Monthly Archives: dicembre 2008

Quanta paura del web

20 dicembre 2008 Tag:, ,
cpj.jpg Il rapporto annuale del Committee to Protect Journalists sui giornalisti in stato di arresto – Il numero sempre crescente di giornalisti on-line detenuti – I perché di tanta attenzione e solerzia (nella foto Reuters: Abdel Karim Suleiman, blogger egiziano, dietro le sbarre) ---------- di Andrea Fama Nel suo rapporto annuale il Committee to Protect Journalists ha censito i giornalisti attualmente in stato di arresto per l’esercizio della propria libertà d’espressione. Sono 125, due in meno dello scorso anno, grazie alla generosa liberazione di due giornalisti da parte di Cuba (che tampina la Cina nella triste classifica dei Paesi con il maggior numero di giornalisti detenuti, tra l’altro con le accuse più disparate).
Il dato che spicca dall’analisi del CPJ, però, è che per la prima volta il numero di giornalisti on-line detenuti (45%) supera quello dei colleghi della carta stampata (42%). Scomponendo le cifre, poi, si scopre che buona parte degli e-journalist in stato di arresto è costituita da freelance che, non avendo le necessarie coperture legali, economiche e politiche, sono i più esposti al rischio di

Twitter: ma c’ è da fidarsi?

14 dicembre 2008 Tag:, , , ,
twitter.jpg Riaffiora ciclicamente la polemica sull’ affidabilità degli strumenti e delle piattaforme che si sviluppano in rete – La pubblicazione di una falsa notizia relativa ai massacri terroristici di Mumbai ha messo al centro delle polemiche Twitter, la piattaforma di microblogging che ha avuto un ruolo rilevante nella 'copertura' dei sanguinosi attacchi nella città indiana ----------

Si è parlato a lungo nei giorni scorsi dell’ uso assai rilevante di Twitter (vedi Lsdi, Twitter, la consacrazione letteraria) in occasione dei sanguinosi attacchi terroristici di Mumbai*, e a vari giorni di distanza la discussione si è spostata sulla sua affidabilità. E’ un processo canonico, che si ripete ogni volta che il grande pubblico degli internauti si accorge delle potenzialità di qualche nuovo sistema di condivisione di notizie e informazioni. In questo caso al centro dell' attenzione è Twitter, ritenuta la piattaforma di microblogging “più attiva” durante i fatti della città indiana.

I dubbi sulla sua affidabilità sono stati provocati dalla pubblicazione in rete di una notizia che si è dimostrata falsa: il presunto intervento della polizia indiana con la pressante

Pubblicità inserita a forza nei video pirata

14 dicembre 2008 Tag:, ,
anvato.jpg Anvato, un’ azienda californiana è in grado di filtrare un milione di minuti di video in cinque secondi e di inserire dei banner pubblicitari nei filmati che circolano illegalmente in rete compensando così in parte le presunte perdite delle vittime del pirataggio – La società ha già raccolto capitali per 2 milioni di dollari e si appresta a chiederne altrettanti sul mercato ----------

Per compensare gli editori e i distruibutori delle perdite eventualmente subite per il ‘pirataggio’ dei loro contenuti su internet, un’ azienda californiana  - Anvato – ha sviluppato una soluzione in grado di identificare i video messi illecitamente sulla rete e di inserirvi un messaggio pubblicitario.

L’ azienda – spiega Atelier, un centro di analisi economica delle tecnologie che fa capo a UBP Paribas - è appena riuscita a raccogliere capitali per 2 milioni di dollari presso alcune società di investimento fra cui  Oxantium Ventures per migliorare questa sua tecnologia. Il capitale ricevuto servirà al lancio di AdMatch, una piattaforma che consente agli editori di inserire della pubblicità contestuale nei video ‘rubati’ e

Free press anche nelle edicole, chiede un gratuito francese

14 dicembre 2008 Tag:, , ,
20minutes.JPG Il quotidiano 20 Minutes ha inviato una petizione in questo senso agli Stati generali della stampa, in corso a Parigi, spiegando che i gratuiti possono essere dei ‘prodotti di richiamo’ - Chiesta anche l’ equiparazione giuridica e fiscale della stampa free e di quella a pagamento in relazione a eventuali aiuti pubblici ----------

Il quotidiano gratuito francese 20 Minutes ha inviato agli Stati generali della stampa (Etats généraux de la presse), in corso a Parigi (vedi Lsdi, Stati generali della stampa all' insegna del Sarkozismo), una petizione chiedendo in particolare che le edicole vengano aperte anche alla free press.

