Monthly Archives: dicembre 2009

Giornali in Usa: il 2009, un anno di gravi ferite ma anche dell’ avvio della riscossa

31 dicembre 2009
Pinguini-informati Il 2009 verrà ricordato probabilmente come l’ anno dei tagli e delle chiusure, ma anche come l’ anno in cui i quotidiani hanno cominciato a contrattaccare, facendo dei cambiamenti e cominciando a rimettere a posto gli aspetti insoddisfacenti del loro modello economico – Il mondo del giornalismo ha sofferto molte perdite, anche pesanti, ma si è sviluppato anche molto pensiero innovativo e sono stati registrati progressi sul modo con cui le notizie vengono raccolte, elaborate e presentate – In questa analisi alcune delle tendenze principali che Editors Weblog ha registrato nel 2009 con l’ avvertenza che si tratta di un punto di vista tutto interno all’ industria editoriale tradizionale, soprattutto quella dei quotidiani ---------- THE YEAR IN NEWSPAPERS: top trends of 2009 di Emma Heald (Editorsweblog) Tagli, tagli, tagli: quali conseguenze? Alcune città Usa sono rimaste con un solo quotidiano e la domanda su quale sarebbe stata la prima città senza giornali ha avuto una risposta a luglio quando Ann Arbor News ha cessato le pubblicazioni. Il Seattle Post-Intelligencer ha tagliato gran parte della redazione ed è rimasto solo online,

Fra il 2009 e il 2010, primi bilanci e prospettive

30 dicembre 2009
Il 2009 ha consacrato le reti sociali come dei nuovi mass-media, mentre i media tradizionali sono rimasti sulla difensiva. Il 2010 dovrebbe confermare il forte sviluppo dell’ informazione in mobilità (smart phones, tablets, e-reader e inchiostro elettronico, telefoni Google, ecc.), del giornalismo in tempo reale col ricorso alla geolocalizzazione e alla visualizazione dei dati, ma anche vedere lo sviluppo di numerose piccole unità editoriali. Per quanto riguarda il versante media classici, il 2010 dovrebbe segnare, nel settore dell’ informazione online a pagamento, nuovi esperimenti, anche sullo sfondo di ulteriori alleanze fra vecchi fratelli in conflitto. Infine dovrebbe svilupparsi un forte dibattito intorno alla questione dell’ utilizzazione dei dati personali. Sono in estrema sintesi bilanci e previsioni per l’ anno che si sta chiudendo e il prossimo stilati da Eric Scherer su Mediawatch.afp.fr, in un post che presenta una ampia e interessante selezione di link ad articoli e analisi sul bilancio del settore nel 2009 e sulle previsioni per il 2010. L’ elenco (i titoli sono in francese ma i post sono pressoché tutti in inglese) è consultabile su http://mediawatch.afp.com/?post/2009/12/28/Bilan-2009-perspectives-2010

Sciopero fra i blogger militari Usa per un blog ‘’invitato’’ al silenzio

29 dicembre 2009
Grisham Dal 16 dicembre una ventina di blog military Usa hanno interrotto la loro attività. Il sergente maggiore C. J. Grisham, creatore di un blog autorevole e seguito, A Soldier’s Perspective, aveva deciso, in seguito ai richiami all’ ordine dei suoi superiori di fermre il suo lavoro di scrittura. La sua decisione ha provocato un movimento di protesta fra gli altri blogger militari e i loro lettori. A questo punto Grisham riprende la sua attività, sollevando però la questione della libertà di espressione nell’ esercito: diritto o rischio? ------ C. J. Grisham (nella foto) è un buon soldato: quindici anni di servizio e vari riconoscimenti per il suo impegno in Iraq. Da sei anni tiene un blog, A Soldier’s Perspective, letto da decine di migliaia di fedeli internauti. A più riprese il sottufficiale – racconta www.actudefense.com, un sito di informazione sulle forze armate all' estero - viene richiamato all’ ordine, sia a vo ce che per iscritto, dai suoi superiori. All’ inzio di dicembre il tono sale: gli viene rimproverato di aver criticato il presidente Obama, di aver preso in giro il Partito democratico e di aver

Giornalismo partecipativo: Kligg, un blog collettivo per il popolo delle sinistre

