Con i giornali di carta in ritardo di vari giorni e carissimi, l’ immagine dell’ Italia stava diventando opaca e folkloristica e si perdeva il contatto con la realtà – Con internet invece l’ immagine del paese è la stessa che si ha in Italia e persino i tormentoni politici che gli italiani commentano sulle spiaggie brasiliane sono gli stessi che qui da noi – Purtroppo non è vero il contrario e l’ immagine dell’italiano all’estero in Italia è spesso ancora molto folkloristica – Non sarebbe quindi meglio se i sussidi governativi alla stampa all’ estero fossero indirizzati allo sviluppo dell’informazione di ritorno invece che essere “sprecati” in mille rivoli?
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di Max Bono*
(http://maxbono.blogspot.com/)
“Quali sono i giornali italiani che leggi?” chiedo al mio intervistato. Ho fatto questa domanda migliaia di volte intervistando gli italiani di Bahia per la ricerca della ong APK, l’unica di assistenza della comunita’ italiana del Nord Est del Brasile (apk.salvador@yahoo.com.br).
Cio’ che impressiona e’ che la risposta e’ stata quasi sempre la stessa: “Tutti, chiaro su internet”. Ed inoltre: “ I



Intervenuto a una seduta degli Stati Generali della stampa scritta a Parigi, Josh Cohen, che di Google è News Business Product Manager, è stato accolto da una violenta bordata di accuse da parte dei principali editori di quotidiani e settimanali francesi – ''Non chiediamo pietà, ma una più giusta suddivisione dei ricavi pubblicitari'' - Ma c’ è anche chi sostiene che gli editori sono semplicemente incapaci di mettersi in causa e di capire che “la fonte dei ‘loro’ problemi siamo ‘noi’, noi l’ audience, noi i lettori, che li abbandoniamo perché il loro prodotto non è all’ altezza e non vale il prezzo”
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