Usa: i giornali locali vanno meglio dei grandi quotidiani

| 17 agosto 2008 | Tag:

out-171.jpg Uno studio della Suburban Newspapers of America (SNA) rileva come le testate con meno di 20.000 copie di diffusione siano calate “solo” del 2,7% contro il 4,6% della media di tutti i giornali

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I giornali che fanno capo alle comunità di provincia stanno ottenendo ricavi maggiori di quelli delle aree metropolitane, secondo i dati relativi al secondo quadrimestre del 2008 diffusi dalla Suburban Newspapers of America (SNA).

Lo rileva Sfnblog, aggiungendo che i ricavi pubblicitari dei giornali comunitari negli Usa hanno raggiunto nel secondo quadrimestre 482 milioni di dollari, con un piccolo calo del 2,4% rispetto allo stesso periodo dell’ anno scorso. Nonostante questo calo però, i dati relativi a questo settore risultano positivi rispetto all’ andamento complessivo del settore industriale dei quotidiani: le grandi testate in particolare hanno visto i ricavi precipitare, precisa MediaPost.

Per esempio, nel primo quadrimestre, i ricavi pubblicitari complessivi per i giornali Usa sono scesi del 12,85%, a 9,23 miliardi di dollari, secondo la Newspaper Association of America (NAA). Vari editori hanno registrato cali pesanti: per esempio la New York Times Co. ha visto le vendite di pubblicità Calare del 10,6%, la McClatchy del 16,8% e Gannett del 13,3%, sempre secondo MediaPost.

Il presidente della SNA, Nancy Lane, ha detto che i giornali locali hanno successo in quanto “forniscono molte notizie e pubblicità locali (hyper-local news and advertising): gli inserzionisti, specialmente quelli a livello di comunità, sono alla ricerca di una audience specifica che nessun altro mezzo può servire in maniera effettiva”.

Tra ottobre 2006 e marzo 2007, i giornali della domenica con una diffusione inferiore alle 20.000 copie sono calati del 2,7% rispetto allo stesso periodo dell’ anno scorso. E’ un tasso nettamente migliore rispetto al 4,6% in meno della media di tutti i giornali, e del calo fra il 7 e il 12% da parte dei grandi quotidiani metropolitani, inclusi New York Times, Los Angeles Times, Chicago Tribune e Boston Globe, secondo i dati dell’ Audit Bureau of Circulation.
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 “Se prendiamo il New York Times, la prima pagina è composta di notizie nazionali e internazionali che però sono reperibili su molte altre fonti di informazione, in un modo o nell’ altro. Ma se vivi in una piccola città e il giorno di raccolta della spazzatura viene spostato da martedì a giovedì, chi darà la notizia?”, commenta Dick Porter, CEO del  Publishing Group of America.

Ken Doctor, un analista dei giornali per conto della Outsell Inc., ha spiegato che “i piccoli quotidiani e settimanali sono andati meglio, sia nel campo della pubblicità che nelle vendite. Non stanno crescendo un granché, ma un pochino sì, al contrario dei grandi giornali urbani, che sono andati  decisamente male”.  

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