Monthly Archives: aprile 2009

Internet: voglia di pagamento

19 aprile 2009
ap1 Dietro gli anatemi lanciati dagli editori contro Google News e altri aggregatori si nasconde forse il tentativo di utilizzare la crisi economica come un pretesto per chiudere con la gratuità dei contenuti e ridimensionare il loro impegno su Internet – Ne hanno parlato in questi giorni Massino Mantellini su Punto informatico e Vittorio Sabadin sulla ‘Stampa’ ----------

La decisione dell' Ap di scatenare una guerra tecnologica e ''legale'' contro ''i pirati delle news' - i grandi aggregatori come Google News in primis, che ''si appropriano’' del suo lavoro – è un segnale della voglia degli editori di tornare sulla strada del pagamento delle news?

La sfida a Google della grande agenzia Usa viene utilizzata come esempio da Massimo Mantellini (insieme al caso dello ‘’scatenato’’ Murdoch) da Massimo Mantellini in un editoriale su Punto Informatico proprio per denunciare quegli editori che, ''con uno strabismo invidiabile...hanno inteso iniziare, prima timidamente, poi con maggior condivisa convinzione, a ridiscutere non solo e non tanto la loro presenza sulla carta stampata, quanto invece quella sul web’’.

Media di qualità per la diversità e il pluralismo

19 aprile 2009
ethical Un nuovo sito internet e una campagna ‘’per mantenere viva la fiamma dell’etica nel giornalismo’’ lanciati dalla Federazione internazionale dei giornalisti, che ritiene essenziale investire in una informazione di qualità ----------

La Federazione Internazionale dei Giornalisti ha lanciato un nuovo sito internet  per promuovere l’ Ethical Journalism Initiative. Una campagna creata per ridare forza ai valori tradizionali del giornalismo: il rispetto della verità, l’indipendenza e l’imparzialità, agire in modo conforme al pubblico interesse, evitare di danneggiare gli altri, essere aperti, trasparenti e responsabili nei confronti dei colleghi.  

“ Media di qualità per il pluralismo e la diversità” questo l’imperativo dell’iniziativa nata già nel 2005 e concretizzatasi nel luglio del 2007 in risposta alla questione della controversa pubblicazione delle vignette danesi.

La Federazione Internazionale dei Giornalisti si dimostra preoccupata per i cambiamenti che si stanno verificando nei media, e per la situazione di precarietà in cui si trovano a dover lavorare i giornalisti. Queste, secondo la federazione,  le cause della scarsa accuratezze con

Giornali in crisi profonda, l’ allarme della Fieg

18 aprile 2009
fieg Gli editori di giornali annunciano nel 2008 perdite del 100% e contrazioni degli utili del 30% per i quotidiani (numeri che dovrebbero peggiorare ancora nel 2009 per effetto del 25% di calo della pubblicità) e chiedono a governo e parlamento misure "prioritarie e urgenti di rilancio del settore"- Un contesto normativo ormai ‘’obsoleto’’ e ‘’sbilanciato a favore della televisione’’ – Bene con gli Stati generali – Intanto, secondo la Fieg, bisogna agire con decisione, sull'esempio della Francia, e mettere in campo una serie di misure come il credito agevolato per accelerare il meccanismo produttivo; ripristinare il credito d' imposta su carta e investimenti per stimolare innovazioni di processo e prodotto; stimolare la crescita della domanda di prodotti editoriali attraverso la promozione della lettura in scuole e famiglie – Siddi (Fnsi), ‘’Ma serve più coraggio'' ----------

Un quadro davvero allarmante è stato tracciato dal presidente della Fieg, Carlo Malinconico (nella foto),  giovedì,  alla presentazione del Rapporto sulla stampa in Italia 2006-2008, che si è tenuta nella sede della Fieg a Roma.

