Monthly Archives: maggio 2009

Il degrado dell’ informazione in Italia in un nuovo libro di Beppe Lopez

30 maggio 2009
lopez

E' in libreria il nuovo libro di Beppe Lopez: “GIORNALI E DEMOCRAZIA” (Glocal Editrice). Sottotitolo: “Analisi del degrado dell’informazione in Italia, partendo dallo spartiacque della fine degli anni Settanta e dalla vicenda-metafora del primo quotidiano locale moderno e popolare: il Quotidiano di Lecce”.

Dopo un saggio introduttivo (“I giornali, fattori o demolitori di democrazia”) - nel quale riprende e sviluppa un’analisi già avviati nei suoi precedenti saggi e in particolare ne “La casta dei giornali”, e temi quotidianamente trattati nel suo sito “Informazione e democrazia” (www.infodem.it) – l’autore descrive i processi di democratizzazione anche nel settore informativo avviati e subito interrotti negli anni Settanta, per poi soffermarsi ampiamente sulla emblematica avventura del quotidiano locale da lui fondato nel 1979, dopo aver partecipato alla fondazione di Repubblica.

(continua...)

Afghanistan, una terra in guerra raccontata fra fotografie e fumetto

30 maggio 2009
The Photographer

di Antonella Beccaria
(da Xaaraan)

Fotografia e fumetto, una accanto all’altro, per raccontare la guerra. Accade nel volume uscito in questi giorni per i tipi di First Second Books dal titolo The Photographer: Into war-torn Afghanistan with Doctors Without Borders. Realizzato con le illustrazioni di Emmanuel Guibert su ispirazione delle fotografie di Didier Lefèvre, il volume viene presentato con queste parole:

Nel 1986 il fotoreporter francese accompagnò un gruppo di Medici Senza Frontiere (MSF) in un viaggio nell’Afghanistan della guerra contro l’Unione Sovietica. [Lefèvre] era al suo primo incarico e documentò con i suoi scatti il loro percorso da Peshawar, in Pakistan, attraverso la catena montuosa dell’Hindu Kush. La carovana si componeva di centoventi muli, venti cavalli e quaranta guardie armate. Un mulo cadde nel ghiaccio e venne salvato; uno stalliere fu più sfortunato e si perse durante una marcia notturna. Quando arrivarono a destinazione, nella valle di Yaftal, nell’Afghanistan settentrionale, MSF insediò qui un ospedale con un porticato antistante che serviva come

Tremila fotoreporter contro l’ editore tedesco che pretende la proprietà totale delle foto commissionate

28 maggio 2009
L' editore accusato di essere un "seppellitore cimiteriale del fotogiornalismo" - Da marzo nelle sue riviste viene dato lavoro solo a chi cede in proprietà i diritti di tutte le immagini realizzate - Le testate sono quelle della "Jahreszeiten Verlag" di Amburgo che pubblica una decina di prestigiose riviste tra le quali “Für Sie”, “Petra” e “Merian”, il periodico monografico di viaggio al quale da vent'anni si ispira l'italiano Meridiani - La casa editrice, oltre ad usare le foto per le proprie pubblicazioni senza più ripagarle, le potrà rivendere anche ad altri giornali - In Italia è una realtà che imperversa da anni nel caos della deregolazione totale - La protesta è partita da "Freelens", il sindacato che in Germania raggruppa la maggior parte dei fotogiornalisti ---------- di Amedeo Vergani, presidente Gsgiv dell'Alg

     Sono più di tremila i fotoreporter scesi sul piede di guerrain Germania contro la decisione dell'editore Thomas Ganske proprietario della  "Jahreszeiten Verlag" di Amburgo che da marzo ha deciso di dare incarichi di lavoro solo a chi sottoscrive un contratto per la cessione totale dello sfruttamento dei diritti economici di tutte

Al ”Washington Times” foto scelte e impaginate in automatico da un programma informatico?

