Monthly Archives: marzo 2009

Arriva BuzzMetrics, lo strumento per misurare la ‘’voce’’ del Web

7 marzo 2009 Tag:
buzz 103 milioni di blog e 100 mila forum indicizzati nel mondo per registrare gli umori del web – 16 milioni di italiani che per una media di 3 ore e mezza si scambiano pareri su prodotti, tematiche e personaggi differenti – Le incredibili applicazioni in campo commerciale e politico di uno strumento duttile ed efficace ----------

di Andrea Fama

Sbarca anche in Italia ''BuzzMetrics'', lo strumento di Nielsen Online lanciato negli USA oltre dieci anni fa e volto alla misurazione dei contenuti che circolano sul Web su un determinato argomento.

BuzzMetrics indicizza oltre 103 milioni di blog e 100 mila forum nel mondo, dai quali cattura in tempo reale i commenti degli utenti su un determinato prodotto, argomento o personaggio. Inutile dire che un simile strumento rappresenta una manna dal cielo per tutte quelle aziende che, anche in Italia, “stanno comprendendo quanto sia importante ascoltare la voce dei consumatori sul web”,  sostiene Luca Bordin, managing director di Nielsen Online.

(continua...)

Il canto del cigno della stampa Usa

6 marzo 2009 Tag:, , ,
La triste parabola del Rocky Mountain News, chiuso dopo 150 anni e quattro Premi Pulitzer, rappresenta meglio di qualsiasi altro esempio la drammatica crisi di tutto il settore - "Vogliono tanta carta stampata quanta ce n'è su una scatola di cereali, quanto cioè riesci a leggere sul web, vogliono soltanto titoli e grafici di riassunto, senza analisi. E si sentono in diritto di avere gratuitamente anche la copertura più complessa e sofisticata", è il commento di un redattore che da 21 anni lavorava al quotidiano del Colorado ----------

di Matteo Bosco Bortolaso

New York - Due giornali che falliscono in Pennsylvania, lo storico quotidiano di Denver che chiude i battenti con la redazione in lacrime, il San Francisco Chronicle a rischio bancarotta. La crisi colpisce il mondo e gli Stati Uniti, senza risparmiare la carta stampata. Ma quando l' economia ripartirà i quotidiani non torneranno ad essere pubblicati, visto il successo dell' informazione online.

E' un vero e proprio canto del cigno, quindi, quello del The Rocky Mountain News, la gazzetta delle Montagne Rocciose, storico giornale del Colorado fondato 150 anni fa, nel 1859, che

Esplorando il DeepWeb, i fondali della Rete dove Google non arriva

5 marzo 2009 Tag:,
deep-web Le profondità inesplorate della Rete: il DeepWeb, un ambizioso tentativo di indicizzare ogni database pubblico on-line- Il cambiamento dell’ esperienza della ricerca in Rete da parte dell’ utente e le incredibili prospettive che si delineano per le aziende - Un articolo di Alex Wright sul New York Times ----------

di Alex Wright
(New York Times)


La scorsa estate Google ha serenamente oltrepassato un traguardo memorabile: ha aggiunto la trilionesima pagina alla lista di pagine Web indicizzate. Ma per quanto il numero possa sembrare incredibilmente grande, rappresenta solo una frazione dell’intero Web.

Oltre questo trilione di pagine si estende, nascosto, un Web ancora più ampio: informazioni finanziarie, cataloghi commerciali, programmi di volo, ricerche mediche e ogni sorta di materiale immagazzinato in database che risultano perlopiù invisibili ai motori di ricerca.

Le sfide che i principali motori di ricerca si trovano ad affrontare nel penetrare il cosiddetto DeepWeb (Profondo Web) riguardano la loro incapacità nel trovare tutte le risposte effettivamente disponibili, anche alle domande più semplici.

(continua...)

PeaceReporter, parte nuovo sito

4 marzo 2009
peacereporter2.jpg Video esclusivi dalle zone “calde” del mondo - Videoclip di tre minuti, ma anche service per tv e siti internet - Potenziato il parco di collaboratori internazionali - Accanto al sito anche un mensile cartaceo con una distribuzione di 5.000 copie in tutta Italia e 1500 abbonati ----------

PeaceReporter, l’ unico quotidiano on line italiano specializzato in informazione internazionale, ha lanciato oggi una nuova edizione del sito, arricchita da nuove funzionalità e soprattutto da alcune nuove sezioni video - che vanno ad aggiungersi ai già esistenti servizi di audio e foto gallery - dove verranno trasmessi in esclusiva filmati provenienti dalle zone più "calde" del mondo, come Palestina, Israele, Striscia di Gaza, Iraq, Kurdistan, Sri Lanka e Ossezia. 

In particolare - rileva una nota della direzione - la nuova home page offrirà tre nuove finestre video, due a posizioni fisse e la terza di dimensioni maggiori che comparirà nella parte centrale ogni qualvolta la redazione lancerà una vidoenotizia in esclusiva. Nuovo è anche il sistema di navigazione che evidenzia la navigazione per aree geografiche.

Politkovaskaja: l’ istinto di conservazione di una ‘’enorme macchina repressiva corrotta’’

3 marzo 2009 Tag:, ,
gabbia.jpg L’ accavallarsi di tesi diverse avanzate dalla pubblica accusa e la presenza di dati processuali incoerenti ha finito per sconcertare la giuria e ‘’convincere i giurati delle imperfezioni dell' indagine e dell' accusa e ha portato ad un verdetto di assoluzione’’ per insufficienza di prove – Un dramma ‘teatrale’’, in cui molti personaggi sembravano funzionali solo all’ ingarbugliamento della fabula – Il dramma richiama curiosamente l’ iter del processo per l’ assassinio del redattore del Forbes russo, Chlebnikov – Secondo Sergej Sokolov, redattore capo della Novaja Gazeta, gli inquirenti non avrebbero potuto lavorare liberamente, essendo incappati in un "gigantesca rete corrotta, che ha paura che una volta che si tira un filino, crolli l’ intero sistema. Per questo l’ istinto di autoconservazione di questa enorme macchina repressiva corrotta è tale che non consegneranno nessuno”. (foto da Lettera 22 ) ----------

di Valentina Barbieri

Insufficienza di prove. Assolti.

