Vostok2.0: quali media nello spazio post-sovietico?

| 27 luglio 2008 | Tag:

out-122.jpg “Est 2.0” è il titolo di un progetto lanciato da due giovani ricercatori francesi che il 21 settembre partiranno per un viaggio di 10 mesi alla scoperta dei media dell’ Europa dell’ est e dell’Asia Centrale – L’ obbiettivo è di descrivere le trasformazioni nel paesaggio mediatico post-sovietico

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Vostok2.0 (Est2.0) è il titolo di un progetto a cui stanno lavorando da circa un anno due giovani francesi appassionati di problemi del giornalismo, Nicolas Kaiser-Bril e Alexandre Kovalenko. Il progetto avrà la sua fase culminante a partire dal prossimo 21 settembre quando i due partirano per un viaggio di 10 mesi alla scoperta dei media dell’ Europa dell’ est e dell’Asia Centrale.

Settanta anni dopo Lenin, 15 anni dopo Gorbaciov, quali media per  paesi post-sovietici? E’ questa la domanda a cui la traversata – spiegano i due ricercatori – cercherà di dare una risposta, analizzando le trasformazioni dei paesaggi mediatici locali.

Criminalità, censura, propaganda… I media post-sovietici – scrivono – hanno perso il treno della democrazzazione. Ma nonostante questo sono molti quelli che, da Bucarest a Tashkent, fanno vviere la libertà di espressione.
Sul web l’ informazione sembra aver trovato un rifugio. I blog, i siti e le reti sociali offronto uno spazio di libertà. Ma i giornalisti locali, formati dopo il 1991 sui vecchi media, si ritrovano presi alla sprovvista quando si tratta di pubblicare sulla rete.

A contatto con giornalisti, blogger e studenti, cercheremo di descrivere un panorama delle trasformazione mediatiche in corso.

Dando uno sguardo nuovo su dei paesi dimenticati.

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