Monthly Archives: agosto 2009

Natal’ja Estemirova impegnata in una inchiesta parallela sull’ uccisione di Anna Politkovskaja

29 agosto 2009
natalja La collaboratrice del centro Memorial uccisa nel Caucaso il 15 luglio era arrivata a formulare teorie sull' omicidio alternative a quelle ufficiali – Ma nel corso del processo in tribunale per la morte della Politkovskaja non è mai stata chiamata a deporre come teste e la sua voce era e rimarrà inascoltata – Il groviglio del Caucaso dietro l’ assassinio - Con la morte della Estemirova e della Politkovskaja, per Memorial “è finita l' epoca del forte giornalismo civile e della difesa dei diritti umani in Cecenia” – Drammatiche pressioni sui militanti dei diritti umani costretti a un temporaneo ripiegamento dalla regione ---------- di Valentina Barbieri

La morte dell' attivista Natal'ja Estemirova, uccisa nel Caucaso il 15 luglio, ha attraversato i cieli dei media come una stella cadente.

Il tempo di dire “un' altra”... e poi si è passati oltre, senza cercare davvero di approfondire che cosa sta accadendo nel Caucaso, perché per le organizzazioni non governative non è più sicuro avere dei referenti in Cecenia, perché un giornale come la Novaja Gazeta ha ritirato gli inviati dalla zona.

(continua...)

Pubblicità: articoli difficili ”fanno bene” alle inserzioni vicine (se il messaggio è semplice)

28 agosto 2009
pubblicita1 In uno studio sperimentale, alcuni ricercatori delle Università di Hong Kong e di Urbana-Champaign (Illinois, Usa), hanno osservato che ‘’più l’ articolo è complesso e difficile da leggere e più la valutazione dell’ inserzione, e quindi del prodotto stesso, sarà favorevole, se però la promozione è basata su un messaggio semplice’’ ----------

L' articolo situato accanto a una inserzione pubblicitaria influisce sulla percezione del prodotto che in essa viene promosso. E’ la conclusione a cui sono giunti, dopo una serie di esperimenti, alcuni ricercatori delle Università di Hong Kong e di Urbana-Champaign (Illinois, Usa).

In uno studio dal titolo  "Contrast and Assimilation Effects of Processing Fluency",  che verrà pubblicato sul prossimo numero del Journal of Consumer Research (February 2010), Hao Shen, Yuwei Jiang, e Rashmi Adaval, osservano che diversi fattori possono influenzare quella percezione e che comunque, in generale, più l' articolo è complesso e difficile da leggere e più la valutazione dell’ inserzione, e quindi del prodotto stesso, sarà favorevole, se però la promozione è basata su un

Pubblicità: nasce il video su carta

27 agosto 2009
video Un nuovo sistema di video annunci su carta attraverso un chip incollato su una pagina di una rivista Usa - Un sistema che potrebbe potrebbe offrire anche nuove prospettive al giornalismo del futuro ed al processo di convergenza editoriale ---------- Un piccolo  schermo applicato su una pagina di una rivista di carta (nella foto qui in alto) consentirà ai lettori di vedere dei piccoli filmati con inserzioni pubblicitarie. E’ un nuovo sistema di videoannunci che verrà utilizzato a partire dal 18 settembre all’interno del magazine statunitense Entertainment Weekly, la versione americana di Sorrisi e Canzoni TV.

 il giornalaio, un interessante blog su editoria e giornalismo (‘’il mondo editoriale visto dall’ edicola’’), riporta le notizie diffuse in questi giorni dalla BBC e dal Los Angeles Times, spiegando che il sistema Video in print advertising utilizza un videochip capace di riprodurre sino a 40 minuti di filmato: ‘’nell’edizione del 18 settembre distribuita nelle aree di Los Angeles e New York del magazine verrà incollato un mini schermo da 2 pollici che all’apertura della rivista riprodurrà

Il giornalismo partecipativo ci obbliga a reinventare il mestiere

27 agosto 2009
benoit

‘’Gli internauti non vogliono sostituirsi ai giornalisti! Vogliono solo partecipare al dibattito, esprimersi e apportare le proprie informazioni. Il giornalismo partecipativo ci obbliga finalmente a reinventare il nostro mestiere’’.