Con questo verdetto i giurati sigillano l’ennesimo colpo di scena del processo Politkovskaja. Chiusi in camera di consiglio per 3 ore (elemento che per il Kommersant farebbe pensare ad un accordo preventivo), i giurati si sono confrontati su 17 domande: dieci riguardavano l'

Benvenuti a New Media City

3 marzo 2009
new media city "Guida turistica semi-seria per orientarsi nel dedalo di vie, mercati, palazzi e persone della città dell'informazione digitale. Un melting-pot di bit sempre sul precario equilibrio tra collasso e rinnovamento. In cui tutti abitiamo da tempo" È la mappa di New Media City, realizzata dal team di Visionpost e apparsa sabato scorso nell'inserto Chips&Salsa de il manifesto.

 



Dai grattacieli luccicanti del New York Times e Al Jazeera, alle nuove boutique del centro (Huffington Post, The Daily Beast, Cnet). Passando per la schiera di case lunghe (i blog), i giardinetti dell'amicizia (Twitter e Friendfeed) e le villette delle blogstar (Boing Boing, Beppe Grillo). Ma anche i luoghi della socialità in pubblico, come il Parco dell'Indipendenza (Indymedia, OhMyNews), luna park (Facebook e YouTube), i mercatini delle pulci (dove si scambiano informazioni peer-to-peer) e le vie dell'aggregazione (Digg, TechMeme, GlobalVoices). Un'utile guida alla nuova megalopoli dell'informazione online dove convivono, nello stesso ecosistema, mediasauri verniciati di bit e nuove manifestazioni di informazione collettiva. [ Vai alla mappa integrale ]

La carta igienica 2.0? Non sarà di carta

2 marzo 2009 Tag:, , ,
carta-igienica.jpg Qualche giorno fa il blog francese ‘’Presse sans presses’’ (Stampa senza rotative), che fa capo a ‘Rue 89’, ha pubblicato un curioso apologo del blogger americano Jeff Jarvis che, analizzando l’ industria della carta igienica, dimostrava come il suo futuro sarà senza carta – Per dire all’ industria dei quotidiani: è forse tempo che i giornali dimentichino la carta e si chiedano qual è il loro vero mestiere.

Jeff Jarvis - via Presse sans presses.

 

Ho cominciato a riflettere su che cosa sarebbe la carta igienica 2.0 dopo aver visto una pubblicità per la carta il cui unico argomento di marketing era che essa non lasciava piccoli pezzettini cartacei sul vostro sedere.  Come per i giornali, che si devono rendere conto che non producono carta ma informazione, è forse tempo che l‘ industria della carta igienica dimentichi la carta e si chieda qual è esattamente il suo mestiere.
Forse la pulizia?

(continua...)

I quotidiani si rifanno il look. Un vezzo mentre la barca affonda?

1 marzo 2009 Tag:, , ,
times.jpg Oggigiorno, il principale interrogativo cui gli editori della carta stampata si trovano di fronte è come recuperare la diffusione - In altre parole, di cosa c’è bisogno per riportare i lettori all’ appuntamento quotidiano con il proprio giornale? – Un articolo di Philip Stone su Follow The Media - Restyling e ‘’navigazione’’- La teoria del ‘’meno è meglio’’ – ‘’Non abbiamo bisogno di annegare nei contenuti e quindi il ruolo dei redattori, forse ora più importante che mai, è assicurarsi che i lettori ricevano i giusti contenuti nel giusto formato’’ ----------

di Philip M. Stone
(Follow The Media)

Molti quotidiani hanno intrapreso la strada del restyling del proprio format (basti pensare a quanto il Tribune ha fatto con i propri giornali prima di avviarsi verso il fallimento), ma alla fine dei giochi il quotidiano di Chicago è comunque finito in bancarotta e non vi è nessun elemento per dire che il cambiamento del format abbia generato un ritorno nel numero dei lettori.  Quanti lettori dicono di aver lasciato la versione cartacea del proprio giornale perché non gli

Un ”Progetto Einaudi-Albertini” per l’ indipendenza dei media

1 marzo 2009 Tag:, ,
nixon.jpg La scuola di giornalismo di Urbino, in collaborazione con l' Università, ha promosso una serie di iniziative nella convinzione che l' indipendenza dell' informazione sia il problema centrale non solo del sistema dei media italiani ma anche della politica – Le intuzioni di Luigi Einaudi e il caso dell’ Economist - Una prima fase del progetto si svilupperà in due intense giornate di lavoro in programma il 16 e il 17 marzo prossimi ----------

L' Italia si è fermata anche perché non c' è un'opinione pubblica. La tesi è stata al centro di un dibattito vivace negli ultimi mesi e ha rilanciato un tema di fondo: l'indipendenza dei mezzi di comunicazione nel nostro Paese. Indipendenza dalla politica, indipendenza dagli interessi economici e finanziari che non siano indirizzati alla promozione dell' informazione.

Il tema ha una valenza politica di fondo, perché non c'è democrazia senza informazione indipendente. Inoltre richiama progetti e proposte che risalgono molto indietro nella storia italiana.

Due sono i nomi che possono essere presi come punti di riferimento: Luigi Albertini e Luigi Einaudi. Il primo  scambio di idee tra