Monthly Archives: ottobre 2009

Sport e tifo dopo il ciclone pay-tv

13 ottobre 2009
In una tesi di laurea l’ influsso del successo di Sky sulle scelte dell’ industria sportiva e i comportamenti degli appassionati – La calcistificazione dei palinsesti e il campionato spezzatino – La spettacolarizzazione degli eventi sportivi avvicina anche il pubblico femminile - Ma resta il problema degli stadi italiani: in altri paesi sono ‘’salotti’’, strutture polifunzionali affollate di famiglie; qui da noi ambienti ancora scomod e pericolosi ----------

L’ubriacatura televisiva prodotta dall’avvento della televisione satellitare ha avuto una portata talmente vasta che ormai è impensabile immaginare lo sport di alto livello senza un’ adeguata copertura televisiva, come è altrettanto impensabile immaginare un’emittente televisiva che non sfrutti il grande interesse suscitato dagli eventi sportivi.

Se lo sport si è dimostrato una pietra angolare nell’edificazione di Sky, dunque, Sky si è rivelata una risorsa fondamentale per la promozione e la fruizione dell’evento sportivo.

E’ intorno a questa analisi che articola una Tesi di laurea dedicata a Sky e, più in generale, al complesso rapporto fra sport e televisione (titolo ‘’Passione, ironia, mestiere: lo sport raccontato da Sky’’), con cui Gabriele Pipia* si

Con gli abbonati online il WSJ diventa il primo quotidiano Usa

11 ottobre 2009
wsj (AGI) - Piccolo terremoto nel mondo dell'editoria Usa. Il Wall Street Journal, grazie ai suoi oltre 350.000 abbonati all'edizione online, è diventato il primo quotidiano per diffusione negli Stati Uniti. La ''bibbia'' della finanzia mondiale, di proprietà di Rupert Murdoch, è riuscita a scalzare dal podio il più popolare Usa Today, da anni in cime alla lista dei giornali a stelle e strisce. Più che un' avanzata del Wsj, fermo complessivamente sui due milioni di copie, il cambio al vertice è da attribuire a una calo delle vendite di Usa Today, arretrate del 17% pari a 1,88 milioni. E' quanto emerge da un'anticipazione del bollettino ufficiale dell' Audit Bureau of Circulations (l' agenzia che attesta le vendite dei giornali americani), che sarà pubblicato il prossimo 26 ottobre. Usa Today formalmente resta il primo quotidiano per numero di copie cartacee. Il punto di forza del Wsj sono, infatti, i 356.000 abbonati all'edizione online, unico caso di sito web giornalistico a pagamento di successo.

Quotidiani: basta col pret-a-porter, per la carta ci vuole l’ haute couture

10 ottobre 2009
mizio Creare nuovi spazi per nuovi contenuti - Un’ analisi dell’ Innovation International Media Consulting Group al centro del prossimo Congresso internazionale dei quotidiani promosso dalla WAN (l’ Associazione mondiale dei giornali) e in programma dal 30 novembre al 3 dicembre a Hyderabad, in India (la foto è di Mizio) ----------

Giornali da haute couture e non più solo pret-a-porter?

Pare sia questa la nuova frontiera dell’ industria dei quotidiani che verrà delineata al prossimo Congresso internazionale promosso dalla WAN (l’ Associazione mondiale dei giornali) e in programma dal 30 novembre al 3 dicembre a Hyderabad (India).

Una radicale trasformazione degli attuali modelli sia editoriali che economici dei quotidiani è già in atto – sostiene  Larry Kilman su Sfnblog.com, uno dei siti che fa capo alla Wan – e va ben oltre l’ attuale dibattito sul pagamento dell’ informazione online.