29 dicembre 2009
kligg Un nuovo sito di giornalismo partecipativo per il popolo delle sinistre. E’ Kligg, un meta-blog ‘’gestito collettivamente senza una direzione editoriale centrale’’, in cui ‘’tutti i contenuti sono generati e votati democraticamente direttamente dagli utenti stessi’’. Lo scopo di Kligg.org – spiega il sito - è quello di mettere a disposizione della comunità uno strumento che integra funzionalità di Meta-Blog Collettivo e di bookmark in un'unica soluzione. Kligg.org è un sito di Giornalismo partecipativo (Citizen journalism) dove raccogliere informazioni,per tutti coloro che hanno bisogno di notizie indipendenti o per chi vuole approfondire le ricerche al di fuori dei canali tradizionali. I meta-post (articoli) sono inseriti dagli iscritti possono essere votati e commentati solo da loro. Kligg.org è destinato a coloro che s’ispirano ai valori tradizionali della sinistra e delle culture progressiste, riformiste e democratiche: Uguaglianza, Libertà, solidarietà, giustizia sociale, pace tra i popoli, rispetto delle differenze e della dignità di ogni donna e uomo,riconoscimento dei diritti umani, difesa del nostro pianeta.

Anche i blogger nell’ associazione mondiale degli ombudsman

29 dicembre 2009
ono L’ Associazione internazionale degli ombudsman dei giornali (Organisation of News Ombudsmen), i difensori civici dei lettori, è pronta accogliere anche quegli autori di blog che hanno un approccio critico e pertinente nei confronti dei media. Lo ha annunciato Stephen Pritchard, presidente dell’ associazione e ombudsman del settimanale The Observer. In una intervista a le Monde.fr, Pritchard ha spiegato che la sua organizzazione è aperta anche ai ‘’community manager’’ – delle figure giornalistiche nuove che si stanno diffondendo nell’ informazione online (vedi qui) – sempre che essi rappresentino la comunità dei lettori dei siti per cui lavorano e si battano in loro favore. ‘’In questo caso – spiega Pritchard – essi possono essere considerati dei veri e propri ombudsman’’.

L’ iperlocalismo è la vera innovazione?

28 dicembre 2009
Mirano L’ esperimento di MCN, Mirano Community Network, un social network dedicato all’ informazione locale integralmente generata dai cittadini del centro veneto – Il progetto si ispira alle tesi di Seth Godin, teorico del ‘’neotribalismo’’ e autore del libro ‘’Tribù’’ ---------- Mcn: Mirano community network. E’ un social network dedicato all’ informazione locale integralmente generata dai cittadini. Il primo esperimento di questo genere in Italia - secondo Mauro Magnani, un imprenditore ed esperto informatico veneto che lo ha realizzato sulla scia dell’ esperienza con il network ‘’Innovatori’’. Tribù Magnani si ispira esplicitamente a Seth Godin, il pensatore americano autore di un libro cult sul neotribalismo, che si intitola proprio ‘’Tribù’’, sostenendo che ‘’l' informazione iperlocale rappresenta oggi il laboratorio più avanzato’’ delle tesi di Godin, ‘’una promettente dinamica avviata dal dilagante fenomeno del social networking che si caratterizza sempre più spesso per la sua natura iperlocale’’. (continua...)

Twitter in attivo nel 2009

28 dicembre 2009
Twitter Secondo un rapporto redatto da Spencer E. Ante, di Bloomberg, gli accordi raggiunti con Google e Microsoft avrebbero portato nelle casse di Twitter 25 milioni di dollari, una somma sufficiente per rendere l’ azienda in attivo nell’ esercizio corrente. Sempre secondo questo rapporto – spiega Readwriteweb.com – l’accordo con Google avrebbe fruttato 15 milioni e quello con Microsoft gli altri 10. L’ ipotesi di un bilancio in nero si baserebbe sul calcolo secondo cui i costi di Twitter si dovrebbero aggirare sui 25 milioni di dollari. Twitter naturalmente non commenta e non rende pubblici gli estremi dei contratti e quindi –avverte Readwriteweb.com - bisogna prendere tutte queste cifre con le molle. Google e Microsoft avevano annunciato, quasi in contemporanea, a metà ottobre di aver stretto accordi con Twitter per incorporare i contenuti del sito di microblogging fra i risultati dei rispettivi motori di ricerca (vedi qui). Recentemente, secondo la Reuter’s, Twitter aveva raccolto sui mercati finanziari 100 milioni di dollari di finanziamenti e una valutazione complessiva per 1 miliardo di dollari, ma, anche l’ agenzia britannica avverte che ''tutte

