Quanto è cambiata la prima pagina del Wall Street Journal in 4 mesi di era Murdoch

| 26 aprile 2008 | Tag:, ,

Una prima pagina delWSJ Un’ analisi del Project for Excellence in Journalism dimostra che il giornale ha nettamente cambiato taglio editoriale, dando meno importanza all’ economia ed enfatizzando invece la politica interna e i problemi internazionali. Anche se non con la stessa ampiezza del New York Times – Nei quattro mesi esaminati lo spazio dedicato alla politica, in particolare, è più che triplicato, saltando al 18% dell’ intero contenuto della prima pagina rispetto al 5% che era prima del passaggio di proprietà

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Nei giorni in cui i giornali sono pieni di notizie sui modi spicci con cui Rupert Murdoch sta affrontando il mercato editoriale negli Usa e su come sta esercitando il suo ruolo di “padrone” al Wall Street Journal (vedi Lsdi, Murdoch fa il padrone al WSJ e cerca la tripletta con il Newsday), il Project for Excellence in Journalism ha esaminato il modo con cui, dal giorno del suo ingresso nel giornale – 13 dicembre 2007 –, è cambiata la prima pagina del WSJ, una istituzione che conta ormai 119 anni di vita.

E poi ha comparato l’ articolazione e i contenuti delle prime pagine del WSJ e del New York Times


Una tabella del PEJ
Nei suoi primi quattro mesi di gestione – rileva Mark Jurkowitz, l’ analista del PEJ che ha realizzato lo studio – , la prima pagina del WSJ ha nettamente cambiato taglio editoriale, dando meno importanza all’ economia (che era il suo settore principale) ed enfatizzando invece la politica interna e i problemi internazionali. Anche se non con la stessa ampiezza del New York Times.

Sotto il regime di Murdoch il cambiamento più evidente nell’ impostazione della prima pagina è stata nella copertura della politica e in particolare della campagna per le presidenziali. Nei quattro mesi esaminati lo spazio dedicato a questo settore è più che triplicato, saltando al 18% dell’ intero contenuto della prima pagina rispetto al 5% che era prima del passaggio di proprietà.

Poiché, naturalmente, lo spazio della pagina è finito, questo incremento nella copertura dei temi politici sembra essere andato largamente a spese delle notizie economiche. Nell’ era Murdoch, la copertura delle aziende è calato di circa la metà – al 14% dello spazio rispetto al 30% del periodo prima del passaggio di mano. Fra le altre cose nell’ era Murdoch è aumentato lo spazio dato a vicende internazionali che non toccano direttamente gli Usa, salito al 25% rispetto al precedente 18% (E all’ incirca un terzo di questo spazio – il 9% – è dedicato a questioni economiche e finanziarie estere). Anche lo spazio dedicato al governo è cresciuto, dal 3% al 4%. 

Una tabella del PEJ

Mettendo da parte le questioni finanziarie, gli altri argomenti che hanno visto una diminuzione della copertura nei Quattro mesi dell’ era Murdoch includono la salute e la medicina, calate a meno dell’ 1% rispetto al 5%. I trasporti, dal 3% a zero e l’ ambiente, dal 3% all’ 1%.
Gli altri settori sembrano rimasti fermi. L’ economia interna è rimasta al 15%, mentre la copertura di vicende estere in cui gli Stati Uniti avevano un ruolo importante sono rimaste sul 4% e così i settori stli di vita (4%) ed educazione (3%).
(…)
Fin da quando Murdoch mostrò interesse per il WSJ, è stato detto molto del suo desiderio di rivedere il giornale per la sfida diretta con il New York Times. (Un  recente servizio di Newsweek scriveva che Murdoch avrebbe mandato una lettera all’ editore del NYT, Arthur Sulzberger Jr., avvertendo: “La battaglia comincia”).

Una tabella del PEJ

Una analisi comparata delle prime pagine dei due giornali  – sempre nel periodo 13 dicembre-13 marzo – rivela che non sono certo uguali, almeno per ora. Quando si è allargato sui temi politici, il WSJ, col 18% dello spazio, si è avvicinato parecchio al suo possibile rivale. Ma non ha raggiunto il NYT, che in questi quattro mesi ha riempito il 27% delle sue prime pagine con la politica. 
Nonostante la riduzione della copertura della finanzia, comunque, il WSJ ha continuato a dare molto più spazio a questo argomento (14%) rispetto al Times (4%) e lo stesso vale per le questioni economiche (15%) rispetto al Times (9%).

 
Un' altra tabella

Nel campo degli avvenimenti internazionali che coinvolgono gli Usa, il Times (8%) ha dato uno spazio  quasi doppio del Journal (4%). Ma l’ attenzione dedicata alle questioni estere che non toccavano direttamente gli Usa è stata nel Journal del 25% contro il 17% del Times. (Vedi la tabella qui sopra, ripresa da un articolo di Adrian Monck ).
Va notato tuttavia che la preminenza del Journal in questo settore deriva dal suo interesse per le questioni economiche e finanziarie, che insieme riempiono il 9% di tutto lo spazio della prima pagina del Journal. Mentre su quella del Times esse assorbono solo l’ 1% dello spazio.

A questo punto nell’ era Murdoch il nuovo campo di battaglia fra Journal e Times sembra si debba comunque collocare più nel settore della politica.

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