Usa: calano ancora i lettori dei quotidiani

| 20 agosto 2008 | Tag:, ,

out-221.jpg Secondo un recente studio del Pew, meno della metà dei cittadini Usa (il 46%) leggono regolarmente un giornale, mentre nel 1992 la percentuale era del 71%

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Ancora pessime notizie sul fronte dei giornali – soprattutto nella versione a stampa – negli Stati Uniti. Uno studio recente sul comportamento degli americani nei confronti dei media del Pew Research Center for the People & the Press, diffuso domenica pomeriggio e citato da Editors&Publishers , ha rilevato come meno della metà dei cittadini degli Usa (il 46%) leggano regolarmente un giornale, mentre nel 1992 la percentuale era del 71% (e comunque era già calata al 52% nel 2006).

Quanto alla readership totale, essa, anche se crescono i giovani che leggono i giornali online, non è cresciuta complessivamente negli ultimi due anni.

Il sondaggio (condotto per telefono fra il 30 aprile e l’ 1 giugno su 3.612 cittadini di varie parti del paese) ha accertato poi che solo il 34% degli interpellati aveva letto “ieri” un quotidiano, mentre nel 2006 questa percentuale era stata del 40%.

La diminuzione della readership nei ultimi due anni riguarda tutti gli strati della popolazione, donne e uomini, bianchi e neri, laureati e persone che non sono mai stati all’ università: tutti leggono meno giornali rispetto al 2006.

L’ età continua invece ad essere strettamente correlata alla lettura dei giornali. Solo il 15% delle persone interpellate con meno di 25 anni hanno letto “ieri” un giornale, mentre la percentuale sale al 24% fra le persone di età compresa fra i 25 e i 34 anni e raggiunge quasi la metà (il 46%) fra gli ultra50enni.

Dall’ altro versante, comunque, “l’ audience dei giornali online è cresciuta modestamente dal 2006. Il 13% degli interpellati ha detto di aver letto “ieri” un giornale online, oppure nelle due versioni, mentre erano il 9% due anni fa. Un aumento che non copre la forte diminuzione fra i lettori dei giornali di carta (dal 34% al 25%).

La ricerca è consultabile qui.

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