Monthly Archives: dicembre 2008

Internet, il vero giornale degli italiani all’ estero

28 dicembre 2008 Tag:, , , ,
giornali-estero.jpg Con i giornali di carta in ritardo di vari giorni e carissimi, l’ immagine dell’ Italia stava diventando opaca e folkloristica e si perdeva il contatto con la realtà – Con internet invece l’ immagine del paese è la stessa che si ha in Italia e persino i tormentoni politici che gli italiani commentano sulle spiaggie brasiliane sono gli stessi che qui da noi – Purtroppo non è vero il contrario e l’ immagine dell’italiano all’estero in Italia è spesso ancora molto folkloristica – Non sarebbe quindi meglio se i sussidi governativi alla stampa all’ estero fossero indirizzati allo sviluppo dell’informazione di ritorno invece che essere “sprecati” in mille rivoli? ------

di Max Bono*
(http://maxbono.blogspot.com/


“Quali sono i giornali italiani che leggi?” chiedo al mio intervistato. Ho fatto questa domanda migliaia di volte intervistando gli italiani di Bahia per la ricerca della ong APK, l’unica di assistenza della comunita’ italiana del Nord Est del Brasile (apk.salvador@yahoo.com.br).

Cio’ che impressiona e’ che la risposta e’ stata quasi sempre la stessa: “Tutti, chiaro su internet”. Ed inoltre: “ I

Internet supera i giornali come bacino primario di informazione

26 dicembre 2008 Tag:, , , ,
pew.jpg Lo attesta una recente ricerca effettuata negli Stati Uniti dal Pew Research Center - La televisione rimane saldamente al primo posto con il 70%, ma fra i giovani americani internet l' ha già raggiunta (entrambi sono al 59%) - Ottimista TechCrunch sul futuro economico dei siti dei grandi giornali Usa ----------

Internet supera i giornali come fonte di informazione, almeno negli Stati Uniti. Nessuna sorpresa, la tendenza era chiara, ma la notizia ha fatto lo stesso il giro del mondo.

 Il sorpasso è stato sancito da una ricerca effettuata ai primi di dicembre dal Pew Research Center  su 1489 adulti americani.  
Il 40% delle persone interpellate hanno affermato che la maggior parte delle loro informazioni su argomenti nazionali e internazionali provengono da internet contro il 35% della stampa. La percentuale di chi si rivolge prioritariamente alla stampa comunque è stabile rispetto al 2005, mentre si è profondamente modificata la percentuale degli internauti, arrivati ora al 40% dal 24% del settembre 2007. .     
(continua...)

Morte dei media e mutazione della democrazia

25 dicembre 2008 Tag:, , , ,
teste-di-pesce.jpgLa campagna elettorale condotta su internet da Barack Obama, sullo sfondo del disastro generale che sta colpendo i gruppi editoriali negli Stati Uniti, incapaci di impiantarsi online per assicurare il trasferimento lì della loro attività, porta a interrogarsi seriamente sull’ avvenire di una democrazia che dovvesse funzionare senza il relé dei media - Si passerebbe così dal modo classico di funzionamento della democrazia rappresentativa, in cui i  mass media e i giornalisti giocano un ruolo centrale, a una democrazia partecipativa, che non è certo sottratta ai rischi di deriva demagogica, ma che presenta la particolarità, attraverso l’ uso di internet, di funzionare lasciando ai media e ai giornalisti solo un ruolo marginale nello spazio del dibattito pubblico e nella formazione dell’ opinione pubblica.

Pone questo complesso problema Narvic su Novovision, in un ampio articolo dal titolo “Mort des médias et mutation de la democratie”. Dando in ogni caso per scontato che il giornalismo abbia davanti a sé nient’ altro che una scelta drammatica fra infotainement (con i giornalisti ridotti a una sorta di ‘’tecnici editorial-commerciali’) o

Giornali Usa: presenza online sempre più raffinata ma poco investimento sul nuovo

25 dicembre 2008 Tag:, , , ,
La Tabella Bivings Group ha realizzato una ricerca sull' uso che i quotidiani Usa fanno della rete – La stampa americana considera ormai Internet come una risorsa e ha affinato i suoi strumenti e servizi migliorando l' accesso all’ informazione e la condivisione con una audience allargata - Ma si sono concentrati solo sul miglioramento di ciò che hanno già, invece di puntare alla re-invenzione, l’ unico antidoto per far uscire l’ industria editoriale dalla crisi ----------

Uno studio molto interessante sull’ uso che i giornali americani fanno di Internet viene segnalato da Marie-Catherine Beuth su blog.lefigaro.com.