28 maggio 2009
Lo afferma il direttore del quotidiano Usa, ma restano molti dubbi e perplessità - La notizia dell'esistenza di un software in grado di sostituire il lavoro di photoeditor e grafici è venuta infatti a galla come giustificazione per la pubblicazione di una foto delle figlie del presidente Obama in tenuta da scolarette abbinata a un'inchiesta sulla violenza ( 36 morti in un anno ) nelle scuole di Chicago - Un errore, sostengono nel giornale americano, dovuto ad un difetto del meccanismo tecnologico che seleziona le immagini ---------- di Amedeo Vergani, presidente Gsgiv dell' Alg

  La notizia, se trovasse conferma, è da de profundis. Decreterebbe cioè  un passo in avanti decisivo verso l'agonia senza ritorno del ruolo di chi lavora con le foto nelle redazioni dei giornali. L'ha data oggi il direttore del Washington Times affermando che nel suo giornale le immagini pubblicate vengono scelte e impaginate in automatico dai computer grazie ad un particolare software di selezione. Addio perciò, se il tutto fosse vero, a redattori grafici e photoeditor.

  L'annuncio di questa frastornante realtà tecnologica è arrivato dopo che da ieri è esplosa una feroce polemica perché il quotidiano, nella

Giornali e internet, come uscire dalla crisi?

26 maggio 2009
È possibile trovare una formula che permetta di conciliare carta stampata e informazione online? Quali sono le tendenze dominanti e le soluzioni più convincenti? Perché la pubblicità che abbandona i giornali si trasferisce solo in parte sui siti internet? A queste e ad altre domande risponde l’ultima ricerca dell’ Osservatorio europeo di giornalismo intitolata: “Giornali e Internet: come uscire dalla crisi? ---------- La nuova ricerca* dell'Osservatorio europeo di giornalismo, condotta da Piero Macrì con la supervisione di Marcello Foa, parte da una constatazione paradossale: i giornali non sono mai stati letti come ora. Tuttavia l’editoria è in una crisi che non è passeggera, ma strutturale. Per capire come affrontarla bisogna considerare diversi aspetti.

Il testo integrale è scaricabile qui. Qui di seguito la sintesi analitica della ricerca.    
(a cura di Andrea Fama)  

1) Nonostante il notevole aumento dei lettori online, la pubblicità non aumenta proporzionalmente. Anzi, gli incrementi sono poco significativi e la

Giornalismo e media partecipativi, il programma

25 maggio 2009
citmediaDefinita la ''scaletta'' dell' incontro in programma il 23 giugno nella sede della Federazione nazionale della stampa per fare il punto sulla situazione del giornalismo partecipativo nel nostro paese, analizzando anche suoi i rapporti col giornalismo professionale, e gettare le basi per la creazione di una piattaforma-portale web condivisa per incrementare visibilità, partecipazione e qualità dei citizen media anche in Italia ----------

E’ stato definito il programma generale dell’ incontro sul tema ‘’Giornalismo e media partecipativi: voci, strumenti, prospettive’’ in programma martedì 23 giugno a Roma nella sede della Federazione nazionale della stampa italiana (”Sala Walter Tobagi” - Fnsi, Corso Vittorio Emanuele II n. 349, 00186 Roma).

L’ incontro, promosso da Bernardo Parrella con la collaborazione di Lsdi e Fnsi,  ha per obbiettivo fare il punto sulla situazione del giornalismo partecipativo nel nostro paese, analizzando anche suoi i rapporti col giornalismo professionale, e gettare le basi per la creazione di una piattaforma-portale web condivisa per incrementare visibilità, partecipazione e qualità dei citizen media anche in Italia.
Sarà una giornata di lavoro

I micropagamenti? Russ-Mohl (EJO)ci crede

15 maggio 2009
ejo In Italia come in Europa si stanno susseguendo tappe estremamente delicate riguardo il futuro della Rete e la sua neutralità, un tema che inevitabilmente tocca da vicino anche le sorti dell’informazione on-line. E proprio per tracciare un quadro sul presente e sul futuro dei media digitali, LSDI ha incontrato il professor Stephan Russ-Mohl, direttore dell’ European Journalism Observatory, istituto che si occupa di studiare e comparare le tendenze del giornalismo in Europa, creando ponti continui tra la cultura giornalistica del vecchio continente e quella internazionale ---------- a cura di Andrea Fama

