Personalizzare l’ informazione, una chiave per il successo?

| 4 luglio 2008 | Tag:, ,

Triblocal Le nuove tecnologie consentono di realizzare un giornale il più possibile a misura di lettori e si tratta di un processo “inevitabile” – A Denver una Conferenza internazionale sulla personalizzazione dei giornali

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Personalizzare l’ informazione si può (con le nuove tecnologie disponibili), è un processo “inevitabile” e, anzi, può diventare una chiave per il successo di un giornale.

Intorno a questo tema si è discusso nei giorni scorsi alla Conferenza internazionale sulla personalizzazione dei giornali (Global Conference on the Individuated Newspaper), che si è svolto nella sede della Denver Newspaper Agency. 

Steve Outing ne ha parlato sul suo blog, facendo riferimento all’ approccio innovativo che i giornali possono adottare per attrarre più lettori.

Come spiega  Alisa Zykova su  Editor’s weblog , la Conferenza si è sostanzialmente articolata su questi punti:
 
– usare le tecnologie per fornire delle notizie “individualizzate” implica il possesso di un sistema di gestione dei contenuti che possa consentire la realizzazione di edizioni personalizzate.

– sperimentare l’ approccio ai lettori più giovani attraverso le varie piattaforme come Facebook, iTunes/iPod, cellulari, ecc.

-la “personalizzazione” dell’ informazione è "inevitabile" e i giornali devono evolversi.

Come ha spiegato, ad esempio, il Rocky Mountain News, a causa dei limiti del processo di stampa, i giornali hanno fornito finora al pubblico una selezione dei contenuti che potrebbe non andar bene per ogni lettore.
 

"Rivolgendoci al grande potere di internet, che consente con tanta facilità alle persone di personalizzare la propria informazione, potremmo creare un nuovo tipo di giornale (“reverse-published newspaper”, ndr), molto rilevante e di grande valore”, ha osservato Dean Singleton, Ceo della MediaNews e presidente del board of directors dell’ Associated Press.  

Diversi esempi di questo possibile “giornale capovolto” stanno emergendo negli Stati Uniti, con successi alterni, come ad esempioYourHub.com–  – del Rocky News o Triblocal– -del Chicago Tribune.

Sempre secondo il Rocky Mountain News, i lettori potrebbero partecipare al processo giornalistico specificando gli argomenti di cui vorrebbero leggere. E le varie testate devono riuscire a confezionare il loro contenuto a misura di ciascun individuo.

Qualcuno teme che tutto questo possa trasformare il grosso dell’ informazione in notizie leggere o di gossip, come le ultime trasgressioni di Britney Spears. Ma il docente di giornalismo Vin Crosbie non è d’ accordo, perché il controllo della nuova agenda resterà sempre nelle mani dei redattori professionali.

 

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