Lo annuncia un analista d’ oltralpe citando una nota pubblicata sul sito degli Stati generali, secondo cui 20 Minutes propone di dare la possibilità alle edicole di distribuire i quotidiani gratuiti "per consentire loro di sviluppare contatti e redditi”, visto che la free press dovrebbe funzionare come “prodotto di richiamo”.

Il quotidiano ha chiesto poi al governo di cancellare le ritenute sociali sull’ impiego degli strilloni e di detassare il

L’ ombra di Cosa Nostra dietro l’uccisione del giornalista de L’ Ora Giovanni Spampinato

14 dicembre 2008 Tag:, ,
La copertina dell' Ora Un libro di Carlo Ruta su uno dei misteri più intricati della Sicilia – L’ uccisione di un costruttore, la morte del giornalista e, sullo sfondo, i grandi interessi legati al contrabbando negli anni ‘70 ----------

di Giovanna Corradini

Sin dal febbraio 1972, quando venne ritrovato in una lontana contrada ragusana il cadavere di un noto palazzinaro, è stata una girandola di depistaggi, di mancati adempimenti, di silenzi irriducibili. Su tale uccisione Giovanni Spampinato si trovò subito a investigare. E per tale suo impegno, nell’ottobre del medesimo anno venne ucciso. Gli esiti lungo i decenni sono stati emblematici. La morte del costruttore, rimasta insoluta sul piano giudiziario, viene evocata dalle cronache come un delitto misterioso, forse per rapina, forse per donne, forse per una controversia nel mondo dell’antiquariato. La morte del giornalista è stata raccontata nei tribunali come un delitto di provincia, compiuto dal figlio di un alto magistrato roso dal rancore.

In realtà, come viene argomentato in questo rapporto di Carlo Ruta*, i due delitti costituirono un affare complesso, che assunse un preciso rilievo nella vita

Usa: previsioni nere, nel 2009 pubblicità in calo del 6,2%

14 dicembre 2008 Tag:, , ,
nyt.jpg Mentre esplode la crisi anche nei grandi gruppi editoriali, arrivano previsioni fosche dalle più autorevoli agenzie del settore ----------

Mentre il New York Times ipoteca la sua sede, e il gruppo Tribune evita per un pelo la bancarotta, mentre in Florida il gigante dei media McClatchy cerca acquirenti per il Miami Herald e la Cnn sfida la Associated Press offrendosi ai giornali come agenzia di stampa a basso costo, fosche previsioni parlano di pubblicità in declino nel 2009.

Lo ha segnalato Milano finanza in questi giorni in un articolo in cui si rileva come l’ industria pubblicitaria americana e globale sia destinata a soffrire in modo particolarmente violento il calo di spese degli inserzionisti dovuto alla recessione economica. Attribuendo queste previsioni particolarmente pessimistiche per il 2009 alle più autorevoli agenzie del settore.

(continua...)

Morti sul lavoro: ma i media non riescono ad andare a fondo/aggiornamento

13 dicembre 2008 Tag:, ,
out-811.jpg Una tesi di laurea in Scienze della Comunicazione (“Una Repubblica fondata sul lavoro – morti, infortuni e malattie professionali in Italia e nel Veneto”) traccia una analisi del gravissimo fenomeno e delle cause per cui la questione è stata a lungo trascurata dai media – Anche quando le tragedie la riportano in prima pagina, comunque, le vicende individuali finiscono per prevalere sull’ analisi del problema, la cui reale dimensione continua a sfuggire anche agli addetti ai lavori
Aggiornamento: Pubblichiamo due parti della tesi: un' analisi dei settori più colpiti e il capitolo dedicato all' amianto
(nella foto: una maglietta con i volti delle vittime della Thyssen-Krupp)
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di Elisa Bonomo*

La questione delle morti sul lavoro è stata a lungo trascurata dai media. E non perché non fosse conosciuta dalle istituzioni, ma perché era scomodo parlarne per le dimensioni del problema. Basti pensare che nel 1962, in una storica edizione di “Canzonissima”, Dario Fo e Franca Rame ne volevano fare uno sketch e vennero censurati dalla RAI per 15 anni.

