Monthly Archives: novembre 2009

Bloomberg, ‘’la testata più influente’’ del pianeta? Tra i media al crepuscolo, spunta una nuova alba per l’ impero del sindaco di New York

24 novembre 2009
Bloomberg Un esercito di 2.200 ‘’ubergiornalisti’’ controllati a vista dalle telecamere interne, lavoratori infaticabili ma molto simili agli operatori di borsa e quindi un po’ frustrati per il tipo di giornalismo che gli viene imposto, sperano nelle nuove frontiere che si sono aperte con l’ acquisto di Business Week - Il modello a cui puntare? The Economist, dicono ambiziosamente i giornalisti – Mentre lo staff prepara ancora un’altra scommessa: una vera e propria agenzia giornalistica che aprirà i battenti grazie ad una partership con il Washington Post- Intanto la ragnatela si va estendendo con nuovi uffici di corrispondenza in Ecuador ed a Abu Dhabi, in Nigeria e in Ghana, oltre che a Cipro, mentre le vecchie redazioni rimangono di dimensioni enormi: 142 persone a Washington, 196 a Tokyo, 30 a Parigi – Un fiume di denaro (i ricavi quest’anno dovrebbero essere di 6,3 miliardi di dollari) dal mondo della finanza, disposto a pagare fino a 20.000 dollari l’ anno per un terminale dell’ agenzia ---------- di Matteo Bosco Bortolaso New York – A quasi trent’anni di vita, l’impero Bloomberg è pronto ad espandersi, diventando una creatura giornalistica enorme che

Arianna Huffington: “L’età d’oro per i consumatori d’informazione”

24 novembre 2009
ProgressiveIn un ampio profilo-intervista sul numero di novembre del mensile Usa The Progressive, la fondatrice del noto Huffington Post spiega fra l'altro che "tutti gli obituari per i quotidiani sono prematuri". Ci avviamo anzi verso un "futuro ibrido" in cui i media tradizionali abbracceranno le modalità dei new media (tra cui transparenza, immediatezza e interazione) e i new media adotteranno le "migliori pratiche degli old media (tra cui equilibrio, accuratezza e giornalismo investigativo di alto impatto)". Importanti anche alcune cifre che inquadrano il continuo successo dell'Huffington Post: venti milioni gli accessi medi mensili e, solo nel mese scorso, 1,7 milioni i commenti inseriti; ogni giorno, vengono pubblicati quasi 200 post originali e circa 100 le richieste da testate online di ogni tipo per essere linkati; oltre 70 i redattori a tempo pieno stipendiati e circa 3.000 i blogger non pagati che contribuiscono variamente. E sui temi caldi del momento, secondo Arianna Huffington la discussione deve spostarsi da domande quali "Come salvare i giornali?" a "Come salvare e rafforzare il giornalismo"? Proponendo possibili repliche: "La gente si è abituata ad avere le notizie che vuole, quando

Un’ isola della libertà di stampa su Second Life

22 novembre 2009
Un docente di fisica ingegneristica e di giornalismo all’ Università di Mosca propone di realizzare su SL un gioco di ruolo (''serio'') che diventi uno spazio pubblico, una vera e propria piazza, in cui specialisti e normali utenti si confrontino sull'evoluzione del giornalismo – L’ isola potrebbe diventare un laboratorio di ‘’giurisprudenza sperimentale’’ con la creazione di piattaforme sperimentali, nelle quali gli esperti (giornalisti e giuristi) elaboreranno virtualmente situazioni di applicazione di norme della Legge sui media in una nuova redazione - Il fatto è che spesso, nota il docente russo, i giochi seri sono l'unica modalità di analisi di situazioni complesse ed eterogenee e la fiducia nei risultati dell'analisi alla quale si partecipa è di solito maggiore che quella data ai riferimenti a eroi sconosciuti o anche alle autorità, caratteristici dei media tradizionali – La ‘’visione virtuale’’ come nuovo mezzo di comunicazione di massa ---------- Nel definire gli spazi di dibattito sul giornalismo non si possono ignorare le nuove potenzialità della rete. In particolare, i cosiddetti "mondi virtuali", proprio per le loro caratteristiche di riproducibilità del mondo reale, si propongono come spazi particolarmente adatti a questo scopo. Questa la teoria di Juryj Michailovic

