Giornalismo 2008: cosa si vede nella sfera di cristallo?

| 6 gennaio 2008 |


Previsioni semiserie di un noto giornalista americano all’ inizio del nuovo anno – Una cosa comunque è assolutamente prevedibile: la cacofonia delle critiche ai media continueranno a sommergere i benefici che milioni di persone riceveranno da parte del giornalismo serio ed accurato – E i lettori continueranno a preferire le storie dei vip, mandando maledizioni ai giornalisti che raccontano le nuove case acquistate dalle stelle del cinema e i nuovi villaggi africani da loro ‘’adottati’’

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di Paul Berton
(Consulting my crystal ball on journalism)

– Questa è la stagione delle previsioni per l’anno nuovo: mi unisco perciò alla folla e ne azzardo qualcuna per il campo giornalistico

– Le notizie di un imminente decesso dei giornali saranno (ancora) fortemente esagerate. Per la fine del 2008 i quotidiani rimarrano floridi e remunerativi.

– Le critiche ai giornalisti non diminuiranno. I politici ripeteranno che le loro parole non sono state riportate in maniera corretta e che gli articoli sono qualcosa di simile alla finzione. I registi continueranno a tratteggiare i giornalisti come scrittori di fiction pasticcioni.

– I paparazzi continueranno ad imbarazzare tutto il settore e almeno uno di loro andrà ben oltre e farà qualcosa di veramente stupido, spingendo un governo (probabilmente la Gran Bretagna) a provare ancora a controllarli attraverso la legislazione.

– I giornalisti, globalmente, verranno accusati di lasciarsi sfuggire o di ignorare una o più grandi storie, come la beffa delle armi di distruzioni di massa, oppure di farsi prendere in giro dalla linea ufficiale del partito o ancora di sottovalutare altre storie.

– I giornalisti, in tutti i campi, scopriranno corruzione e misfatti nella politica, negli affari e da altre parti e miglioreranno la situazione di svariati milioni di persone, fornendo ai lettori articoli terribili e informazioni molto utili. Ma qualunque credito essi potranno meritare verrà sommerso dalla cacofonia della critica ai media.

– Alcuni di questi articoli su misfatti di alto livello saranno troppo difficili da decifrare per la maggior parte dei lettori, che di conseguenza preferiranno l’infinito racconto sulla vita dei vip, ma nello stesso tempo criticheranno i quotidiani per tutte queste notizie triviali sulle stelle del cinema che si comprano una casa nuova o aiutano i villaggi africani.

– I nuovi proprietari di parecchie catene di giornali negli Stati Uniti verranno ancora accusati di tagliare le risorse e di svuotare le redazioni. Il che sarà vero, con o senza recessione.

– Le testate continueranno a chiudere costosi uffici di corrispondenza all’estero e a focalizzarsi sulle notizie locali.

– L a diffusione dei giornali nel continente continuerà a diminuire allo stesso ritmo (circa due o tre per cento) come negli anni scorsi, ma i lettori online si moltiplicheranno ovunqe.

– I giornali si riorganizzeranno e verranno modificati in modo da riflettere la nuova realtà della distribuzione elettronica delle notizie, anche se continueranno a fornire e raccogliere informazioni in maniera tradizionale.

– I siti dei giornali saranno a malapena riconoscibili se paragonati a quelli che si potevano osservare all’inizio del 2007. Un sito come lfpress.com, che ha già pubblicato diversi video, ogni settimana, raddoppierà o triplicherà tale numero nei prossimi mesi. Ci saranno più slide show, grafici interattivi e report pubblicati in tempo reale dai cronisti di Free Press.

– I giornali nel mondo continueranno a trasformarsi in tabloid in numero sempre maggiore, ma non in Canada e negli Stati Uniti dove solo pochi “salteranno il fosso”, anche se tutti sanno che è inevitabile.

– Il cosidetto citizen journalist giocherà un ruolo crescente nei quotidiani e nei media elettronici. Il dibattito su quanto si può contare su normali cittadini per avere un servizio bilanciato e accurato raggiungerà temperature febbrili

-Tutti coloro che non leggono regolarmente i blog si interrogherranno nuovamente sulla loro utilità, ma il numero di blog passerà da milioni a miliardi

– Qualche nuova tecnologia del giornalismo online continuerà a sbalordire gli amanti dei quotidiani

– I giornalisti come me continueranno a fare previsioni sul settore e solo quelle totalmente prevedibili diverranno effettivamente vere.

(traduzione di m.b.b.)

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