Monthly Archives: gennaio 2009

Informazione senza mediazione. Il rischio della propaganda

31 gennaio 2009 Tag:, , ,
obama.jpgLa reintermediazione della disintermediazione: così Sergio Maistrello definisce un importante problema che il mondo si trova davanti - Ora che, ad esempio, il governo Obama può parlare direttamente ai cittadini, chi svolgerà la funzione ‘’terza’’ di discernere fra informazioni e propaganda? – Il re (Beppe Grillo) è seminudo - Il ruolo del giornalista si restringe ma il suo spazio si allarga ----------

‘’Ora che un governo - come sta concretamente facendo Obama negli Stati Uniti - può parlare direttamente ai cittadini, disintermediando un rapporto che prima passava prevalentemente attraverso giornali e televisioni, chi è la figura terza e indipendente in grado di discriminare le informazioni di pubblica utilità dalla propaganda? Chi si fa garante degli interessi dei cittadini?’’

E’ in questi termini che Sergio Maistrello sintetizza, in un post molto interessante sul suo blog, il dibattito aperto da New York Times e Columbia Journalism Review e ripreso qui da noi da Giuseppe Granieri e Mario Tedeschini Lalli.

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Albania: il coraggio di ‘Tema’

31 gennaio 2009
tema.jpg

I rapporti burrascosi e drammatici fra media e politica in Albania vengono bene illustrati da   Marjola Rukaj in un articolo su Osservatorio dei Balcani dal titolo ‘’Variazioni sul Tema’’. E’ un articolo interessante anche perché testimonia il coraggio di un gruppo di giornalisti che, pur finendo pesantemente  nel mirino del potere - tanto da essere fisicamente cacciati dall’ edificio che ospitava la redazione a Tirana -, si sono sistemati alla meno peggio in uno spazio di fortuna pur di non abbandonare una agguerrita campagna di investigazione giornalistica sulle questioni più imbarazzanti che coinvolgono il premier Sali Berisha.

‘’Tra media e politica in Albania non corre buon sangue. Periodicamente – scrive Rukaj - il conflitto che caratterizza la società albanese dalla caduta del regime si acuisce. L'ultimo caso riguarda ''Tema'', quotidiano di Tirana, e il suo direttore-editore Mero Baze.

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Più 16% nel 2008 i visitatori dei siti web dei primi 10 quotidiani Usa

30 gennaio 2009 Tag:,
Usa Today

Il numero dei visitatori dei siti web dei 10 maggiori quotidiani Usa è arrivato a 40,1 milioni a dicembre con un aumento del 16% sullo stesso periodo dell’ anno scorso. Il dato emerge da una recente ricerca di Nielsen Online.

Il sito del New York Times (NYTimes.com) - rileva Ejc.net  - è al primo posto con 18,2 milioni di visitatori (più 6%), mentre quello di Usa Today (USATODAY.com) è in seconda pisizione con 11,4 milioni di visitatori unici (+15%), seguito dal Washington Post (washingtonpost.com) con 9,5 milioni (+12%) e dal Los Angeles Times (LATimes.com) con  8 milioni (+73%).

 Il Wall Street Journal (WSJ.com) ha visto il nmero dei visitatori unici crescere del 34%, a 7,2 milioni, mentre il Daily News (dailynews.com), un tabloid di New York, ha registrato 5,9 milioni di visitatori (+99%).

Solo un sito di un giornale, Boston.com, che fa capo al Boston Globe, ha visto un calo di visitatori del 6%, a 4,1 milioni.

Nell’ arco di un anno il numero totale dei visitatori unici dei

La conversazione su internet come sovversione dell’ ordine mediatico

28 gennaio 2009
media-usa1.jpg Caduta del consumo dell’ informazione proposta dai media tradizionali e forte aumento del web 2.0 come sfera di valutazione dell’ informazione: i due fenomeni confermati dalla terza edizione della ricerca ‘’Miti e realtà dei media americani’’ ----------

La caduta del consumo dell’ informazione proposta dai media tradizionali in Usa fra il 2006 e il 2008 viene confermata dalla terza edizione della Ricerca ‘’Miti e realtà dei media americani’’ condotta dal gruppo Ketchum (una agenzia di pubbliche relazioni) e il Centro Annenberg (strategie comunicative). Lo studio misura ogni due anni le abitudini di consumo di media da parte di 500 professionisti della comunicazione e 1.000 internauti, 200 dei quali considerati come ‘’leader’’.