Link e segnalazioni (21-27/12)

27 dicembre 2009
I giornali Usa perderanno un altro 25% degli addetti entro il 2018 Secondo una ricerca del Bureau of Labor Statistics, i 326.000 posti di lavoro del 2008 si ridurrebbero nel 2018 a 245.000. http://www.editorandpublisher.com/eandp/news/article_display.jsp?vnu_content_id=1004054045 ----- Ma nel 2010 dovrebbe rallentare il declino E' quanto si aspettano gli editori Usa secondo una ricerca effettuata dal Kubas Consultant. http://www.editorandpublisher.com/eandp/news/article_display.jsp?vnu_content_id=1004054038 ----- New York Times, la crisi sta finendo? Bill Keller, direttore del New York Times, ha mandato un messaggio alla redazione: con la fine del 2009 finiscono anche i tagli al personale e le riduzioni di salario. Per il 2010 Keller promette nuove possibilità per incrementare gli utili. http://reporters.blogosfere.it/2009/12/new-york-times-la-crisi-sta-finendo.html --------- (continua...)

Un omaggio ai ‘’fuochisti’’ dell’ informazione: gli ‘agenciers’, i giornalisti di agenzia

27 dicembre 2009
In un articolo pubblicato su Acrimed, René Naba, scrittore e giornalista, esperto di Medio Oriente, rende omaggio al giornalismo di agenzia, che lui stesso ha fatto per almeno 20 anni con la France Presse, diventando la prima persona di origine araba ad esercitare responsabilità giornalistiche sul mondo arabo-mussulmano all’ interno di una grande agenzia di stampa internazionale – Un omaggio all’ AFP tributato mentre il dibattito sullo statuto dell’ agenzia ‘’rischia di condurre questa prestigiosa testata verso un futuro incerto'' (nella foto la sede centrale dell’ AFP a Parigi) ---------- (p. r.) - In Francia hanno inventato un termine per i giornalisti di agenzia, agencier (ma una ipotetica traduzione italiana, agenziere, è orrida), per assonanza con soutiers, i fuochisti, quei marinai addetti a rifornire continuamente di carbone le caldaie dei battelli a vapore. Acrimed ha pubblicato un articolo redatto da uno di loro, René Naba, che ha fatto l’ agencier tanto tempo. Un articolo che è un appassionato ricordo e un commosso omaggio al giornalismo di agenzia, attraverso il ricordo del ‘’sudore’’ e della fibrillazione continua di questi ‘’fuochisti dell’ informazione’’ e di altri aspetti caratteristici del lavoro alla

Primi esperimenti di ‘’portable magazines’’: dall’ iPhone ai tablets

27 dicembre 2009
Tablet Negli Stati Uniti molte riviste si installano sui palmari o preparano dei layout pensati per i prossimi dispositivi portatili – A gennaio comincia Esquire con una edizione per iPhone che costerà 2,99 dollari – Ma il mondo dell'editoria sta già guardando al di là dell'iPhone, puntando sui cosiddetti "tablet" che avranno uno schermo più grande e, di conseguenza, una maggiore leggibilità – In questi nuovi giocattolini "puoi mettere quanti fuochi artificiali ti pare" - Grandi potenzialità anche per gli inserzionisti (i nuovi dispositivi possono, ad esempio, misurare il tempo che un lettore dedica ad una determinata inserzione) e non è quindi un caso che i grandi nomi dei magazine a stelle e strisce - Time, Condé Nast, Meredith, Hearst e News Corp - si siano uniti per sviluppare standard elettronici condivisi da tutti ---------- di Matteo Bosco Bortolaso New York - Riviste a portata di palmare, dovunque e comunque: Esquire e GQ sperimentano una versione dei loro contenuti per l'iPhone, mentre Wired e Sports Illustrated preparano layout pensati per dispositivi portatili che verranno presto lanciati sul mercato. Come rileva il New York Times, "gli editori stanno usando questa