Monthly Archives: ottobre 2009

Una partnership fra vecchi e nuovi media

7 ottobre 2009
villagevoice1 Non c’ è solo competizione fra carta e online: può esserci anche collaborazione come dimostra il caso del Village Voice, notissimo settimanale cartaceo, e di Curbed (network di blog in fase di forte crescita) che si scambiano il lavoro degli addetti alla raccolta pubblicitaria (nella immagine la copertina del primo numero del 'Voice', 26 ottobre 1955) ----------

A Partnership of Old and New Media

di Claire Cain Miller,
(The New York Times)


Gli uffici di Curbed, un network di blog in fase di start-up, sono alloggiati nell’edificio newyorchese del Village Voice. Questo è un elemento rivelatore di come i lettori si stiano sempre più rivolgendo a blog come Curbed – che si occupa di immobiliare, di ristorazione e di shopping – piuttosto che ai giornali cartacei.

Ma il rapporto che lega Curbed e Village Voice non è la classica storia di una pubblicazione on-line che erode la tiratura e le inserzioni di una pubblicazione cartacea. Al contrario, i due editori si stanno aiutando a vicenda.

La trasparenza come nuova oggettività

6 ottobre 2009
trasparenza Dietro a un titolo a nove colonne c’è un processo editoriale che il più delle volte non si sa e non si può conoscere - L’ apertura di questo processo è invece un passaggio chiave nell’evoluzione dei modi di fare informazione - Un' analisi di Bernardo Parrella ----------

Tra i mille rivoli che oggi danno forma alle varietà di giornalismi possibili, «occorre rivelare ben più che il prodotto finito». Bernardo Parrella parte da questa frase di David Cohn, co-fondatore di Spot.us, per illustrare la convinzione che, nell' era del giornalismo collaborativo, la trasparenza sia ''la nuova obbiettività''.

In un ampio articolo su Apogeonline che ha proprio questo titolo, Parrella ricorda che Cohn, paragonando il giornalismo agli scacchi, aggiunge, «se il contenuto è re e la collaborazione regina, la trasparenza è la scacchiera stessa». Una pratica resa ancor più inevitabile (imposta?) dall’intreccio continuo tra media tradizionali e digitali a cui pur volendo è impossibile sfuggire.

(continua...)

Un jukebox per informazioni online

6 ottobre 2009
juke-box I grandi gruppi editoriali cominciano ad attrezzarsi sul serio e a progettare nel concreto il passaggio all’ online a pagamento, ma ancora non è chiaro quali  informazioni, quali notizie, quali servizi, si dovrebbe eventualmente far pagare - Una prima possibile griglia secondo Alan Mutter (Reflections of a Newsosaurus)

(foto di Erik Parker)
  

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I grandi gruppi editoriali cominciano ad attrezzarsi sul serio e a progettare nel concreto il passaggio all’ online a pagamento, ma ancora non è assolutamente chiaro quali  informazioni, quali notizie, quali servizi, si dovrebbe eventualmente far pagare.

Negli Stati Uniti Time Inc. sta avviando consultazioni con altri editori per lo sviluppo di una sorta di “edicola online”, un sistema con cui inviare news su abbonamento direttamente ai vari dispositivi mobili degli utenti. Secondo BitCity (che riporta notizie del Financial Times), l’ idea è offrire – con un sistema simile a iTunes o Hulu – un “jukebox” di contenuti a scelta degli utenti muniti di smartphone, notebook, netbook, o di e-reader come Kindle,

Il giornalismo di qualità gratuito sull’ online un grave errore strategico degli editori

2 ottobre 2009
chad-crowe L’ inizio della spirale della crisi dei quotidiani, secondo Peter Kann, Premio Pulitzer ed ex presidente di Dow Jones, precede Internet di alcuni decenni – Parte quando gli editori hanno cominciato a basarsi sempre di più come fonte di reddito primario sulla pubblicità, dando una caccia sempre più serrata agli inserzionisti e puntando sempre di meno a una adeguata valorizzazione del prodotto in se stesso – In un articolo sul Wall Street Journal, Kann definisce la scelta del gratuito per l’ informazione online un grave errore strategico - Ben prima dell' avvento del web gli editori avevano cominciato a proporre abbonamenti scontati e ogni tipo di allegati gratuiti marginali, diffondendo gratuitamente sempre più copie per mantenere intatta artificialmente la diffusione di base – Quando è arrivato il momento delle edizioni su internet, la filosofia prevalente nella maggior parte della case editrici era già che i clienti non si aspettavano di pagare molto per il contenuto e che era più facile basarsi semplicemente sulla pubblicità - Le nuove versioni online erano semplicemente l' ultima estensione di quella filosofia: notizie gratis per gli utenti, totale dipendenza dagli inserzionisti (disegno di