In un’ ampia intervista su Cafèbabel, Benoît Rapahël - 36 anni, giornalista e responsabile della strategia internet del quotidiano regionale francese Le Dauphiné Libéré e animatore di ‘’Demain tous journalistes?’, un blog dedicato al fenomeno del giornalismo cittadino - ritiene che sia compito dei media valorizzare tale nuova ricchezza, prodotta dagli internauti.

La stampa - spiega nell’ intervista - vive oggi la stessa crisi attraversata dal mondo della politica e della giustizia. I giornalisti sono troppo vicini al potere. Inoltre alcuni membri della professione si sono chiusi in una torre d’ avorio, rifiutando di riconoscere i propri errori e di scommettere sull’intelligenza della gente. Oggi tutti scommettono sulla partecipazione: i politici con la democrazia partecipativa (sbandierata in Francia da Ségolène Royal ndr), i media con il giornalismo cittadino… Ma attenzione: gli internauti

Un blog di carta a Londra

26 agosto 2009
blogpaper E’ theblogpaper, un sito online londinese che il 25 settembre pubblicherà il numero zero di un magazine su carta che verrà realizzato con i migliori articoli dei cittadini della comunità di riferimento ----------

Un nuovo passaggio dal web alla carta. E’ theblogpaper, un sito web londinese che diventerà un magazine su carta realizzato con i migliori articoli dei cittadini della comunità di riferimento  a partire dal 25 settembre. Una tiratura iniziale di 5.000 – ha spiegato il fondatore del sito, Anton Waldburg a Journalism.co.uk – sarà distribuita in alcune aree selezionate di Londra, oltre che ai blogger e ai media della città e alle agenzie di pubblicità.

L’ edizione di settembre sarà una sorta di ‘’numero zero’’ per incoraggiare i contributi da parte di lettori e cittadini e per fare un test concreto sul mercat, ha aggiunto Waldburg.

Il progetto punta a costruire una ‘’comunità informativa’’ online, che dovrebbe contribuire con articoli scritti e materiali multimediali

Un quotidiano Usa si trasforma in non-profit

26 agosto 2009
nichi Mentre negli Usa continua il dibattito sull’ ipotesi di una via non-profit alla sopravvivenza dei quotidiani, il più antico quotidiano nippo-americano della California imbocca concretamente questa strada trasfromandosi in struttura non-profit – La decisione, secondo la direzione, può essere la strada per smetterla di ‘’risparmiare cent su cent a spese della qualità dell’ informazione’’ ----------

Mentre si continua a valutare negli Stati Uniti anche l’ ipotesi di una via non-profit alla sopravvivenza dei quotidiani, qualche editore passa concretamente all’ azione. Il Nichi Bei Times,  il più antico quotidiano nippo-americano della California (è nato 63 anni fa), dovrebbe essere rilevato da un gruppo di influenti leader della comunità di riferimento ed essere trasformato in una struttura non-profit. Ne ha dato notizia qualche giorno fa il  San Francisco Chronicle.

Il giornale – ha spiegato la direzione – stamperà la sua ultima edizione il 10 settembre, mentre il gruppo a cui esso fa capo, la Nichi Bei Foundation, spera – sempre secondo il Chronicle - di poter essere sostenuto con contributi e donazioni e dal

Giornalismo on line e giornalismo di carta: opportunità, conflitti e tentativi di integrazioni

10 agosto 2009 Tag:
tentativi-integrazioniGiulia Dezi ha recentemente discusso una tesi del Corso di laurea specialistica in Editoria e Scrittura della Sapienza con relatore il Prof. Pietro Veronese e Correlatore il Prof. Tommaso Pomilio. Il titolo della tesi è Giornalismo on line e giornalismo di carta: opportunità, conflitti e tentativi di integrazioni. Si tratta di un lavoro il cui scopo è stato quello di tentare di fare un punto della situazione del giornalismo oggi. L'evoluzione del giornalismo on line e la possibile morte del giornalismo tradizionale di carta sono due aspetti di un argomento che trova ovunque un’ampia diffusione. Si parla quotidianamente dei nuovi giornalismi, ma è diventato sempre più difficile capire veramente che cosa sia il giornalismo oggi e in che modo stia evolvendo. L’ibridazione infatti, qualità intrinseca dei fenomeni della Rete, non solo rende difficile una catalogazione rigida ed univoca delle realtà esistenti, ma ostacola anche la possibilità di produrre una letteratura teorico-interpretativa che sia chiara ed esaustiva. (continua...)