Questa trasformazione passa per una riorganizzazione dei dipartimenti editoriale e business, un forte impegno sui contenuti premium e, soprattutto, un buon linguaggio narrativo, aggiunge Kilman citando le analisi dell’ Innovation International Media Consulting Grou, che

Cresce di intensità la ‘’campagna’’ per l’ online a pagamento

10 ottobre 2009
naa1 La NAA sta usando i principali servizi di social networking per raccogliere indicazioni sul pagamento dei contenuti – AP e Rupert Murdoch dal World Media Summit di Pechino: ‘’Basta con i plagiatori’’ – L’ Economist ha deciso di restringere il numero di articoli che i lettori online possono leggere gratuitamente ----------

La Newspaper Association of America (NAA) sta usando i vari social networks - Twitter, Facebook e LinkedIn – per raccogliere informazioni, pareri e idee su quali informazioni online gli utenti sarebbero disposti a pagare.

Su Twitter – racconta  Emma Heald su EditorsWeblog – la NAA utilizza l’ hashtag #newspay  per raccogliere i pensieri della gente. E pare che abbia registrato finora parecchie adesioni  al punto di vista e all’ elenco di proposte fatte da Alan Mutter  sul suo blog Newsosaur , oltre a diversi suggerimenti relativi ai valori di qualità, esclusività, rilevanza, convenienza, personalizzazione dei contenuti da far eventualmente pagare.

(continua...)

Meno 24% la pubblicità sulla carta in Italia nei primi 8 mesi del 2009

10 ottobre 2009
fcp

La pubblicità sulla stampa in Italia è calata del 24% nei primi otto mesi di quest’ anno rispetto allo stesso periodo dell’ anno scorso. Lo annuncia la Federazione delle Concessionarie di pubblicità (FCP).  

I quotidiani in generale hanno registrato una diminuzione di fatturato del -20% ed  una diminuzione degli spazi del -5%.

Nel settore dei quotidiani gratuiti il calo è del 28% nel fatturato e del 20% nello spazio.

I periodici in generale registrano un calo dei ricavi del 30% e una diminuzione degli spazi parti al 22%

Nei settimanali, in particolare i ricavi calano del 29% e gli spazi del 1%

Per i mensili si registra una diminuzione di fatturato del 32% e un calo degli spazi del 27%.

Anche nelle altre periodicità, flessione sia del fatturato (-17%) che degli spazi pubblicitari (- 22%).

Un nuovo esperimento per finanziare progetti giornalistici

10 ottobre 2009
kick Nasce una nuova piattaforma di crowd-funding, Kickstarter, non limitata solo ai giornalisti – L’ esperienza di un ex vicepresidente di Current Tv, Robin Sloan: aveva chiesto 3.500 dollari per scrivere un libro, ne ha ottenuto oltre 10.000 in 20 giorni da 402 sostenitori ----------

Migliaia di dollari raccolti attraverso un nuovo sito di crowd-funding (raccolta pubblica di fondi finalizzati a uno specifico progetto) per realizzare inchieste giornalistiche che - data l’ attuale situazione di crisi del settore – nessuna testata ufficiale sarebbe disposta a commissionare e a sostenere economicamente.
   
La nuova piattaforma, racconta Mallary Jean Tenore su Poynter.com , si chiama Kickstarter e, contrariamente all’ analogo sito di crowd-funding Spot.Us (vedi Lsdi, Un esperimento di nuova committenza), non è limitato ai soli giornalisti.

(continua...)

Informazione iperlocale: una versione più accessibile di Everyblock per progetti di giornalismo comunitario

10 ottobre 2009
everyblock1 La Knight Foundation sta mettendo assieme una nuova  squadra per sviluppare ulteriormente la programmazione del sito di geo-giornalismo iperlocale EveryBlock con l’ obbiettivo di sviluppare una architettura plug-and-play,  che rende cioè più facile alle redazioni installare il software.

Gary Kebbel, direttore del programma giornalistico della Fondazione, ha spiegato a Patrick Thornton, per Poynter, che la Knight sta rivedendo le linee da seguire in caso di progetti che,  come EveryBlock, siano stati ceduti ad aziende commerciali. E ha spiegato che la Fondazione potrebbe chiedere che parte del ricavato di tali vendite possa andare a sostegno di progetti di software open-source o di informazione comunitaria.

