
E' in libreria il nuovo libro di Beppe Lopez: “GIORNALI E DEMOCRAZIA” (Glocal Editrice). Sottotitolo: “Analisi del degrado dell’informazione in Italia, partendo dallo spartiacque della fine degli anni Settanta e dalla vicenda-metafora del primo quotidiano locale moderno e popolare: il Quotidiano di Lecce”.
Dopo un saggio introduttivo (“I giornali, fattori o demolitori di democrazia”) - nel quale riprende e sviluppa un’analisi già avviati nei suoi precedenti saggi e in particolare ne “La casta dei giornali”, e temi quotidianamente trattati nel suo sito “Informazione e democrazia” (www.infodem.it) – l’autore descrive i processi di democratizzazione anche nel settore informativo avviati e subito interrotti negli anni Settanta, per poi soffermarsi ampiamente sulla emblematica avventura del quotidiano locale da lui fondato nel 1979, dopo aver partecipato alla fondazione di Repubblica.
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L' editore accusato di essere un "seppellitore cimiteriale del fotogiornalismo" - Da marzo nelle sue riviste viene dato lavoro solo a chi cede in proprietà i diritti di tutte le immagini realizzate - Le testate sono quelle della "Jahreszeiten Verlag" di Amburgo che pubblica una decina di prestigiose riviste tra le quali “Für Sie”, “Petra” e “Merian”, il periodico monografico di viaggio al quale da vent'anni si ispira l'italiano Meridiani - La casa editrice, oltre ad usare le foto per le proprie pubblicazioni senza più ripagarle, le potrà rivendere anche ad altri giornali - In Italia è una realtà che imperversa da anni nel caos della deregolazione totale - La protesta è partita da "Freelens", il sindacato che in Germania raggruppa la maggior parte dei fotogiornalisti
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di Amedeo Vergani, presidente Gsgiv dell'Alg
Lo afferma il direttore del quotidiano Usa, ma restano molti dubbi e perplessità - La notizia dell'esistenza di un software in grado di sostituire il lavoro di photoeditor e grafici è venuta infatti a galla come giustificazione per la pubblicazione di una foto delle figlie del presidente Obama in tenuta da scolarette abbinata a un'inchiesta sulla violenza ( 36 morti in un anno ) nelle scuole di Chicago - Un errore, sostengono nel giornale americano, dovuto ad un difetto del meccanismo tecnologico che seleziona le immagini
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di Amedeo Vergani, presidente Gsgiv dell' Alg
È possibile trovare una formula che permetta di conciliare carta stampata e informazione online? Quali sono le tendenze dominanti e le soluzioni più convincenti? Perché la pubblicità che abbandona i giornali si trasferisce solo in parte sui siti internet? A queste e ad altre domande risponde l’ultima ricerca dell’ Osservatorio europeo di giornalismo intitolata: “Giornali e Internet: come uscire dalla crisi?”
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La nuova ricerca* dell'Osservatorio europeo di giornalismo, condotta da Piero Macrì con la supervisione di Marcello Foa, parte da una constatazione paradossale: i giornali non sono mai stati letti come ora. Tuttavia l’editoria è in una crisi che non è passeggera, ma strutturale. Per capire come affrontarla bisogna considerare diversi aspetti.




