Monthly Archives: novembre 2009

Le ”Twitter List” alla prova del fuoco con la strage di Fort Hood

8 novembre 2009
A pochi giorni dalla sua apertura al pubblico la nuova funzionalità di Twitter ha mostrato una grossa potenza di copertura - Il servizio consente di seguire gli aggiornamenti di tutti coloro che attraverso Twitter scrivono su un determinato argomento ------------ Pochi giorni dopo che le Twitter List - un nuovo servizio che consente di seguire gli aggiornamenti di tutti coloro che attraverso Twitter scrivono su un determinato argomento - sono state aperte al puubblico, la strage di Fort Hood ha mostrato la potenza di questa nuova funzionalità per coprire un grosso evento in tempo reale. Le varie redazioni - racconta Craig Kanalley su Poynter.org - hanno immediatamente creato le Twitter List relative all' avvenimento, riuscendo a seguire così minuto per minuto l' evolversi dei fatti. The Huffington Post, Los Angeles Times e il New York Times sono stati tra i primi, seguiti poco dopo da Dallas Morning News e Washington Post. La nuova funzionalità di Twitter consente di seguire le ultime notizie attraverso soggetti che utilizzano Twitter, come strutture mlitari e semplici cittadini. Uno dei primi a dare la notizia era stato l' Austin American-Statesman , riprnedendo la notizia a sua volta

La Neutralità della Rete sempre più a rischio

6 novembre 2009
Trattative semisegrete in corso in Corea avrebbero delineato un Accordo contro la contraffazione che, di fatto, sanzionerebbero massicciamente il download di materiali coperti da copyright – Ma i venti della censura soffiano forti in Europa dove va avanti la marcia di Consiglio e Parlamento europeo contro il p2p – Verrebbe escluso l’ intervento dell’autorità giudiziaria a favore di competenze delle autorità amministrative, privando così il cittadino della possibilità di “difendersi nel quadro di un ordinario processo, di fronte ad un magistrato imparziale e non ad un’autorità che potrebbe essere portatrice di interessi di parte”, come sottolinea PuntoInformatico --------- di Andrea Fama Gli Stati Uniti continuano a promuovere un percorso verso la regolamentazione della Rete e, attraverso un accordo internazionale (ACTA, Anti-Counterfeiting Trade Agreement), starebbero accarezzando l’idea di arrivare anche alla chiusura della connessione Internet agli internauti rei di scaricare dalla Rete materiale coperto dal diritto d’autore. Secondo indiscrezioni sul testo dell’ACTA, i proprietari di tali diritti, quali imprese e produttori, avrebbero facoltà di perseguire legalmente i provider che consentono ai propri utenti lo scambio in Rete di file “d’autore”. Un tale accordo, naturalmente, costituirebbe un durissimo colpo per il PeerToPeer che tanto inquieta

Media e potere in Russia: oligarchi sulla via del ritorno

6 novembre 2009
Vladimir Gusinskij, titolare di un grosso impero mediatico, uno degli oligarchi contro cui si era scatenata la guerra del Cremilino, annuncia che intende tornare in Russia dopo vari anni di ‘’esilio’’ e i ripetuti tentativi del Cremlino di farlo estradare e sancisce così la scelta di ‘’adattarsi’’ inchinandosi a Putin - La magistratura sospenderà l’ azione penale nei suoi confronti? ---------- di Valentina Barbieri Gusinskij, Berezovskij, Chodorkovskij. Simboli – e vittime - loro malgrado di uno dei processi fondamentali della Russia di Putin: la lotta agli oligarchi. In una nuova concezione statalizzante della vita nelle sue varie forme, i grandi monopoli privati diventano per il nuovo governo un elemento di forte complicazione. La nuova politica è chiara: o ci si adatta o si accettano le conseguenze (l' “esilio volontario” nella maggior parte dei casi). E fin qui le vicende dei grandi oligarchi degli anni '90 procedono parallelamente. Fino all'intervista rilasciata da Vladimir Gusinskij a The Marker, allegato economico del giornale israeliano Gaarec, in cui l'oligarca ha espresso il desiderio di tornare in patria. Gusinskij diventa così il secondo emigrato politico ad aver recentemente ipotizzato un ritorno nella Federazione Russa. In agosto

Si può sopravvivere senza agenzie?

5 novembre 2009
La prossima settimana il Chicago Tribune e gli altri quotidiani del gruppo lavoreranno senza la copertura della Ap, la maggiore agenzia di stampa Usa – Un esperimento per verificare che tipo di vuoto provocherà l’ assenza del notiziario e valutare la possibilità di farne a meno, come dovrebbe avvenire a partire dall’ ottobre 2010 ------ Il Chicago Tribune e gli altri quotidiani che fanno capo al Gruppo Tribune utilizzeranno al minimo il notiziario dell' Associated Press nella prossima settimana. L' obbiettivo, che si inquadra nel ventaglio di misure per la revisione dei costi, è quello di verificare se interrompere il legame con le notizie fornite dall' AP sia una opzione realizzabile, ha confermato nei giorni scorsi un portavoce del Gruppo. Il processo di distacco dovrebbe cominciare nell' ottobre del prossimo anno, allo scadere cioè dei due anni dall' annuncio da parte del gruppo editoriale della rinuncia ai servizi dell' agenzia. Durante l' esperimento, comunque, alcuni servizi e notizie dell' AP, come parte del notiziario sportivo (classifiche, risultati, ecc.), continueranno ad essere utlizzati. L' azienda ha detto anche che se l' AP dovesse risultare l' unica fonte indispensabile per una copertura ''vitale'' delle notizie, verrà utilizzata l'

Un requiem per gli ”embargo”

4 novembre 2009
Alan Mutter, nel suo Reflections of a Newsosaur, invita ad ''aggiungere anche gli embargo sulle notizie alla massa di detriti che si accumulano nel bidone dei rifiuti tipografici della storia del giornalismo''. In un' era di notizie-istantanee, gli embargo - dice Mutter - sono così privi di senso e difficilmente applicabili che non valgono nemmeno un po' dei pixel con cui vengono annunciati. Mi dispiace di vedere gli embargo svanire, perché erano utili fino a quando sono rimasti. Ma quello era allora e ora è diverso. (continua...)

Uno statuto dei diritti dei lettori?

1 novembre 2009
Uno Statuto dei diritti dei lettori, ridotti ora ''a oggetti inconsapevoli, a massa indistinta di consumatori indifesi''. E' l'obbiettivo contenuto in un documento diffuso in questi giorni dalla Società Pannunzio per la libertà d'informazione e che sarà al centro di un incontro pubblico in programma la mattina del 10 novembre nella Sala del Refettorio della Biblioteca della Camera dei Deputati (Via del Seminario 76, Roma). I lettori - denuncia la bozza di Statuto - ''non sono titolari di alcun diritto'' e quindi ''il pubblico ''si difende come può e arretra: abbandona progressivamente gli strumenti più 'difficili' e soggiace a quelli più 'facili'''. Per questo, secondo la premessa che accompagna la bozza, ''se i cittadini non hanno strumenti corretti e plurimi per farsi un idea appropriata dei tempi politici correnti, sarà sempre più illusoria la maturazione di una 'società civile' in grado di svolgere costantemente una verifica e una valutazione dell'operato del governo e delle forze politiche''. (continua...)