(continua...)

Free press: scesi da 40 a 24 in due anni i quotidiani Usa

8 ottobre 2009
Da 40 testate all’ inizio del 2008, il panorama dei quotidiani gratuiti negli Stati Uniti si è ridotto a 24 quotidiani, con un calo complessivo nella diffusione da 3,3 a 2,4 milioni di copie al giorno rispetto al 2007 – Tagli in Spagna e calo della tratura anche in Danimarca – I dati di NewspaperInnovation ----------

Delle 40 testate quotidiane gratuite presenti negli Usa all’ inzio del 2008 ne restano ora, quasi due anno dopo, solo 24. Una dozzina sono state chiuse (o hanno cambiato la periodicità) soltanto nel corso degli ultimi 12 mesi, mentre una di esse (il Bluffton Today) è stato convertito in quotidiano a pagamento.

Ne dà notizia l’ ultima edizione (il n. 49) di Free Daily Newspapers, la Newsletter sui temi della free press curata da Piet Bakker, il principale esperto del settore.

L’ elenco delle testate chiuse o che hanno cambiato periodicità è sulla Newsletter.

Globalmente, spiega Bakker, la diffusione dei gratuiti locali è scesa dalle 600.000 copie del 2007 a meno di 300.000 attuali. Hanno chiuso anche alcuni free paper metropolitani (BostonNow, Baltimore

Si intensificano le esperienze di giornalismo iperlocale

7 ottobre 2009
iperlocale Fwix, il sito di giornalismo partecipativo che copre oltre 80 città degli Stati Uniti è sbarcato in Europa con il lancio in 12 grandi centri UK – Il progetto di Talk About Local e l’ iniziativa del PPF Media in Repubblica Ceca ----------

Fwix , il sito di giornalismo partecipativo (‘’Fwix, real time local news’’) che copre oltre 80 città degli Stati Uniti è sbarcato in Europa con il lancio in 12 grandi centri UK, fra cui Londra, Belfast, Manchester, Glasgow e Birmingham, confermando il forte interesse per lo sviluppo di progetti di giornalismo iperlocale. 

In una intervista del settembre scorso ad Editors Weblog, Darian Shirazi, il giovanissimo (22 anni) ideatore del sito, aveva spiegato i motivi che lo avevano spinto a creare Fwix: ‘’Offriamo la possibilità di intrecciare i contenuti dei giornali locali con quelli prodotti dai blogger in una determinata area’’, aveva spiegato. Poiché i giornali sono in crisi per il calo dei ricavi pubblicitari e presto non ce la faranno più a coprire

Twitter, un vettore di audience sempre più interessante

7 ottobre 2009
twitter7 Su Easybourse.com, sito francese specializzato nell’ informazione sul mercato azionario, un ampio articolo sulle possibilità che l’ uso di Twitter offre per le testate giornalistiche – ‘’Portare sul sito quanto più traffico è possibile’’ - La strategia di ‘’deportalizzazione’’: dirigere i contenuti verso gli utenti e non più il contrario – Come alcune redazioni francesi usano il servizio – La funzione del ‘’community manager’’ ----------

Twitter, un vecteur d’ audience intéressante pour les médias

(www.easybourse.com )

di Imen Hazgui


L’ esempio dei due giornalisti che hanno seguito il dibattito al processo Clearstream via Twitter permette di immaginare l’ ampiezza della posta in gioco per i media alla ricerca di nuovi business model*.

Dall’ inizio di quest’ anno ci sono sempre più testate che si fanno un account su Twitter. In Francia Le Monde, L’Express e Le Figaro sono ai primi posti nella classifica con rispettivamente 5.000 followers per il primo e circa 3.000 followers per gli altri due**.