Come si può vedere dalla tabella qui sopra il ricorso ai quotidiani nazionali resta stabile mentre avrebbe dovuto crescere vista la vivacità della campagna elettorale presidenziale, con delle primarie palpitanti per i democratici e la singolarità rappresentata dalla vittoria di Barak Obama.

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Facebook e il giornalismo

27 gennaio 2009 Tag:,
lexicon.jpg In una conversazione con un blogger Usa, Raddi Zucherberg , del dipartimento Creative marketing di FB, spiega le chance che il social network può offrire ai giornalisti – Sia in termini di ricostruzione della ‘’fiducia’’, sia diventando una sorta di ‘’nastro trasportatore’’ di notizie verso i media tradizionali – Con il Lexicon, intanto, si riesce già a sapere quali sono le parole (e i temi) di cui si parla di più sul network ----------

di Rory O’ Connor
(da Roryoconnor.org/blog)

 

Ho passato buona parte dello  scorso autunno alla Harward’s Kennedy school of Governement, seguendo in particolare gli studi dello Shorestein Center . Mentre ero lì, si discutevano anche questioni relative all’ affidabilità e alla credibilità della stampa, e il problema di quale ruolo potessero giocare i social media in questo particolare settore.

Una dei più promettenti social media è, ovviamente, l’ apparentemente onnipresente Facebook. L’ amministratore delegato Mark Zucherberg, colui che creò la piattaforma quando era studente ad Harward insieme ai suoi due compagni di stanza Dustin Moskoviz e Cris Huges, non era disponibile per un colloquio. Non lo era nemmeno

I blogger diventano giornalisti della carta stampata

24 gennaio 2009 Tag:, , ,
printedblog.jpg Il processo dal-web-alla-carta registra un nuovo esperimento: da martedì comincerà ad uscire a Chicago e San Francisco The Printed blog, un quotidiano realizzato col meglio degli articoli dei blogger locali -----------

Mentre i vecchi media si affannano per recuperare il ritardo con il web e cercano di capire come monetizzare sull’ online i contenuti del cartaceo, immaginando addirittura una sorta di iTunes dell’ informazione, un’ altra pubblicazione ha imboccato un approccio completamente diverso: dal web alla stampa*.

E’ The Printed Blog, una startup californiana fondata e finanziata da un ex imprenditore nel settore del software, Joshua Karp, che sta per lanciare (martedì 27 gennaio usciranno i primi numeri) un quotidiano gratuito realizzato attraverso l’ aggregazione di post dei blog della sua zona di diffusione.
“Perché nessuno ha tentato finora di raccogliere dalla rete i contenuti migliori e metterli insieme offline?’’, si chiede su blog.wired.com Karp, convinto che i giornali cartacei siano ben lontani dall’ estinzione.
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Una Chiesa 2.0

24 gennaio 2009 Tag:,
vaticano.jpg Dalle tavole di Mosé agli schermi al plasma il passo è breve – La Chiesa cattolica scende in campo e apre ai social network – Rischi e potenzialità della rete secondo il Vaticano – Youtube: un canale di comunicazione da “educare” ----------

di Andrea Fama

La Chiesa è un’ istituzione millenaria che fonda il suo potere di fede e suggestione su una cosa sola: la parola. Chi meglio della Chiesa, pertanto, può pensare di interpretare il senso di una comunicazione davvero efficace, che sappia parlare contemporaneamente alla pancia, al cuore e alla testa dell’ascoltatore? Probabilmente nessuno, visto che anche i guru del marketing e gli spin doctor della comunicazione pescano a piene mani dal patrimonio persuasivo-comunicativo che la Chiesa ha disseminato a partire dalle prime parabole evangeliche fino ad arrivare alle più recenti encicliche.

Ed è proprio la contemporaneità uno dei punti di forza di un’istituzione che si è “sempre incarnata e inserita nelle culture del tempo”, come si leggeva sul sito Chiesacattolica.it nella presentazione del convegno nazionale organizzato dalla Cei dal titolo “Chiesa in Rete 2.0”.

