Un megarchivio per una informazione ultralocale

| 24 gennaio 2008 | Tag:, ,

Il logo di Chicagocrime E’ stato appena lanciato negli Stati Uniti EveryBlock, un aggregatore di informazioni che consente di cercare notizie a livello ultralocale, inserendo in un motore di ricerca il codice postale o l’ indirizzo – Notizie che ‘’coprono’’ fino ai livelli di strada, di isolato o di quartiere – Per ora il sito funzionerà con le tre principali città Usa,New York, Chicago e San Francisco – In una intervista a Poynter.org il suo ideatore, Adrian Holovaty, spiega come funziona e perché – La ‘’geocodificazione’’ e l’ ‘’iperlocale’’

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EveryBlock.com, è un nuovo sito creato da Adrian Holovaty che consente di cercare resoconti di cronaca e informazioni varie attraverso gli indirizzi e i codici postali. Il sito – spiega Al Thompkins su Poynter.org –, lanciato nel pomeriggio di mercoledì, è stato messo a punto dallo stesso team che ha lavorato a chicagocrime.org, un progetto di giornalismo pionieristico che il New York Times aveva definito ‘’una delle migliori idee del 2005’’.

Il sostegno finanziario per EveryBlock.com viene dalla Knight Foundation, che avrebbe investito nell’ iniziativa 1,1 milioni di dollari.

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L’ idea di Chicagocrime.org (analoga per certi versi a quella di Homicide Report, vedi Lsdi) era stata quella di costruire un database con tutte le vicende di cronaca nera della città su cui poter compiere ricerche attraverso una serie di categorie. Alcune classiche, come il tipo di delitto, la strada, la data. Altre più complesse, come il codice postale, il quartiere, lo scenario (ad esempio: pompa di benzina, stazione ferroviaria, ecc.), e il distretto di polizia. Tutte le categorie sono provviste di mappe stradali con ulteriori indicatori – i colori diversi ad esempio – che corrispondono a reati diversi: droga, furto, lesioni, aggressioni, ecc.

Con EveryBlock.com lo stesso dovrebbe avvenire con notizie e informazioni di tutti i generi.

Holovaty – spiega Tompkins – ha sviluppato applicazioni web molto innovative per washingtonpost.com, Lawrence.com e LJWorld.com. E’ nel National Advisory Board del Poynter Institute e Tompkins lo ha intervistato chiedendogli di spiegare come funziona il sito e come le redazioni possono utilizzare quello che lui ha fatto.

(Segue il testo dell’ intervista)

Tompkins: Che cosa fa EveryBlock?

Holovaty Holovaty: EveryBlock filtra e raccoglie un insieme di notizie locali attraverso gli indirizzi, in modo che si possa avere traccia di quello che sta succedendo a livello di isolate, quartieri e dell’ intera città. Noi compiliamo le notizie, le classifichiamo per parametri geografici e toponomastici e alla fine presentiamo una bella e semplice interfaccia che consente alle persone di vedere le notizie nel loro specifico contesto.

T.: Come funziona?

H.: Ci sono due modi principali di leggere le notizie su EveryBlock – per indirizzo e per tipo. Si può cercare per singoli indirizzi, quartieri o codici postali, oppure per tipo di vicenda: ispezioni nei ristoranti, articoli di giornali o blog, reati, licenze edilizie, ecc.

T.: Come opera il lavoro di raccolta/classificazione dei dati?

H.: Abbiamo una sofisticata collezione di programmi che raccolgono notizie e informazioni navigando nel web in lungo e in largo. Abbiamo scritto poi qualche algoritmo che ci permette di scoprire dei dati con un ragionevole margine di sicurezza, e nello stesso tempo classifichiamo manualmente le informazioni nei casi in cui il computer non ce la fa. Questa è un’ area di sperimentazione in corso.

T.: Quali città avete incluso?

H.: Puntiamo in alto e cominciamo a uscire in tre delle maggiori città Usa, Chicago, New York e San Francisco. E poi aggiungeremo le altre.

T.: Hai detto che non consideri EveryBlock come un concorrente dei media tradizionali. Come fai a dirlo quando tutti sono in concorrenza con tutti e su tutto?

H.: E’ naturale. Da un certo punto di vista, anche YouTube, MySpace e, alla fine, tutti I siti web sono dei concorrenti dei media tradizionali. Ma io non considero EveryBlock in questi termini perché noi inludiamo solo notizie che hanno a che fare con delle situazioni specifiche, non che riguardano tutta la città o l’ intera nazione.
Su EveryBlock puoi vedere quando la tua pizzeria preferita ha subito una ispezione, ma non troverai mai un’ analisi dei budget in campo per le Olimpiadi di Chicago del 2016.
EveryBlock può essere quindi complementare alle tradizionali organizzazioni redazionali.

T.: Come pensi che le redazioni possano applicare le tue idee e i tuoi codici al loro lavoro?

H.: Ci interessa divulgare il concetto di notizie “geocodificate” (geocoding news)– che significa poi classificare i fatti e gli articoli attraverso la loro localizzazione. Attualmente lo facciamo navigando nei siti di informazione e applicando poi sia degli algoritmi che il lavoro editoriale umano, ma sarebbe il massimo per tutti se le redazioni lo potessero fare da sole. Ci interessa sviluppare una sorta di criterio di classificazione/standard per segnalare delle localizzazioni granulari nelle vicende.

T.: Perché, secondo te, l’ ‘’iperlocale’’ è così importante?

H.: Per essere onesti, io preferisco evitare di usare questa parola, anche perché ormai significa poco. Qualcuno la usa riferendosi ai quartieri, altri all’ intera area suburbana. Penso che sia più importante il concetto di notizia locale specifica (adress-specific news), perché le persone tendono ad essere più interessate alle notizie che accadono vicino a loro. Ecco, alla fine è molto semplice!

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