Monthly Archives: giugno 2009

Anche i lettori ‘’incalliti” passano online più del 25% del loro tempo

27 giugno 2009
mediaaudit2

Una recente ricerca di The Media Audit ha fatto il punto sulla velocità del cambiamento dei comportamenti dei consumatori di media.

Secondo lo studio – racconta Paul Bradshow su Onlinejournalismblog - “Internet rappresenta ora il 32,5% del ‘consumo giornaliero di media’ da parte degli adulti Usa, cioè della loro ‘esposizione’ quotidiana globale a giornali, radio, tv e pubblicità esterna.

“Anche quelli che vengono considerati lettori di giornali più convinti spendono online più o meno lo stesso tempo dell’ adulto americano medio. Secondo la ricerca questi lettori – quelli cioè che dedicano più di un’ ora al giorno alla lettura – passano in genere online 3,7 ore al giorno. Nel 2006 Internet rappresentava per i lettori ‘pesanti’ solo il 18,4% del consumo giornaliero di media, mentre oggi rappresenta il 28,4%’’.  

(via MediaPost)

Venti mappe per ”capire” il crimine

26 giugno 2009
crime0 Un articolo su FlowingData, un sito dedicato ai sistemi e alle tecniche di visualizzazione dei dati, illustra il grande impatto giornalistico che una mappa interattiva ben fatta può rappresentare per un sito online e le ampie possibilità di trasformare in discorsi visuali significativi degli insiemi di dati particolarmente complessi che, per essere spiegati in forma di discorso verbale, richiederebbero pagine e pagine ----------

FlowingData.com*, un sito Usa dedicato ai sistemi e alle tecniche di visualizzazione dei dati, ha pubblicato qualche giorno fa un articolo molto interessante in cui vengono riportati 20 diversi tipi di mappe che ricostruiscono l’ andamento della criminalità in determinate città.
Fra di esse anche la mappa degli omicidi a New York realizzata dal New York Times e di cui abbiamo parlato specificamente due giorni fa (vedi Lsdi, L’ interattività come grande valore aggiunto).

L’ articolo è molto interessante perché mostra – come già sottolineato nel caso del NYT – il grande impatto giornalistico che una mappa interattiva ben fatta può rappresentare per un sito online e le ampie

Dow Jones & Co vuol bloccare l’ emorragia di ‘’sangue dei quotidiani’’ facendo pagare l’ informazione online

25 giugno 2009
murdoch La NewsCorp. di Murdoch conferma la decisione di imporre i pagamenti per determinati materiali online e il CEO della Dow Jones annuncia che è allo studio una nuova applicazione per facilitare la svolta ----------

La Dow Jones & Co (NewsCo. di Rupert Murdoch)  sta lavorando a una nuova applicazione tecnologica per facilitare i pagamenti per la consultazione di materiali del Wall Street Journal, della stessa Dow Jones o di altri soggetti. Lo ha annunciato il CEO di Dow Jones, Les Hinton, intervenendo a un incontro organizzato da PricewaterhouseCoopers sul tema "Media and Entertainment Outlook 2009-2013".

Hinton ha spiegato di essere convinto che la gente è disponibile a pagare per i contenuti digitali, ma non ha aggiunto particolari sul sistema di pagamento che è allo studio, limitandosi a dire che esso includerà sistemi per i micropagamenti e gli abbonamenti.
(continua...)

