Dibattito ‘’all’ ultimo sangue’’ sul futuro della pubblicità online - Danny Sullivan crede nel futuro dell’ advertising in internet e ribatte a Eric Clemons, che aveva accusato Google, fra l’ altro, di fare un utilizzo estorsivo della ‘’misdirection’’ – Il quale, a sua volta, ribatte: ‘’ripeto, la pubblicità non può essere l’ unica fonte di ricavi su internet’’ – ‘’Con una percentuale inferiore al 20% la pubblicità fallirà come supporto principale alla rete’’ - Chi vincerà la scommessa?
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(da Techcrunch)
Nota dell’editore: giorni fa abbiamo ospitato e pubblicato il post del Professor Eric Clemons dal titolo Ma Internet sta distruggendo la pubblicità? Il post poneva l’accento su una questione molto cara agli abitanti del mondo della tecnologia, e ha provocato una vera e propria blogo-tempesta scatenando oltre 600 commenti, molti dei quali intrisi di rabbia. Perfino Danny Sullivan, imperturbabile editore di SearchEngineLand, non riusciva a credere che Clemons potesse dire sul serio, e si è lasciato andare con un suo post. Ha anche proposto a Techcrunch di
Varie testate stanno tornando a forme di pagamento dei contenuti dei loro siti web e negli Usa un nuovo sito web di informazione, Global Post, ha cominciato a sperimentare un sisema ibrido, definito ‘’freemium’’, con l’ informazione di base gratuita e un abbonamento ‘’premium’’ che consente anche di partecipare alla scelta degli argomenti da approfondire
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E’ un interrogativo che si pone Eric Clemons (nella foto), Professore di Operations and Information Management presso l’ Università della Pensylvania, in un ampio articolo su Techcrunch che prende le mosse dalle ragioni del fallimento della pubblicità on-line - Secondo Clemons “il problema non è il mezzo, ma il messaggio, ed il fatto che gli utenti non lo trovano affidabile, non lo vogliono e non ne hanno bisogno” – La conclusione? ‘’È risaputo che la libertà ha un prezzo; forse il prezzo per la libertà su Internet e per il fallimento della pubblicità sarà quello di pagare un prezzo ragionevole per i contenuti, le esperienze ed i suggerimenti che apprezziamo e a cui diamo valore’’
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Proprio mentre continuano a crescere gli investimenti sui Social Media, nasce Streamy, “un sito per leggere e condividere le news in tempo reale”, ma anche un aggregatore di notizie e social media potente, semplice e innovativo.
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La terza edizione del Festival internazionale del giornalismo, che si terrà a Perugia dall' 1 al 5 aprile, contiene quest' anno anche una sezione specifica dedicata ai new media e alle nuove frontiere dell’informazione tra blog-giornalismo, social media, giornali on line.
La crisi che pervade il mondo dell'informazione statunitense miete un'altra vittima. Stamani il quotidiano Ann Arbor News, pubblicato da 174 anni nell'
In un libro da poco uscito da Gallimard (« La fin des journaux et l’avenir de l’information ») Bernard Poulet, redattore capo di Expansion, analizza la fatica del giornalismo professionale a trovare un posto online, ipotizzando addirittura la possibilità che, più semplicemente, di posto non ce ne sia affatto – ‘’Per motivi economici e tecnologici, ma non solo. Per delle ragioni sociologiche anche, che forse sono più profonde – e irreversibili -: le persone, e soprattutto i giovani, desiderano sempre informarsi, sono interessate veramente all’ informazione? ‘’ – In più la pubblicità sta abbandonando il suo supporto finora dominante, l’ informazione: ‘’ Basterà che siti come Google, Yahoo ! YouTube, ecc., intercettino dal 10 al 15% dei budget pubblicitari della stampa tradizionale per farla precipitare in una crisi senza precedenti – Un « nuovo giornalismo » su internet : « più che informare esso deve captare l’ attenzione dell’ internauta consumatore » - Il ‘’servizio pubblico’’ come ultima spiaggia
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Con oltre 1,7 miliardi di lettori al giorno e un fatturato pubblicitario di 150 miliardi di dollari l’ anno, i quotidiani cartacei sono ancora il mezzo di comunicazione più importante del pianeta – Al loro potere e al loro futuro l’ Associazione mondiale dei giornali (WAN) dedica a fine maggio una Conferenza internazionale a Barcellona
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I giornali stampati attirano più di 1,7 miliardi di lettori ogni giorno nel mondo e la pubblicità sulla carta stampata fattura 150 miliardi di dollari all’ anno, cifra che ne fa il più grande supporto pubblicitario del pianeta. Sempre su scala planetaria, i giornali sono il mezzo a cui si assegna maggiore fiducia e che influenza più profondamente le fasce di persone a cui si rivolgono.
Alle voci – sostanziose – di forte crisi dell’ industria dei quotidiani che si susseguono ormai da anni, l’ Associazione mondiale dei giornali (la Wan) contrappone una visione planetaria del settore che mostra ancora una fortissima vitalità, anche dal punto di vista economico. Così, al ‘’potere della carta stampata’’ è dedicata una
Il Manchester Evening News, che aveva avviato una nuova strategia di marketing distribuendo gratuitamente varie migliaia di copie nel centro della città e mantenendo invece le vendite in periferia, torna sui suoi passi: annulla la distribuzione gratuita e taglia 39 giornalisti
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La formula della diffusione ‘’ad assetto variabile’’sta vacillando e il primo giornale che l’ aveva promossa, il Manchester Evening News, è in forti difficoltà e sta pensando a dei grossi tagli, anche nella redazione.