La Cecenia? ‘’Non è un mio problema’’

22 novembre 2009
In una intervista all' Osservatorio sul Caucaso, il sociologo Boris Dubin e il giornalista Boris Dolgin analizzano il problema di come viene presentata oggi nei media russi la questione cecena e come è stato affrontato il conflitto russo georgiano - ‘’Il problema della Cecenia per l’opinione pubblica russa praticamente non esiste. E’ qualcosa che accade in un universo parallelo e che non ha alcun effetto diretto nell’esistenza del russo medio’’ ---------- ‘’Il problema della Cecenia per l’opinione pubblica russa praticamente non esiste. E’ qualcosa che accade in un universo parallelo e che non ha alcun effetto diretto nell’esistenza del russo medio’’. L’ affermazione, perentoria, è di Boris Dubin, Direttore del Dipartimento di Studi sociali e politici del Centro Levada. Insieme a Boris Dolgin, vice caporedattore e redattore scientifico di Polit.ru, Dubin ha analizzato, in un’ ampia e interessante intervista a Maria Elena Murdaca, dell’ Osservatorio sui Balcani, il problema di come viene presentata oggi nei media russi la questione cecena e come è stato affrontato il conflitto russo georgiano. ‘’ Non è una questione nuova – aggiunge Dubin -, anzi, risale a diversi anni fa: il potere di risoluzione della

Già stanchi di twittare?

22 novembre 2009
Twitter Dopo un lungo periodo di crescita spettacolare, gli ultimi dati parlano di un calo, anche sensibile, del traffico Usa sul sito di Twitter, ma si potrebbe anche trattare di una migrazione verso altre piattaforme ---------- Prima una crescita spettacolare, poi un rallentamento e ora, alla fine del 2009, il declino. Il traffico di utenti Usa su Twitter, rileva eMarteket sulla base dei dati Nielsen, ha subito un vistoso calo del 27.8% fra settembre e ottobre, precipitando da 26,2 a 18,9 milioni di visitatori unici. Nielsen – spiega eMarketer - è l’ ultima di una serie di centri di analisi a registrare il declino di Twitter. comScore (come si vede nella tabella qui sopra) aveva calcolato un calo dell’ 8,1%, mentre per Compete la differenza era solo del 2,1%. Non è mai stato raro vedere delle ampie difformità nelle letture dei dati sul traffico di Twitter fra varie aziende, dovute alle differenze dei criteri di misurazione, ma una cosa è chiara: il traffico sul sito di Twitter.com sta calando mese dopo mese dopo un periodo di enormi balzi. (continua...)

Pubblicità: gli internauti snobbano le inserzioni

22 novembre 2009
Chitika Secondo Chitika, una delle maggiori agenzie di servizi pubblicitari online, soltanto due utenti su cento cliccano sui link delle inserzioni per navigare nei rispettivi siti web- La generalizzazione di annunci pertinenti e geolocalizzati avrebbe delle forti possibilità di migliorare notevolmente questo risultato ---------- Chitika aveva già avvertito le aziende che erano troppo pochi i ‘’mobinauti’’ (gli internauti via mobile) a cliccare sui banner pubblicitari: solo lo 0,3% dei possessori di iPod seguono un link pubblicitario. Un nuovo studio dell’ agenzia – riporta l’ atelier.fr - rivela che anche gli internauti si mostrano poco attratti dalle inserzioni. In effetti, solo il 2% di essi contribuiscono attraverso questo meccanismo al finanziamento della produzione dei contenuti sul web. Inutile dire che il potenziale di crescita è molto importante per gli inserzionisti e i proprietari dei siti. Per Christophe Dardaine, dirigente di Click Call, lo studio rivela comunque la tendenza generale. Cosa che non dovrebbe scoraggiare le imprese. (continua...)