A distanza di

Siti web politici: bene Pdl,Pd e Idv mentre migliora quello della Lega

12 dicembre 2008 Tag:
idv.jpg L’ Udc invece non investe sulla rete come dovrebbe – I risultati dell’ ultimo monitoraggio sulla comunicazione politica in Italia condotto dal Gruppo di lavoro di Francesco Pira all’ Università di Udine ----------

Vanno bene i siti di Pdl, Italia dei valori e Partito democratico, migliora quello della Lega, mentre l’ Udc non investe sulla rete come dovrebbe.

E’ la sintesi dei risultati dell’ edizione 2008 del Monitoraggio dei siti web politici compiuto dal gruppo di lavoro sulla comunicazione online dei 5 partiti presenti in Parlamento costituito nell’ ambito el corso di laurea in Relazioni pubbliche della facoltà di Lingue dell’ Università di Udine, coordinato da Francesco Pira.
(continua...)

Fotogiornalismo: da anni precarietà e deregulation affliggono la professione

10 dicembre 2008 Tag:,
fotografi2.jpg Oltre a essere messa in gioco la sopravvivenza della categoria, è minacciata pericolosamente anche la stessa credibilità di vasti settori dell’ informazione visiva proposta ai lettori – Il ruolo ambiguo delle agenzie – Organizzarsi sì, ma ricordiamoci che ci sono anche la Fnsi e le strutture territoriali – Un intervento di Amedeo Vergani a proposito di un articolo di poterefotografico.com (fotografia di Sergio Dolce )
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di Amedeo Vergani*

Fotografi, “vessati e umiliati”? La categoria dei fotogiornalisti è “in completa rotta, indifesa e spiazzata”? L’ articolo su poterefotografico.com di cui abbiamo dato notizia nei giorni scorsi (vedi Lsdi, "Fotografi vessati e umiliati"?) contiene delle sacrosante verità. Questa situazione pesantissima non è però una novità. Nel fotogiornalismo italiano le cose stanno andando così ormai dai primi anni ‘90 e all’ interno degli organismi istituzionali dei giornalisti le denunce di questa durissima realtà vanno avanti da anni e anni senza risultati concreti anche se tutti sanno benissimo che l’ attuale stato di fatto, con tutte le fragilità innescate da precarietà economica e deregolazione dei suoi “addetti”, oltre

Un nuovo magazine parte dal web e arriva nelle edicole

8 dicembre 2008 Tag:, ,
nonfiction.jpg Dopo un anno di attività online, Nonfiction (le magazine des livres et des idées), ha deciso di uscire nelle edicole ogni settimana – Segue di poco l’ esperienza di Vendredi, una rivista cartacea nata per "raccogliere il meglio del web" ----------

Dopo Vendredi, arriva in edicola anche un’ altra rivista che nasce dal web e si trasferisce sulla carta. E’ nonfiction.fr, un magazine dedicato ai libri e alle idee (come annuncia il suo stesso sottotitolo).

Il primo numero cartaceo è arrivato nelle edicole giovedì 27 novembre.

“Dopo un anno di vita, nel corso del quale nonfiction.fr è riuscito a mostrare la sua qualità e il suo approccio serio e originale a temi di attualità, abbiamo deciso di fare una nuova tappa con lancio di una rivista”, spiega l’ editore. “Dal virtuale verso il reale, con la carta che diventa una estensione di iknternet, un’ altro modo di far vivere e di diffondere i nostri contenuti, ma anche di arricchirli con l’ apporto di articoli non editi online”.