Media Cloud, per seguire al meglio il fluire dell’informazione online

8 agosto 2009 Tag:
Nel nuovo mix dell'informazione creato online da mainstream media e produzioni indipendenti, chi è a deciderne l'agenda quotidiana? Come viene inquadrato il dibattito pubblico? E quali i maggiori temi affrontati o, al contrario, ignorati? Da queste domande ha preso avvio recentemente Media Cloud, progetto del Berkman Center for Internet & Society presso la Harvard University. In pratica, una serie di strumenti e algoritmi per seguire il flusso mediatico online - puntando ad offrire un approccio comprensivo sulle molteplici fonti d'informazione continuamente attive in Rete. Media Cloud crea automaticamente degli archivi in base alle impostazioni di ciascun utente, estrapolandoli da centinaia di testate e migliaia di siti e blog, consentendo poi allo stesso utente di visualizzare e analizzare tali dati. Si potrà così paragonare passo passo la copertura di certi eventi offerta da fonti diverse, tipo Fox News, The Atlanta Journal-Constitution e la BBC, o creare grafici dei termini e temi che compaiono più frequentemente sul New York Times e/o sui maggiori blog d'informazione. (Per ora sono coperti solo testi in inglese ma da ogni parte del mondo). Come spiega in un articolo apparso un paio di giorni fa sullo stesso New York Times Yochai Benkler,

Il futuro del giornalismo sarà sempre più non-profit?

8 agosto 2009
poynter2 Il futuro del giornalismo sarà sempre più nel non-profit? Ne è convinto Bernardo Parrella che sul suo blog traccia un quadro della situazione citando anche un interessante elenco di risorse e segnalazioni pubblicato in questi giorni su The Future of Nonprofit Journalism e proposto dall’autorevole Poynter Institute.

Il sito di Poynter – aggunge – ‘’offre un marea di strumenti e info di prima qualità, la lista copre una varietà di fonti e cita articoli dal 2007 ad oggi in cui si sottolinea, fra l’altro, la Growing Importance of Nonprofit Journalism o si dettaglia il Case for a free/paid hybrid model. Ancora, un recente pezzo del New York Times svela come il quotidiano stia meditando addirittura di bussare alla porta di fondazioni ed enti filantropici (vedi Lsdi, Un sostegno dal n onprofit per il giornalismo investigativo del New York Times).

(continua...)

Giornali online, anche in Francia si allarga il modello a pagamento

8 agosto 2009
figaro Lefigaro.fr, il più seguito sito d’ oltralpe, sta mettendo a punto un nuovo business model che prevede una zona a pagamento - Pesa il calo della pubblicità e, più in generale, il fatto che i ricavi pubblicitari non bastano per assicurare uno sviluppo ragionevole a un sito d’ attualità – Un modello da reinventare ----------

La ventata del ritorno ai pagamenti per l’ informazione online spazza anche la Francia, dove il più seguito sito web del settore, Lefigaro.fr – ha deciso di adeguarsi e sta mettendo a punto un nuovo business model che prevede una zona del sito a pagamento. Lo ha annunciato a 20minutes.fr  Luc de Barochet, direttore giornalistico del sito, spiegando che il sistema di pagamenti ‘’prenderà la forma di una zona ‘premium’ ‘’. Un sistema già sperimentato da qualche altro sito francese, come Mediapart (in abbonamento), lemonde.fr e lesechos.fr (a consumo).

‘’Quanto ai contenuti proposti in questa zona – ha aggiunto Barochet – è ancora troppo presto per pronunciarsi’’. Secondo Press News – precisa Sandrine Cochard su 20minutes.fr – ‘’non si tratta di