Ai gratuiti il 25% del mercato dei quotidiani in Europa

| 4 novembre 2008 | Tag:, , ,

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Con un calo del 2% nella diffusione dei quotidiani gratuiti in Europa (fine ottobre 2008 rispetto allo stesso periodo del 2007),  chiusure di giornali free in Svezia, Croazia, Olanda, Danimarca, Finlandia, Repubblica ceca e Islanda, perdita di copie anche dei quotidiani a pagamento e lancio di qualche nuovo gratuito (Romania, Ukraina, Italia, Turkia), la situazione del mercato europeo dei quotidiani è cambiata rispetto all’ anno scorso.

Lo rileva Piet Bakker nell’ ultimo numero della Newsletter di NewspaperInnovation, in cui pubblica anche una interessante tabella (elaborata attraverso il World Press Trends 2007 e i dati più recenti, ottobre 2008) avvertendo che, “poiché la diffusione dei quotidiani a pagamento sta calando nella maggior parte dei mercati, le vere percentuali di mercato dei giornali free sono probabilmente più alte).
 
Complessivamente comunque lo share dei gratuiti nell’ intera Europa è pari al 25%.

Sei nazioni europee erano nel gruppo con diffusione dei gratuiti maggiore del 50% nel 2007. Ora sono scese a cinque. La Danimarca (anche in seguito alla chiusura di  Nyhedsavisen ) ha ora uno share del 34%. L’ Islanda è 72%, il Portogallo al 55%, il Lussemburgo al 51%. La Macedonia è al  53% (dati non provenienti da istituti ma dagli stessi editori).

In Spagna siamo al 51%. La diffusione dei gratuiti è calata negli ultimi mesi, ma i dati annuali (2007/2008) mostrano una diffusione media per i quattro quotidiani nazionali di 3,7 milioni di copie. C’ è però un problema con la diffusione di quelli a pagamento: El Pais, Marca, El Mondo, ABC, La Vanguardia, AS, El Periodico, El Correo e La Razon hanno esattamente la stessa diffusione nel 2006 e 2007. O è stato un miracolo oppure c’ è qualche problema con i dati…Propendo per la seconda soluzione. (In ogni caso non sarebbe il solo miracolo: la diffusione dei quotidiani a pagamento in Grecia è più che raddoppiata rispetto al 2005; in Bielorussia è sempre esattamente la stessa da cinque anni; in Moldova ora è quattro volte più alta che nel 2002…).

In Italia, Lituania e Svizzera, i gratuiti sono attorno al 45% mentre Grecia, Romania, Danimarca e Andorra superano il 33%. In Slovenia, Francia, Repubblica ceca e Olanda il mercato dei quotidiani free è sul 25%. Mentre in 12 paesi il mercato dei gratuiti è inferiore al 20%. Come in Germania, dove è ancora assolutamente marginale ma in cui, secondo una recente ricerca, i lettori – al contrario degli editori – sarebbero in  buona parte a favore della free press. Come rileva NewspaperInnovation , il 46% del campione (mille persone) di cittadini tedeschi interpellati da Mindline Media, trova i quotidiani gratuiti più attraenti in generale, mentre il 40% preferirebbe quotidiani in formato più piccolo (tabloid).   

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