Rilanci e altri materiali sull’ incontro dei media partecipativi

25 giugno 2009
Ottimi scambi ed energie all'evento dell'altro ieri sui Citizen Media a Roma, co-promosso da LS-DI. Insieme a presentazioni e dibattiti più che stimolanti, si è parlato di esperienze tanto diverse quanto innovative, creando le premesse per un promettente futuro riguardo progetti locali ma globalizzati. Qui trovate un bel resoconto dettagliato, oltre alle riflessioni di Diego Galli (FaiNotizia) e del team di Caffè News, entrambi tra i relatori. Ovviamente c'è anche il post precedente, centrato sul possibile finanziamento pubblico per l'informazioner partecipata di cui pure si è parlato all'incontro. Mentre il team di LiberaReggio ha messo insieme un apposito photostream su Flickr, oltre a una serie di considerazioni varie. Mentre Ecoradio ha realizzato una serie di interviste con i partecipanti qui. È pronto anche il video integrale delle 5 ore filate, scaricabile altresì come video-mp4 o audio-mp3. Ci sono poi i numerosi rilanci live via Twitter e la cronaca su CoverItLive, che include anche commenti e domande di chi seguiva in remoto. Un primo importante momento aggregativo che produrrà sicuramente buoni frutti. E grazie mille a tutti coloro che lo hanno reso possibile, in loco e online!

Sostegni pubblici per le esperienze di giornalismo partecipativo?

24 giugno 2009
L’ ipotesi lanciata dal presidente della Fnsi, Roberto Natale, all’ incontro che si è tenuto martedì a Roma – Il progetto di una piattaforma operativa tesa a incrementare visibilità, partecipazione e qualità dei citizen media nel nostro paese ----------

Prevedere la possibilità di sostegni e finanziamenti pubblici, nel quadro di una riforma radicale della Legge sull’ editoria, anche per le esperienze più innovative di giornalismo partecipativo. L’ ipotesi e’ stata lanciata da Roberto Natale, presidente della Federazione nazionale della stampa – il sindacato unitario dei giornalisti italiani – nel corso dell’ incontro sul tema ‘’Giornalismo e media partecipativi: voci, strumenti, prospettive’’ che si è svolto martedì  a Roma nella sede della Fnsi e a cui hanno partecipato alcune delle più interessati iniziative di citizen journalism che operano in Italia.

Roberto Natale non ha escluso che questa ipotesi possa essere proposta dalla Fnsi in occasione degli Stati generali dell’ editoria, che il governo aveva tempo fa annunciato di voler convocare, sulla scia di quanto avvenuto in Francia.

Nel corso del dibattito, interamente registrato da Radio Radicale (è possibile rivederlo qui), oltre ai

L’ interattività come grande valore aggiunto

24 giugno 2009
nyt11 Il sito web del New York Times ha pubblicato qualche giorno fa una ricchissima mappa interattiva di tutti gli omicidi compiuti a New York negli ultimi sei anni dimostrando ancora una volta di essere all’ avanguardia nel trattamento di avvenimenti molto complessi – Sette persone impegnate nella raccolta dei dati e nella loro trasformazione visuale, all’ insegna di una profonda riflessione sull’ ergonomia e con una buona dose di empatia ---------- Il 18 giugno il New York Times ha pubblicato una mappa (vedi sopra) con i dati su tutti gli omicidi commessi dal 2003 nella città di New York, dimostrando ancora una volta di essere all’ avanguardia nel trattamento di avvenimenti molto complessi . Come rileva il sito journalistique, il quotidiano mostra con questo servizio come la transformazione di un database in una mappa interattiva (in alto) attribuisca un forte valore aggiunto all’ informazione.

Su questa carta – spiega Alain Joannes – i cerchietti di diversi colori rappresentano tutti gli omicidi censiti dalla polizia nei c inque distretti della città. A prima vista balza agli occhi il fatto

Twitter e le barricate in Iran: qualche lezione

21 giugno 2009
twitter4 In un articolo sul New York Times Noam Cohen, senza enfatizzare, fa il punto sul ruolo che il sistema di social networking sta avendo nelle proteste di Teheran – ‘’ Non c’ è stata una Twitter Revolution. Ma in quest’ ultima settimana abbiamo comunque imparato qualche lezione sugli aspetti di forza e di debolezza di una tecnologia che ha appena tre anni di vita e che sta registrando una crescita esplosiva’’ ----------

di Noam Cohen

(Twitter on the Barricades in Iran: Six Lessons Learned,
New York Times, 20 giugno)

Le rivoluzioni politiche sono spesso strettamente legate a determinati strumenti di comunicazione. La Rivoluzione americana non fu provocata dalla proliferazione di pamphlet, scritti dai coloni sull’ onda della loro furia contro gli Inglesi. Ma certamente la favorì.