Tv: la Bbc si conferma primo broadcaster europeo per ricavi

2 ottobre 2009
e-media1

Il primo broadcaster per ricavi nel 2008 in Europa si conferma la Bbc, seguita in seconda posizione dalla Ard tedesca.

Lo annuncia l’ e-Media Institute, spiegando che nelle altre posizioni non si registrano cambiamenti di rilievo, con l’unica eccezione di ProSiebensat.1 Media. Nel primo esercizio completo dopo l’integrazione di SBS, il broadcaster tedesco registra ricavi superiori a 3 miliardi di euro salendo dalla nona alla sesta posizione. Mediaset e RAI mantengono invariate le proprie posizioni, al quarto e quinto posto rispettivamente. Complessivamente, i primi dieci broadcaster europei hanno totalizzato oltre 39 miliardi di euro di ricavi nel 2008.

I ricavi totali delle emittenti pubbliche ammonta a 20,7 miliardi di euro, circa il 53% del totale, mentre le emittenti private raccolgono 18,5 miliardi di euro, il restante 47% del totale.  

Tv digitale al 70%

Intanto, nonostante la crisi, la penetrazione delle televisione digitale sul totale delle abitazioni nei cinque maggiori mercati europei ha raggiunto l’ obbiettivo del 70% alla fine di giugno scorso. Oltre 92 milioni di apparecchi in Germania, Uk, Italia, Francia e Spagna hanno accesso

Un ‘’bollino blu’’ per le notizie online

1 ottobre 2009
odg La proposta di un segno di garanzia della professionalità degli autori dei contenuti giornalistici su internet è venuta dal Convegno organizzato all'universita' cattolica dall'Ordine dei giornalisti della Lombardia sul 'Futuro del giornalismo' - Google replica a Malinconico (Fieg): ‘’Agli editori italiani distribuiti 100 milioni di dollari nel 2008’’ ----------

(ansa) – Milano - Notizie veloci, facili da trovare, ma soprattutto ''affidabili e verificate'' sono quello che chiedono gli internauti, che sempre piu' si rivolgono alla rete per leggere le news, ma che nel 63% dei casi le ritengono inaffidabili o dubbie. E allora l'idea di avere una sorta di bollino blu, un marchio di garanzia, nelle notizie fatte dai giornalisti iscritti all'Ordine non dispiace a piu' di un terzo di loro, cioe' a circa 6 milioni di web-surfer.

E' stato internet al centro del convegno organizzato all' Universita' cattolica dall'Ordine dei giornalisti della Lombardia sul 'Futuro del giornalismo'e non poteva che essere cosi'.

(continua...)

Continua ad attirare la via della carta

1 ottobre 2009
mammabakchich Due riviste satiriche, una italiana e una francese, hanno deciso in questi giorni di affiancare delle edizioni cartacee ai siti online – Per motivi economici, soprattutto - ‘’Mamma!’’ spera nel sostegno concreto dei lettori attraverso dei microabbonamenti (3 numeri a 20 euro), mentre ‘’Bakchich’’ si affida alla carta per non portare i libri contabili in Tribunale ---------- La carta ha ancora un forte appeal. Continua a crescere il numero di testate che alla rete affiancano delle edizioni cartacee, anche perché dalla carta è possibile sperare un ritorno economico che l’ online per ora, in molti casi, continua a negare.

E’ in caso, fra le altre, di due riviste satiriche, una italiana e l’ altra francese, che in questi giorni sono ricorse alle rotative. Mamma! e Bakchich.

La prima (fresca di alloro alla 37/a edizione del Premio satira politica di Forte dei Marmi) spiega attraverso le parole del suo direttore, Carlo Gubitosa, di arrivare alla carta anche per ‘’trasformare questo sito di precari in una rivista solida e battagliera senza nemmeno