Si tratta di The Use of the Internet by America's Newspapers, realizzato dal Centro di webdesign  The Bivings Group.

Lo studio traccia  perr il terzo anno consecutivo un panorama minuzioso delle pratiche internet dei primi 100 giornali americani, da USA Today (2,28 milioni di copie) all’ Harrisburg Patriot News (95.588 copie).

A che punto sono i giornali Usa nel 2008 ? Beuth ha riorganizzato per tendenze – in crescita, in calo, stazionario – i risultati della ricerca per verificare

Helium, un nuovo ‘mercato’ di contenuti online

21 dicembre 2008 Tag:
helium.jpg

L’ Eagle-Tribune, quotidiano del Massachussetts, ha stretto con Helium, un sito di citizen journalism, un accordo per rifornirsi di contenuti hyper-locali e sviluppare un dibattito politico-culturale più diretto con i propri lettori. Si tratta – spiega Editor’s weblog - del secondo giornale che prende questa iniziativa.

Il primo è stato The State Journal-Register (Illinois), che da settembre scorso sta utilizzando lo stesso sito. E si pensa che i partner di Helium siano destinati a crescere.   

Helium ospita un “mercato per i freelance” che consente agli editori di commissionare dei contenuti mirati a giornalisti freelance, oppure di scegliere ed usare i contenuti già esistenti. Cosa che consente poi al sito di pagare gli autori degli articoli utilizzati, siano giornalisti, aspiranti reporter o semplici amatori.

L' Eagle-Tribune vorrebbe formare in questo modo dei gruppi di corrispondenti e reporter di zona o di comunità, dando così “una voce maggiore ai cittadini” che vivono nel luogo di diffusione del giornale, ha spiegato Al Getler, editore del quotidiano.

Google? “La causa di tutti i mali” per gli editori francesi

21 dicembre 2008 Tag:, , ,
La stampa francese Intervenuto a una seduta degli Stati Generali della stampa scritta a Parigi, Josh Cohen, che di Google è News Business Product Manager, è stato accolto da una violenta bordata di accuse da parte dei principali editori di quotidiani e settimanali francesi – ''Non chiediamo pietà, ma una più giusta suddivisione dei ricavi pubblicitari'' - Ma c’ è anche chi sostiene che gli editori sono semplicemente incapaci di mettersi in causa e di capire che “la fonte dei ‘loro’ problemi siamo ‘noi’, noi l’ audience, noi i lettori, che li abbandoniamo perché il loro prodotto non è all’ altezza e non vale il prezzo” ----------

L’ editoria francese ha scatenato negli ultimi giorni una forte campagna contro Google, indicata da molti come fonte di ogni male e principale responsabile della crisi. L’ occasione è venuta dagli Stati generali sulla stampa scritta (di cui abbiamo già ripetutamente parlato, vedi qui e qui) e in particolare dall’ incontro con Josh Cohen, che di Google è News Business Product Manager, arrivato specificamente da New York per spiegare come Google intenda « collaborare alla soluzione del problema », e sottoposto

Il cellulare entro il 2020 supererà il pc per l’ accesso a internet

21 dicembre 2008 Tag:,
Uno smart phone

Il telefonino sarà lo strumento principale per l’accesso a internet da qui al 2020. Lo rivela un nuovo studio di Pew Internet and American Life Project, che ha chiesto a un migliaio di internet leader, attivisti, analisti e azionisti di delineare quale sarà l’impatto delle tecnologie mobili sulla società alla fine del prossimo decennio.
 
