L’ Associated Press, ha annunciato un software speciale di ‘’protezione’ dei contenuti che chiarirà agli utenti i limiti del loro possibile utilizzo e notificherà all’ agenzia in che modo essi vengono effettivamente usati, seguendone tutti i percorsi – Aggregatori e motori di ricerca ribattono di essere un vero beneficio per gli editori dal momento in cui dirigono un traffico web molto proficuo verso i loro siti, collegandoli con i lettori di tutto il mondo – Le reazioni ostili della Rete e l’ alternativa della Reuters
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La guerra scatenata dai grandi gruppi editoriali contro la libera circolazione delle notizie (o la ‘’pirateria’’) in rete si arricchisce di un nuovo capitolo. La più grande agenzia di informazione del mondo, l' AP, ha annunciato che sta mettendo a punto un software speciale di ‘’protezione’ dei contenuti prodotti che chiarirà agli utenti i limiti del loro possibile utilizzo e notificherà all’ agenzia in che modo essi vengono effettivamente usati, seguendone tutti i percorsi.
Per il presidente e amministratore delegato dell’Ap, Tom Curley, la posizione dell’azienda – riporta








