Mercati fotografici in mezzo al guado

| 24 gennaio 2008 |

Logo 'potere fotografico' La concentrazione è andata avanti provocando tagli rilevanti (dal 40 al 50%) dei posti di lavoro, ma i mercati stanno dando ugualmente risposte negative – Anche le grandi agenzie non investono in immagini di attualità, ma cercano di riciclare i magazzini oppure di stringere alleanze con i grandi produttori di notizie e immagini come le agenzie internazionali – Un articolo di Pino Granata su ‘Potere fotografico’ – Un purgatorio per tutti – In vendita la GettyImages

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di Pino Granata
(da Potere Fotografico)

Le due più importanti agenzie fotografiche quotate a Wall Street, Gettyimages* e Jupiter, non stanno tanto bene.
Le loro azioni venerdì 18 dicembre sono calate al punto più basso delle ultime 52 settimane: 21.80 e 2.97 dollari. Getty aveva raggiunto nel passato la quotazione di 80 dollari e Jupiter circa 30.

Questo potrà sembrare ininfluente a chi non ha investito nelle due società suddette, ma in realtà non è così. Negli ultimi anni il mercato aveva preso una certa direzione: grossa concentrazione di agenzie e svolta verso i mercati finanziari. Due cose queste che hanno completamente cambiato il mondo della fotografia facendo scomparire dal mercato un grande numero di agenzie e di fotografi. Concentrarsi vuol dire cercare di ottimizzare può che si può, riducendo le spese ed i posti di lavoro. Non ci è dato sapere quanti posti di lavoro sono stati eliminati, ma dal 40 al 50% è un ipotesi non peregrina. Ora di fronte alla risposta negativa dei mercati è lecito domandarsi dove andremo a finire.

E’ ipotizzabile che si continui così come se niente fosse? La ragione farebbe supporre di no. Ed allora cosa verosimilmente accadrà? Difficile a dirsi. Il ritorno al passato è difficile che avverrà , anche se non impossibile ed i segni si possono intravedere dalle nuove agenzie che stanno nascendo. Agenzie che si dirigono verso il mercato editoriale che ha sempre bisogno di immagini nuove e di notizie , ma non solamente verso questo mercato.

Molti osservatori fanno rimarcare che tutte le agenzie ,o quasi, cercano di riciclare le immagini esistenti e cercano joint venture con agenzie di produzione come AP, Reuter, AFP ed altre, ma non investono quasi niente in immagini di attualità o in servizi fotogiornalistici.

Ogni giorno nei vari siti specializzati leggiamo di nuovi portali che mettono a disposizione dei clienti milioni di immagini. Peccato che non si dica che sono le solite immagini che vengono distribuite da dieci e o più agenzie nello stesso mercato.La realtà è che in questo momento siamo tutti in una specie di purgatorio in attesa di sapere se andremo all’inferno o in paradiso.

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*Il New York Times ha dato notizia (lunedì scorso) che Getty Images è stata messa in vendita (il 31 gennaio ci sarà un asta), ma non ne ha spiegato i motivi. Secondo alcuni è perchè l’azienda ha raggiunto il massimo della sua valutazione e si è resa conto che è difficile competere con le agenzie di Microstock che vendono le immagini a meno di 1 dollaro l’ una.

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