardi di dollari, contro i 49,4 miliardi di dollari di appena quattro ani fa – Il peggior risultato a partire dal 1986 – Una parte della domanda di pubblicità tornerà con la ripresa dell’ economia, ma molti dei tradizionali inserzionisti che non sono spariti dal mercato se ne sono andati verso il web, verso tariffe molto più basse e maggiori possibilità di mettere a fuoco i target – Un’ analisi di Alan D. Mutter su Reflections of a Newsosaur .
----------
di Alan D. Mutter (Reflections of a Newsosaur) Se i grandi manager pigliano tanti soldi per la loro abilità nel fare la bella faccia di fronte alle situazioni peggiori, i boss dei giornali si sono ben guadagnati la loro paga questa settimana all’ annuale UBS media conference a New York. Con la massima serietà i capi di McClatchy Co., New York Times Co. e le altre principali case editrici di giornali hanno spiegato agli investitori che le cose stanno andando meglio
Blogger di tutte le Russie, unitevi!
12 dicembre 2009
Lo scrittore Oleg Kozyrev e il blogger Viktor Korb hanno fondato alla fine di novembre un sindacato dei blogger russi e diffuso un Manifesto che punta sulla difesa della libertà di espressione, di impresa, di diffusione dell’ informazione, di creazione artistica e di riunione – In primo piano la difesa dei blogger arrestati o sotto processo – Invitato ironicamente ad aderire anche il più illustre dei blogger russi, il presidente Medvedev
----------
Difendere i propri diritti e le proprie libertà di blogger non è affare di poco conto in Russia. E per farlo è stato creato un sindacato della blogosfera russa con l’ ambizione di federare tutta la comunità dei blogger attorno a un Manifesto.
Lo annuncia leblogdesblogs, spiegando che il Manifesto dei Sindacato dei blogger russi, pubblicato il 27 novembre scorso, proclama la difesa della libertà di espressione, di impresa, di diffusione dell’ informazione, di creazione artistica e di riunione, così come il rispetto del diritto d’ autore e di archiviazione dei contenuti.
Dettaglio importante, aggiunge leblogdesblogs, il sindacato afferma la propria indipendenza da ogni partito o movimento politico.
(continua...)
Dopo 125 anni chiude Editor&Publisher, ‘’bibbia’’ dell’ industria dei quotidiani
11 dicembre 2009
La rivista e il sito web non sono stati inclusi fra le testate che la Nielsen Business Media ha ceduto a una nuova società – Cresce così la penuria di informazioni e opinioni indipendenti sul settore proprio mentre ci sarebbe invece bisogno di analisi obbiettive e oneste
----------
Editor and Publisher, la ‘’bibbia’’ del settore dei quotidiani Usa, chiuderà il 31 dicembre, dopo 125 anni di attività.
Lo segnala Reflexion of Newsosaurus, spiegando che la rivista e il sito web, così come la Kirkus Book Reviews, non sono state incluse nella cessione di un pugno di pubblicazioni annunciata ieri dalla proprietà, la Nielsen Business Media.
La maggior parte delle testate economiche della Nielsen sono state acquisite da e5 Global Media Holdings, LLC, una nuova società formata da Pluribus Capital Management e Guggenheim Partners. Ma E&P e Kirkus non erano incluse nell’ accord e questo dovrebbe portare alla decisione di cessare l’ attività in entrambe le testate rimaste orfane.
(continua...)
StreetPress, un nuovo sito di giornalismo partecipativo
11 dicembre 2009
In Francia cinque giovani professionisti formano e coordinano un centinaio di collaboratori per dare vita a un nuovo sito di informazione online che punta fare inchieste e informazione sul campo – Un budget di poco più di 100.000 euro all’ anno
----------
Un nuovo sito di giornalismo partecipativo e indipendente in Francia. E’ StreetPress.com, nato in questi giorni sull’ esperienza di StreetReporters.
Un centinaio di collaboratori e sei giornalisti fissi, questo nuovo pure-player ha l’ ambizione – spiega Florent Bouchardeau su Journalismes.info – di fare giornalismo investigativo e informazione sul campo.
Johan Weisz, cofondatore e direttore del sito, spiega che, rispetto a StreetReporters, la nuova testata è stata ripensata dalla a alla zeta.
(continua...)
Libri/La pubblicità può cambiare marcia
11 dicembre 2009
I monologhi delle reclame potranno lasciare il posto al dialogo? Ne è convinto Paolo Iabichino, da quasi 10 anni direttore creativo della filiale italiana della multinazionale della pubblicità Ogilvy, che in un libro dal titolo molto intrigante, Invertising, ipotizza la possibilità che l’ adevertising possa trasformarsi e cambiare direzione.
Il libro è in questi giorni in libreria, ma su 7thfloor.it è possibile scaricare il primo capitolo, intitolato ‘’Abbasso la pubblicità’’, un invito a ripercorrere il crollo del consenso nei confronti della pubblicità.
Ma l’ advertising – questa la ‘’visione’’ di Iabichino - si può trasformare e cambiare direzione: ''una vera e propria inversione di marcia della pubblicità, dove la creatività diventa fondamentale per catalizzare l’attenzione del pubblico, non più considerato come un semplice target. In nome della rilevanza, dell’etica e di un rinnovato patto di fiducia tra brand e individui, il dialogo si sostituisce ai monologhi della réclame, la comunicazione diventa conversazione, lo shopping si fa condivisione e la persuasione si trasforma in consenso. Si passa dalle idee agli ideali, perché in futuro i consumatori saranno sempre più critici e consapevoli, e
La Federal Trade Commission non esclude contributi governativi ai giornali
11 dicembre 2009
L’ ipotesi di aiuti governativi per i quotidiani è di nuovo al centro dell’ attenzione: il Capo della Federal Trade Commission (FTC) Usa, Jon Leibowitz, ha infatti annunciato – come riporta il WSJ – che la sua organizzazione esaminerà la questione, valutando ad esempio se il governo possa esentare le testate giornalistiche da alcune norme antitrust, cambiare le norme sul copyright o stabilire per loro un trattamento fiscale specifico. Aggiungendo – spiega editorsweblog - che si potrebbe pensare anche a dei sussidi del Governo per le testate commerciali.
(continua...)