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Sarkozy promette uno status giuridico specifico all’ editore online

23 gennaio 2009 Tag:, ,
sarko.jpg Che dovrà però assumere giornalisti professionisti e assicurare un trattamento giornalistico dell' informazione – In cambio lo stesso regime fiscale per le società editoriali su carta, con una detassazione degli investimenti e, “se i nostri partner europei ce lo permetteranno, un' Iva ridotta” ----------

di Adriano Farano

Parigi, 23 gennaio - C’ era tutto il gotha parigino stamane all’Eliseo per ascoltare il discorso di Nicolas Sarkozy in occasione della consegna del libro verde degli Stati Generali della stampa scritta. Fortissimamente voluti dal presidente francese, gli Stati generali sono stati l’ occasione di una riflessione approfondita degli addetti ai lavori del mondo editoriale d’ Oltralpe.

"Con gli Stati Generali della Stampa lo Stato si impegna su un piano d' investimenti triennale in cambio di una ristrutturazione di un settore, quello della stampa, che, è bene ricordarlo, è in crisi ben prima della Crisi”, ha detto Sarkozy. Che ha poi minimizzato le critiche di quelli che hanno snobbato gli Stati generali in nome dell’indipendenza editoriale come il giornale online Médiapart, fondato dall’ex direttore della redazione di Le Monde, Edwy Plenel. “Sono gli stessi che

Politkovskaja: un’ altra beffa alla verità

23 gennaio 2009 Tag:,
Anastasia Baburova e Stanislav Markelov Mentre scorre altro sangue nel centro di Mosca con l’ uccisione della giornalista Anastasia Baburova e dell’ avvocato Stanislav Markelov (nella foto accanto), al processo Politkovskaja si scopre che sulla pistola che ha ucciso Anna ci sono delle impronte, ma si può eseguire il test del DNA solo con il consenso della madre del presunto omicida - Un processo lento, umiliante, la cui principale intenzione sembra quella di disperdere le energie di chi cerci di capirne qualcosa -------

di Valentina Barbieri

Dalla sua morte sono passati oltre due anni. Eppure mai come ora la traccia di Anna Politkovskaja è corporea, fisica. Nella carta e nel sangue. La carta de "La Russia di Putin" in cui denunciava gli stupri etnici del colonnello Budanov in Cecenia; le carte dell'avvocato Stanislav Markelov, che cercava di tenere Budanov laddove deve stare, in prigione; la carta degli articoli della Baburova sulla Novaja Gazeta.

Il sangue è lo stesso, ormai secco, nel pomeriggio delle vie centrali di Mosca.

E, a ragione, c'è da temere che Markelov e Baburova siano destinati

La rete come spazio della pratica del dono

22 gennaio 2009 Tag:,
Franco Carlini

"Idee per un saggio sull'economia della conoscenza e dell'altruismo". Sono una serie di spunti inediti di Franco Carlini che Totem, la squadra di giovani appassionati che aveva raccolto attorno alle sue riflessioni e ai suoi interventi, ha pubblicato in occasione di una tavola rotonda su "Politica condivisa: altruismo e democrazia nella rete. Parole e idee dedicate a Franco Carlini",  una tavola rotonda che si è svolta martedì scorso all' Università di Genova.

Questo suo inedito delinea la questione della ‘’conoscenza come dono, non divino ma dell' umanità a se stessa’’. ‘’Alcuni fatti e tendenze permettono di crederlo’’ pensava Carlini, riferendosi anche a quelle tendenze interne alla rete che confermano il ‘’mistero’’ della permanenza accanto al dilagante individualismo utilitarista degli ultimi due secoli di ‘’comportamenti di altruismo estremo’’ e delle ‘’pratiche del dono’’.

‘’Lungi dall' essere residui del passato o confinati nell'ambito familiare – rilevava Carlini -, delineano un'economia (se così la si vuole chiamare) i cui output sono beni relazionali’’.

L’ inedito di Franco Carlini è qui . Resoconti e riflessioni sull’ incontro di Genova sono sul blog di Marco Pratellesi