Questo panel di esperti – spiega Key4biz - immagina un futuro in cui il telefonino sostituirà il Pc come strumento principale di accesso a internet, miglioreranno i sistemi di riconoscimento vocale e le realtà virtuali e artificiali diventeranno sempre più integrate nella nostra vita quotidiana.

Tutto ciò, però, secondo Pew Internet, non si tradurrà in una maggiore tolleranza sociale né in relazioni umane più indulgenti.

Le tecnologie, insomma, pur contribuendo ad aumentare la trasparenza di persone e organizzazioni, non ci renderanno necessariamente migliori.

Tv: istant fiction in forte crescita in Uk

20 dicembre 2008 Tag:
istant-fiction.jpg Fra le varie tendenze interessanti che sembrano emergere nel movimentato panorama della produzione TV, c'è quello delle Instant Fiction. Si tratta di prodotti che incrociano la fiction e il factual e che vedono la produzione e poi la messa in onda, entro poche settimane, di film TV o serie su fatti appena accaduti che hanno generato grande interesse nell'opinione pubblica. In pratica, si tratta di una sorta di docu-fiction di attualità su temi scottanti.

Lo rileva nella sua ultima newsletter l' e-media institute, annunciando la prossima pubblicazione di un rapporto dettagliato sulla produzione televisiva in Europa. Il rapporto - spiega l' stituto - "analizza, Paese per Paese, i principali mercati-territori  del vecchio continente mettendo in evidenza tendenze e valori economici di uno dei settori della filiera media oggi piú esposti a drastici cambiamenti".

(continua...)

Tv satellitare: BskyB e Sky Italia prime in Europa per crescita abbonati

20 dicembre 2008 Tag:
Il logo di e-Media Institute

Con una net addition di circa 235 mila abbonati nei primi nove mesi del 2008, BSkyB (Regno Unito) si conferma anche il primo operatore di Pay-TV satellitare europeo per tasso di crescita. Lo annuncia l' e-media Institute nella sua ultima newsletter.

Nel corso del terzo trimestre del 2008 BSkyB ha superato la soglia dei 9 milioni di abbonati.

In Europa, Sky Italia si posiziona subito dietro BSkyB per numero di nuovi abbonati. Tra gennaio e settembre il numero dei sottoscrittori è passato da 4.430.000 a 4.600.000, con una net addition di 170 mila unità. Nello stesso periodo del 2007, la crescita netta era stata di 210 mila abbonati.

Nell'ultimo trimestre dell'anno BSkyB e Sky Italia - spiega e-media institute dovrebbero riuscire ad acquisire almeno 120 mila - 140 mila abbonati ciascuno. Nel caso in cui si collocassero sotto i 100 mila  significherebbe che la recessione ha giá sortito i primi effetti e che il 2009 si annuncia difficile. E in più nel 2009 Sky Italia dovrá fronteggiare la nuova aliquota IVA che eroderá o la base abbonati o i ricavi

Russia: operazione Memorial, come cercare di cancellare il passato stalinista

20 dicembre 2008 Tag:, ,
memorial.jpg Venti anni di lavoro storico sugli anni del Terrore sovietico sono stati requisiti e sequestrati dalla polizia a Pietroburgo nella sede di Memorial, la storica ong per i diritti umani fondata nel 1989 – Un approfondimento della vicenda e delle difficoltà che incontrano le ong in Russia (nella foto, tratta da Lettera22: Irina Flige del Centro studi storici) ---------- di Valentina Barbieri

Il 4 dicembre Stalin avrà tirato un sospiro di sollievo.

Decine di hard disk sulla storia del regime sovietico sono stati requisiti ad una ong e finalmente sono in mani fidate, quelle della polizia.
“Memorial” è una delle più autorevoli ong in Russia, che si preoccupa di mantenere viva la memoria dei crimini staliniani. Il compito di conservare la memoria storica in Russia ricade soprattutto sulle organizzazioni di questo tipo, che a differenza dello stato non hanno interesse in una visione funzionale della storia. A testimoniare la validità di questa associazione basti citare la ripetuta candidatura al premio Nobel per la pace.

Il 4 dicembre nella sede di S.Pietroburgo di “Memorial” entrano dei poliziotti a viso coperto armati di manganelli che iniziano a perquisire gli