Pubblicità: giù del 28% nei giornali Usa

22 novembre 2009
Nel terzo trimestre, secondo i dati diffusi dalla Newspaper Association of America, stampa e online insieme hanno registrato un fatturato di 6,4 miliardi di dollari contro gli 8,9 miliardi dello stesso periodo dell’ anno scorso – Tredici trimestri consecutivi di calo nella stampa e sei nell’ online (foto AFP) ---------- I ricavi pubblicitari sui giornali Usa sono diminuiti di circa il 28% nel terzo trimestre di quest’ anno, proseguendo un andamento negativo che ha portato a licenziamenti, fallimenti e alla chiusura di diversi quotidiani. Lo rende noto l’ AFP spiegando che – sulla base dei dati diffusi dalla NAA (Newspaper Association of America) - stampa e online insieme hanno registrato nel periodo luglio-settembre un fatturato di 6,4 miliardi di dollari contro gli 8,9 miliardi dello stesso periodo dell’ anno scorso. Nel settore stampa i ricavi sono calati del 28,95%, a 5,8 miliardi di dollari, con una punta di meno 37,9% nel campo dei piccoli annunci, dove si avverte sempre più fortemente la concorrenza delle piccole inserzioni online in siti Craigslist. Il quadro nel settore della pubblicità online non è molto più brillante. I ricavi sono calati del 16,92% con un fatturato di 623,1

Media etnici Usa: 3.000 testate in 13 lingue per 60 milioni di immigrati

21 novembre 2009
SandipRoy Sandip Roy, un collaboratore di New America Media (il principale consorzio del settore, con 2.000 media associati) nel corso di un suo giro in Italia parla di crisi economica e speranze del settore – La grande rivoluzione simbolica dell’ elezione di Obama e la campagna per una riforma delle leggi sull’ immigrazione (nella foto: Roy, al centro, nella sede dell' Ast) ------------- Anche i media etnici Usa (circa 3.000 testate in 13 lingue diverse, che raggiungono 60 milioni di cittadini) stanno subendo i contraccolpi della crisi economica e, nonostante la forte crescita in termini di audience (cinque anni fa i cittadini raggiunti erano circa 51 milioni), il calo della pubblicità si fa sentire nettamente. E’ il quadro della situazione dei media etnici negli Stati Uniti emerso nel corso di un incontro che Sandip Roy*, editor di New America Media** - consorzio di media etnici nato nel 1996 che rappresenta oggi oltre 2.000 delle 3.000 testate, ha avuto a Firenze nella sede dell’ Associazione stampa toscana, nell’ ambito di una serie di iniziative organizzate dal Cospe. Roy ha rilevato che comunque grossi gruppi economici, soprattutto

Giornali online stile manga lanciati in Giappone

21 novembre 2009
Manga1 Sono due testate: la prima è un quotidiano generalista, nato il 15 ottobre, la seconda è una testata specializzata in tecnologia ma ha anche delle sezioni destinate ad ospitare articoli/fumetto di politica ed economia – In Giappone i fumetti manga vengono letti da persone di tutte le età e il settore fatturava 3,6 miliardi di dollari nel 2007 ---------- Barak Obama nel più classico stile manga. E’ così (immagine qui sopra) che Manga no Shimbun (Manga quotidiano) ha dato notizia della visita in Giappone del presidente degli Stati Uniti. Manga no shimbun è uno dei due giornali online usciti in questi giorni in Giappone. L’ altro – come riporta Asiajin yesterday – è Nihon IT Manga Shimbun. (continua...)

Persi a New York 60.000 posti in 10 anni nel campo della Comunicazione

21 novembre 2009
Il Comptroller Office di New York (un organismo pubblico che si occupa di analisi fiscali ed economiche) ha annunciato che la città ha perso a partire dall' anno 2000 circa 60.000 posti di lavoro nel campo delle comunicazioni, compresi i settori dell’ editoria e dell’ emittenza radiotelevisiva. Un Rapporto del Comptroller – spiega la CBS – ha rilevato che l’ occupazione nel settore è calata a picco nelle 20 maggiori aree urbane del paese, con una media di declino del 2,5% all’ anno fino al 2007. New York, che ospita circa il 19% del totale degli impieghi nel settore comunicazioni, ha perduto 45.000 posti fra il 2000 e il 2007, ed altri 15.000 sono svaniti in questi ultimi anni. Il Rapporto rileva che a San Francisco le perdite riguardano un terzo del totale degli impieghi, mentre Phoenix, Atlanta e Dallas ne hanno perso un quarto. ----- Foto: Dall' antenna dell’ Empire State Building (Vincent Laforet, New York Times)