Il Social networking, un fenomeno specifico del 21° secolo, viene ormai considerato come un insieme di sistemi che hanno nettamente favorito le proteste, dalla Georgia all’ Egitto all’ Islanda. E  Twitter, la più recente piattaforma

” In galera! Gli articoli che non vorrebbero farci scrivere più”

20 giugno 2009
ambrajovinelli Martedì sera a Roma, al teatro Ambra-Iovinelli, spettacolo-manifestazione con attori e giornalisti contro il ddl Alfano ---------- La Camera giovedì 11 giugno ha approvato (con 318 sì, 224 no e 1 astenuto in votazione segreta) il ddl Alfano sulle intercettazioni che limita fortemente la possibilità per magistrati e forze dell’ordine di utilizzare il più efficace dei mezzi di indagine contro il crimine e altrettanto fortemente riduce il diritto dei cittadini di essere informati in modo corretto, compiuto e tempestivo sulle inchieste giudiziarie. La lotta che tutte le organizzazioni del giornalismo e anche gli editori hanno condotto contro il disegno di legge governativo ha ottenuto dei risultati – sono infatti scomparse dal testo le concezioni più aberranti – ma non sufficienti. Il testo che passa adesso all’esame del Senato è molto lontano dagli standard europei della libertà di stampa, quelli su cui si basa una moderna democrazia occidentale. Organizzazione sociale nella quale il libero e autonomo controllo della magistratura e dell’opinione pubblica, attraverso i mezzi di informazione, costituisce il naturale contrappeso ai poteri politici, legislativi ed economici. (continua...)

La bellezza della carta stampata

20 giugno 2009
In una lettera aperta ai lettori riportata su Internazionale, lo scrittore Dave Eggers (nella foto) spiega perché ‘’vale la pena battersi per la sopravvivenza di libri e giornali di carta’’ e traccia la fisionomia di un nuovo giornale che dovrebbe uscire dopo l’ estate ---------- È ora di tornare a celebrare la bellezza della carta stampata. Dave Eggers, giovane scrittore statunitense, racchiude in questo invito il progetto per un nuovo giornale di carta che la casa editrice McSweeney’s, da lui fondata a San Francisco, dovrebbe pubblicare presto.

In una lettera aperta ai lettori su ‘’Gawker’’, un blog newyorchese, con il titolo Dave Eggers reassures us that print lives, via email, riportata su ‘’Internazionale’’, Eggers spiega perché  ‘’vale la pena battersi per la sopravvivenza di libri e giornali di carta’’ e traccia a larghe linee la fisionomia del nuovo giornale. (continua...)

Tagli alle redazioni Usa: ma è vera crisi?

20 giugno 2009
E’ vero che i tagli in questo periodo si estendono a macchia d’ olio e che molti giornalisti sono stati costretti ad andare a casa, commenta Robert G. Picard, un esperto di economia e management dei media, ma l’ occupazione nelle redazioni sarebbe ancora del 18-20% più alta rispetto agli anni Settanta ----------

Continua in crescendo negli Stati Uniti il coro secondo cui i giornalisti stanno perdendo il lavoro e il giornalismo è in forte sofferenza. Si sottolinea in particolare il fatto che circa il 10% dei giornalisti sono spariti dai giornali da quando le redazioni Usa avevano toccato la punta più alta a livello di addetti, con 56.373 unità.

E’ vero che i tagli in questo periodo si estendono a macchia d’ olio e che molti giornalisti sono stati costretti ad andare a casa, ma può essere utile mettere a fuoco il contesto per capire bene i numeri e il loro impatto.

Robert G. Picard, un noto esperto di economia e management dei media, lo ha fatto. E i risultati possono essere, diciamo, sorprendenti. (continua...)