''Per il complesso delle societa' editrici di quotidiani nel

Anche yukali se ne va: e ci mancherà…

18 aprile 2009
metitieri

Bernardo Parrella, sul suo blog, ricorda Fabio Metitieri (nella foto), uno dei maggiori pionieri italiani della rete, morto improvvisamente, ad appena 50 anni.   

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di Bernardo Parrella
(da http://bernyblog.wordpress.com/2009/04/17/anche-yukali-se-ne-va-e-ci-manchera/

Ecco un’ altra mattina, appena sveglio, con spruzzi di neve e freddo invernale, che da quaggiù mi tocca leggere online dell’addio di “amici internettiani” di lunga data. Quasi due anni fa è toccato a Franco Carlini, andarsene allo stesso modo improvviso e silenzioso, oggi a Fabio Metitieri: entrambi critici e appassionati del digitale, tra i pionieri della Rete italiana e rigurgitanti di un’ umanità infinita - pur se, certo, ciascuno con evidenti differenze caratteriali, espressive, professionali.

(continua...)

Google non controlla l’ informazione, la mette in vetrina

12 aprile 2009
Se un sito è veramente interessante, sostiene TechCrunch, ci tornerete anche senza passare da Google - E’ quello che si chiama traffico diretto - Per diventare una fonte d’ informazione importante bisogna semplicemente meritarselo: non basta gridarlo in giro a squarciagola ----------

Ancora una volta Google è sul banco degli imputati come presunto corresponsabile della crisi dell’ industria della stampa e dell’ informazione più in generale. Questa volta – segnala ad esempio TechCrunch – tocca a Nick Carr, che descrive Google come un intermediario superpotente:

‘’Quando un intermediario controlla il mercato, i fornitori non hanno altra possibilità che lavorare per loro ed è  molto difficile se non impossibile guadagnare soldi’’. 

Ma – osserva TechCrunch – negli Stati Uniti Google è largamente superato sia da YahooNews che dalla rete controllata dal NY Times. Secondo Comscore, Google News ha attirato 16,2 milioni di visitatori americani a febbraio, contro i 42,2 milioni di  Yahoo e i 46,2 milioni del New-York Times Digital.

Tv: forte deficit di pluralismo interno, migranti e minoranze abbandonano in massa i canali tradizionali

12 aprile 2009
migranti Una serie di dati dimostrano che le forti perdite di audience/share nei canali generalisti britannici e francesi sarebbero imputabili soprattutto ai gruppi minoritari che si stanno spostando sempre di più verso i canali satellitari per avere informazioni fresche ed accurate sui loro paesi di origine, e trovare nei nuovi media anche una prospettiva differente attraverso la quale poter leggere gli eventi mondiali – I grandi gruppi televisivi lanciano così politiche attente alla diversità come l’ assunzione di giornalisti appartenenti a minoranze o pratiche per migliorare il linguaggio – Gli sforzi dell’ UE - Una tesi di laurea su ‘’ Pluralismo dei media e diversità culturale in Europa. Il ruolo dei media nel promuovere una migliore rappresentazione dei migranti e delle minoranze’’ (l’ immagine è tratta da http://migranti.wordpress.com/tag/immigrazione/ ) ----------

Nei media italiani ed europei oggi si può riscontrare un forte deficit di pluralismo interno. Se per “pluralismo interno” adottiamo la definizione di La Porte (2007) che stabilisce che non debba solamente essere garantita la possibilità di espressione e visibilità alle opinioni e alle idee di tutte le componenti della società, ma che questa rappresentazione

Google: un miliardo di visitatori ogni mese verso i siti degli editori

11 aprile 2009
Google

Mentre continua ad infuriare la discussione sul presunto parassitismo di Google rispetto ai produttori di informazione giornalistica (gli editori della carta stampata soprattutto), il servizio giuridico del gigante di Mountain View diffonde una informazione interessante: Google invia ogni mese un miliardo di visite  (e cioè il  3% della sua attività di ricerca) dai suoi siti a quelli degli editori.