Il primo tema a saltar fuori è relativo proprio alla situazione europea e al travagliato percorso del Pacchetto Telecom che, se approvato senza le opportune modifiche, attribuirebbe ai provider un enorme potere di filtraggio, rischiando di minare la neutralità della rete, in cui la scelta e la gerarchia dei contenuti non sarebbe più decretata dal successo degli stessi, ma dagli ISP. Secondo molti, netizen e no, si tratta di un filtro eccessivo per la libertà d’informazione, poiché sarà possibile privilegiare unilateralmente alcuni canali anziché altri, sulla base di parametri che

Chi salverà i giornali? Ecco i business model possibili

15 maggio 2009
monday0 Come ogni crisi, anche quella del modello basato unicamente sulla pubblicità, offre opportunità interessanti - Attraverso una serie di interventi apparsi su ‘’Monday Note’’ le ragioni della crisi dell’advertising model e la sperimentazione di nuovi modelli di business, tra cui il tanto osteggiato paid-for model - Le dicotomie che caratterizzano il panorama attuale: Open-Close, Free-Paid - L’ esperienza di Apple e il fenomeno iTunes - La sostenibilità di un modello a pagamento in un panel online organizzato dalla CUNY con la partecipazione, tra gli altri, di Jaff Jervis ----------

di Andrea Fama 

La caduta degli dei

Secondo Frédéric Filloux di Monday Note, la pubblicità on-line “fa schifo” e la maggior parte delle campagne sono solo un incentivo ad installare un AdBlock software. Vista così, non c’è da meravigliarsi se il business model fondato solo sulla pubblicità (che finora ha imperato su Internet) stia gradualmente disgregandosi lasciando emergere dubbi strategici, errori di valutazione e nuove prospettive di business. E che l’advertising on-line sia in crisi (sebbene in Italia il trend sia ancora positivo) lo dicono i numeri.

- La crescita dei volumi

L’ Europa sconfessa Sarkozy, ma resta aperta la questione della neutralità della Rete

10 maggio 2009
hadopi Come aveva preannunciato qualche giorno fa Daniel Cohn-Bendit, il Parlamento europeo ha votato un emendamento che mette in questione la legge francese ‘’Hadopi’’ (‘’tre avvertimenti e sei fuori dalla rete’’), anche se resta tutta aperta la partita della neutralità della rete – Intanto a Parigi è scontro sulle posizioni filo governative di alcuni importanti artisti francesi ----------

Come aveva preannunciato qualche giorno fa Daniel Cohn-Bendit (vedi Lsdi, L' Europa cancellerà la legge Hadopi), il Parlamento europeo ha votato un emendamento che mette in questione la legge francese ‘’Hadopi’’ (‘’tre avvertimenti e sei fuori dalla rete’’).

‘’Un pugno politico a Nicolas Sarkozy e ai suoi aspiranti emuli italiani’’, lo definisce Raffaele Mastrolonardo su Visionpost, sferrato con un emendamento al Pacchetto Telecom, il disegno di legge che dovrebbe riordinare il settore delle telecomunicazioni in Europa. L' assemblea, a larghissima maggioranza, ha detto sì all'emendamento 138/46, proposto da Sinistra e Verdi, che rafforza i diritti dei cittadini online, imponendo infatti un provvedimento esplicito di un tribunale per poter disconnettere un utente da

Eretici nella Rete

10 maggio 2009
eretici Massimo Russo e Vittorio Zambardino parlano di Eretici digitali – Un progetto che è un blog, un manifesto e sarà anche un libro e che la casa editrice Apogeo ha deciso di sostenere in tutte le sue fasi – Le rette parallele, la responsabilità della politica e la passività del giornalismo professionale di fronte alla Rete, vissuta come una sorta di ‘’altro’’, in una ampia intervista a Sergio Maistrello su Apogeonline ----------

‘’In questo momento è come se ci fossero alcune rette parallele che non si incontrano mai. Ognuno va per la sua strada e se così continuerà a essere, si avvereranno le peggiori profezie a cui noi facciamo riferimento nel nostro manifesto. Da una parte c’è un establishment dell’informazione che fa grande fatica a capire che deve cambiare registro, strumenti e metodo nel fare il suo lavoro. Dall’altra c’è difficoltà da parte di chi invece è nativo della rete nel comprendere i conflitti e i rapporti di potere che si stanno formando dentro la rete, con rendite di posizione nuove e già molto forti’’.

E’ Massimo