Piombo e veleno: il prezzo delle parole pericolose
Una poesia di Evgenij Evtusenko in memoria dei giornalisti russi

| 23 luglio 2008 |

Evgenij Evtusenko La Novaja Gazeta ha pubblicato qualche giorno fa una poesia di Evgenij Evtusenko in memoria dei giornalisti russi “compensati col piombo”, da Jurij Sekocichin ad Anna Politkosvkaja – La pubblichiamo nella traduzione a cura di Valentina Barbieri – “Compenso in piombo” non è solo un omaggio al giornalismo russo ma anche un’ amara considerazione di Evtušenko sul venir meno del ruolo civile della poesia e sui continui e sempre più violenti affronti alla libertà di parola

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di Valentina Barbieri

“Piombo e veleno: il prezzo delle parole pericolose”. Con questa citazione del poeta russo Evgenij Evtušenko la «Novaja Gazeta» ha celebrato in questi giorni il quinto anniversario della morte di Jurij Šekočichin, giornalista che ha collaborato a lungo con «Komsomolskaja Pravda», «Literaturnaja Gazeta» e «Novaja Gazeta» scrivendo di Cecenia, corruzione e problemi sociali.

Nel corso di tutta la sua vita, Evgenij Evtušenko ha alternato momenti di avvicinamento al regime sovietico e nette prese di posizione a favore dell’ intelligencija dissidente.

Se dal 1986 al 1991 infatti è stato segretario dell’ Unione degli scrittori russi, ha però anche sostenuto scrittori d’opposizione, come Brodskij e Solženicyn.

Ma e’ soprattutto negli ultimi anni che Evtušenko ha dimostrato una particolare sensibilità verso il mondo del giornalismo, portando in decine di teatri russi la prima dell’ opera “Scendono nevi bianche” (idut belye snegi), sulle musiche del compositore Gleb Maj.

In questa rappresentazione il poeta legge, tra gli altri, un componimento dal titolo “Compenso in piombo”, dedicato alla memoria di numerosi giornalisti russi. Tra di loro ricordiamo Dmitrij Cholodov (1967 – 1994), corrispondente del «Moskovskij Komsomolec», noto per i suoi articoli sulla corruzione dell’ esecito russo; padre Aleksandr Men’ (1935 – 1995), tra gli iniziatori dei samizdat cristiani degli anni Sessanta; il pubblicista Artëm Borovik (1960 – 2000), che nel programma «Soveršenno sekretno» (“Assolutamente segreto”), denunciava la corruzione dell’elite politica ed economica russa; il già citato Jurij Ščekočichin (1950 – 2003) e la giornalista della «Novaja Gazeta» Anna Politkovskaja (1958 – 2006).

“Compenso in piombo” non e’ solo un omaggio al giornalismo russo ma anche un’amara considerazione di Evtušenko sul venir meno del ruolo civile della poesia e sui continui e sempre più violenti affronti alla libertà di parola.

La poesia è stata pubblicata dalla «Novaja Gazeta» nell’ edizione del 3 luglio ’08.

 

COMPENSO IN PIOMBO – EVGENIJ EVTUŠENKO

Ormai lo spirito dei poeti
Non è più così impetuoso
Anzi, in tutta sincerità,
è talvolta piuttosto misero.
Ma rimane in vita il fervore civile,
figlio adottivo dei giornalisti,
che dai preferiti delle muse
è fuggito con aria sprezzante.

Noi vediamo in Russia
Una luce splendente
Che cinge altre teste,
non coronate d’alloro.
Parlo di Dima, di Jurij e di Anja,
piombo e veleno
il prezzo delle parole pericolose.
Dall’alto del cielo si celebra la messa funebre
con tono d’addio, come di gru.
Esiste nel mondo Babij Jar*
Ed esiste la Babij Jar dei giornalisti.
Con quanta generosità ripagano
Il coraggio del giornalismo
con un compenso in piombo
E quanti
Sono ancora ignoti.
Le loro penne emergono dal pantano
delle periferie.
E’ possibile che tutti
quelli che non stanno zitti saranno uccisi?

E sopravviveranno solo coloro
Che adulano oppure stanno in silenzio?
Non ci sono al mondo paesi cattivi
Ma nemmeno paesi senza fuorilegge.
Dov’ è Artëm Borovik?
Dove Men’, il predicatore?
Io, lo confesso, non amo
i poeti inoffensivi,
capaci solo di guaire,
troppo pigri per ringhiare.

Che odore ha la morte?
Quello della paura della libertà di parola
dell’attesa dello sparo
del veleno
del piombo

Ma, ecco, incontro a tutto
ciò che odora di viltà
avanza una ragazzina-reporter dalla città di Odincov
con le fossette
armata solo di una penna

E davvero la mamma dovrà vedere
queste fossette nella tomba
insieme con la penna, regalo della redazione di un giornale di provincia?

La mamma non avrà la forza
di piangere.
Sia maledetto per l’ eternità
Il compenso in piombo
Il compenso in piombo
Diventato il prezzo della verità

 

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* Citta’ ucraina diventata tristemente famosa per le uccisioni di massa compiute dagli occupanti nazisti nel 1941. “Babij Jar” e’ anche il titolo di una raccolta di Evtušenko contro l’antisemitismo in Russia

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Fonte: «Свинец и яд — цена опасных слов» (Piombo e veleno: il prezzo delle parole pericolose), Novaya Gazeta, 03/07/08.
www.novayagazeta.ru/data/2008/47/31.html

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** Nota
Desidero esprimere tutta la mia riconoscenza alla dott.ssa Viktorija Karnauchova, che ha seguito con molta pazienza ed altrettanta  passione questo mio tentativo di traduzione poetica. Grazie.(v. b.)

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