Questo – secondo il blog francese Media-tech – conferirebbe a Google una fortissimo potere di fronte agli editori per due motivi:

- inva loro un traffico massiccio: e quindi è perfettamente riuscita la sua "Reintermediazione del Quarto potere"
- e poi dà loro, tramite AdSense ou Doubleclick, un doppio mezzo per monetizzare questo traffico che dirotta nella loro direzione.

Chi oserà ribellarsi? Gli editori che hanno cercato di farlo in passato hanno dovuto ripensarci: avevano troppo da perdere a breve termine (calo di audience). E la crisi attuale lascia loro ancora meno margini di manovra.

Giappone: giornali elettronici nel menu dei ristoranti

11 aprile 2009
giappone Una sperimentazione ha permesso ai clienti di alcuni locali nipponici di leggere degli articoli di un giornale di attualità, di 'navigare’ nel menu, di disporre di informazioni sui servizi di prossimità (negozi, linee di trasporto pubblico e relativi problemi di orario, allarmi meteo, ecc.) guardando anche sfilare qualche inserzione pubblicitaria fra una notizia e l’ altra ----------

Gli e-book, che stanno penetrando un po’ alla volta negli Stati Uniti e in Europa, sono al contrario ancora poco diffusi nell’ Impero dell’ elettronica, il Giappone, dove il portatile rimane ancora il supporto di lettura favorito. Questo terminale tuttofare però non potrebbe ancora rimpiazzare un vero quotidiano, sia per la dimensione dello schermo sia per altre lacune. I giapponesi attendono quindi un giornale elettronico che assomma i vantaggi della carta (impaginazione significativa, leggibilità, colori, leggerezza) e quelli del supporto interattivo, personalizzabile e attualizzabile in tempo reale.

Questo giornale ideale dovrebbe presto arrivare nelle edicole e nel febbraio scorso è già stato sperimentato in alcuni ristoranti...

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Libri/Anna Politkovskaja, una giornalista non rieducabile

11 aprile 2009
anna1

Ad Anna Politkovskaja e al suo tragico destino di giornalista coraggiosa uccisa da qualche sicario di chissà quale élite al potere a Mosca, Andrea Riscassi, giornalista Rai, ha dedicato un libro dal titolo emblematico: Anna è viva – Storia di Anna Politkovskaja, una giornalista non rieducabile. Il volume, dato alle stampe dalle Edizioni Sonda, verrà presentato il 28 aprile a Milano nel corso di una serata organizzata in collaborazione con l’Associazione AnnaViva, al Moresko Hammam Café (Via Rubens 19).
Il testo nasce con l’intento di non dimenticare la giornalista russa più famosa del mondo e tutti coloro che mettono in gioco la propria vita per raccontare quello che accade.
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Internet: il valore dell’ informazione dipende sempre più dalla fiducia dei lettori

11 aprile 2009
web E’ il punto di partenza di uno studio che un gruppo di ricercatori dell’ Università Cattolica di Lovanio ha appena avviato – I nuovi mezzi di comunicazione sconvolgono il modello tradizionale di reddito del gioralismo visto che il ‘prezzo’’ dell’informazione è legato ormai strettamente al ‘’credito’’ che i lettori le portano ----------

Un gruppo di ricercatori dell’ Università cattolica di Lovanio ha avviato una ricerca per analizzare come la crescente presenza dei lettori nella produzione dei contenuti – attraverso le diverse forme che l’ interattività ha assunto e sta via assumendo – trasformi il modello economico tradizionale del giornalismo.

La ricerca – che si svolgerà su un arco di quattro anni – parte dalla considerazione che internet stia destabilizzando l’ organizzazione tradizionale della professione giornalistica: soprattutto a causa dell’ individualizzazione del consumo mediatico e di una apparente attenuazione delle frontiere fra redattori e internauti, i quali ormai distribuiscono essi stessi informazione sia attraverso vari siti che direttamente alle redazioni.

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