Usa: campagna di protesta contro la nuova legge sullo spionaggio

| 20 luglio 2008 |

out-8.jpg Le principali organizzazioni internazionali per i diritti umani – fra cui Pen, HRW, Amnesty – lanciano iniziative contro le norme che darebbero all’ amministrazione Usa il potere di estendere le attività di ascolto clandestino illegale che essa persegue segretamente a partire dal settembre 2001

———-

Il Centro Usa del PEN International si è appena unito all’ American Civil Liberties Union (ACLU), a Human Rights Watch, Amnesty International e altre importanti organizzazioni di difesa dei diritti per contestare il governo degli Stati Uniti in relazione alla incostituzionalità di una nuova legge sulla “sorveglianza”.

Secondo queste organizzazioni – spiega Ifex -, la Legge che modifica le norme federali sulla sorveglianza e i servizi di informazione(Federal Intelligence Surveillance Act, FISA), e che sta per essere promulgata, darebbe all’ amministrazione Usa il potere di estendere le attività di ascolto clandestino illegale che essa persegue segretamente a partire dal settembre 2001.

Il governo – secondo le organizzazioni dei diritti umani – potrà condure una sorveglianza « estremamente vasta e virtualmente non regolamentata » delle comunicazioni internazionali dei suoi residenti, senza aver ottenuto dei mandati precisi, e non avrà quindi più bisogno di precisare se l’ oggetto della sorveglianza è concretamente legato al terrorismo – anche se la sicurezza nazionale sia stata la giustificazione invocata dall’ amministrazione per modificare la legge.

Fra gli altri il PEN – secondo cui le sue comunicazioni con scrittori e difensori dei diritti umani oltreoceano sarebbero passibili di sorveglianza nell’ ambito di questa legge – ritiene che le nuove norme costituiscano delle inutili violazioni delle protezioni offerte dalla Costituzione contro i controlli abusivi.

« Il solo fatto di sapere che questi scambi possono essere sorvegliati dal Governo Usa mina la fiducia necessaria per raccogliere informazioni vitali e impegnarsi in maniera credibile ed efficace come difensori dei diritti”, dice il PEN-Usa.

E lo stesso vale per i giornalisti, rileva un membro della colalizione, la rivista « The Nation ». « Questa legge minaccia la loro funzione di raccolta di informazioni delicate », commenta il redattore capo del giornale.

Più di 50.000 persone hanno già firmato il 17 luglio un documento di appoggio a una campagna publicitaria dell’ ACLU destinata al « New York Times » su :
http://tinyurl.com/5hqnlm

—–

Consultare:
– Centro americano del PEN International : http://tinyurl.com/57jn7l
– ACLU, col documento depositato al Tribunale della FISA : http://www.aclu.org/faa
– L’ analisi del « The Washington Independent », delle modifiche apportate:  http://tinyurl.com/66z7xd

I commenti sono chiusi.