Monthly Archives: novembre 2008

Dieci consigli per migliorare i siti web

26 novembre 2008 Tag:, ,
twist-image.jpg Il decalogo, semplicissimo, di Mitch Joel, uno dei maggiori specialisti di marketing online ----------

Mitch Joel, uno dei maggiori specialisti di marketing online, ha diffuso nei giorni scorsi sul suo blog dieci consigli a giornali e riviste  per migliorare i loro siti web.

Non sono cose dell’ altro mondo. Philippe Couve , su samsa.fr, le sintetizza così.

  1. Praticare il giornalismo di link – Molti giornali propongono ancora pochi link in uscita (vedi anche Lsdi, Un uovo sito per promuovere il giornalismo dei link) . E’ invece essenziale dal punto di vista dell’ internauta e per l’ ottimizzazione per i motori di ricerca  (SEO).
  2. (continua...)

Il 100% dei ragazzini UK ormai navigano in internet

26 novembre 2008 Tag:
ricerca-internet.jpg Gli Usa sono solo al sesto posto, dopo Israele, Repubblica Ceca, Canada e Macao ---------

Il 100% dei ragazzini britannici fra i 12 e i 14 anni usano internet, parecchio di più dei loro coetanei Usa, che sono in percentuale inferiore anche rispetto a quelli di Repubblica Ceca, Israele e Canada.

E’ il risultato di una ricerca compiuta su 13 paesi del mondo dal Centre for the Digital Future secondo cui la percentuale scende al 98% in Israele, al 96% in Repubblica Ceca e Macao e al 95% in Canada. Mentre solo l’ 88% dei ragazzini Usa naviga in internet, seguiti da Ungheria e Singapore, dove la percentuale scende al 70%.

La ricerca – spiega la Reuters – è stata coordinata da Jeff Cole, della University of Southern California, e compiuta su 25.000 persone in Asia, Australia, Nord e Sud America ed Europa, fra la fine del 2007 e l’ inizio del 2008.

Iran: come oscurare milioni di siti web

24 novembre 2008 Tag:, , , ,
Censura Centinaia di redazioni costrette a chiudere – La televisione satellitare bandita – Un Paese e la sfacciata arte della censura – E poi una postilla provocatoria, ma non così surreale ----------

di Andrea Fama

L’Iran ha recentemente censurato oltre 5 milioni di siti Internet. L’annuncio arriva per bocca di Abdol Samad Khorramabadi, consigliere del procuratore generale iraniano, che durante un convegno sulla diffusione di Internet giustifica la decisione adducendo che “la maggior parte dei siti filtrati diffondono materiale immorale e anti-sociale".

Ma la notizia in sé, per quanto preoccupante, non può costituire uno scoop. La Repubblica Islamica, infatti, vanta una solida quanto sfacciata tradizione in tema di censura. Solo dal 2000 ad oggi le autorità iraniane hanno bandito oltre un centinaio tra giornali e riviste (l’ultima, tra le più popolari, si chiamava Shahrvand Emruz ed è stata chiusa il 6 novembre), colpevoli di diffondere ideologie riformiste o addirittura pro-democratiche.

(continua...)

L’ informazione italiana sul digitale: una vergogna!

24 novembre 2008
bullshit.jpg (da bernyblog )

Nonostante i molti anni trascorsi dalla genesi della Rete, per la stragrande maggioranza dei giornalisti (o presunti tali) nostrani urge piuttosto scrivere di nefandezze o gossip. E spingere le mode o i gadget del momento. Cosa c’è di più facile allora che sbattere variamente Facebook in prima pagina pressochè ogni dì? Preferendo alle necessità di spunti e riflessioni articolate, un approccio quasi sempre scandalistico, fuori contesto, inaccurato. L’ultimo fulgido esempio arriva oggi da Repubblica.it, tradizionalmente in prima fila in questo perenne filone di disinformazione.

Dove stavolta si estrapola la battuta di una delle ricercatrici del suddetto studio USA, dana boyd, la quale da tempo analizza e illustra la complessità dei rapporti sociali su Facebook e dintorni per farle dire, miracolo!, tutto l’opposto:”i social network non solo favoriscono l’ansia ma disabituano alla vita reale”. Certo, il pezzullo segue la classica tesi preconfezionata, ma è vergognoso arrivare a simili stravolgimenti delle opinioni altrui e delle situazioni reali. Lo spiega ottimamente Giovanni Boccia Artieri in un post fresco fresco: “…interessante come il pensiero possa essere utilizzato

Giornalismo partecipativo: su Rue 89 una carta della crisi economica realizzata dai cittadini

23 novembre 2008 Tag:,
rue89.jpg Attraverso i contributi degli internauti la carta della Francia diventa una sorta di osservatorio continuo sull’ andamento dell’ occupazione del paese – Un esperimento di partecipazione diretta e strutturata da parte dei lettori ----------

Giornalismo partecipativo strutturato: nel senso che i cittadini non sono chiamati a scrivere quello che gli pare, ma devono rispondere a degli input specifici. E’ un nuovo esperimento di giornalismo "orizzontale" che – come segnala Philippe Couve sul suo blog, samsa.fr –  in Francia Rue89 ha appena lanciato attraverso un suo nuovo sito economico, Eco89, coinvolgendo i lettori nell’ analisi della crisi economica in atto.

In particolare, rispondendo a delle domande precise relative a licenziamenti, crisi aziendali, scioperi, chiusure di aziende, ecc., gli internauti aggiornano una carta della Francia  attraverso cui visualizzare (come si vede nella carta) l’ ampiezza della crisi finanziaria/economica e le sue conseguenze sociali.

(continua...)

Giornali online: ricavi anche dai comics

23 novembre 2008 Tag:
comics.jpg La King Features (gruppo Hearst), una delle maggiori agenzie di syndication di fumetti per giornali, ha lanciato un portale, denominato Comics Kingdom, rivolto alle testate online dei giornali locali, convinta che anche i comics possono attirare pubblicità ---------

Per i giornali, i fumetti hanno un valore intangibile: un piccolo gruppo di lettori sono devoti alle loro strisce favorite. Ma in generale i giornali non sono stati in grado di trasformare questa devozione in entrate economiche.

La King Features (gruppo Hearst), una delle maggiori agenzie di syndication di fumetti per giornali, pensa che questo dato possa cambiare attraverso il lancio di un portale con pubblicità denominato Comics Kingdom. Il sito – racconta un articolo di guardian.co.uk - sarà disponibile per i siti web dei giornali locali.

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AP: drastico piano di tagli nel 2009

23 novembre 2008 Tag:, , ,
ap.jpg La più grande agenzia d’ informazione del mondo progetta di tagliare 400 posti di lavoro, il 10% dell’ organico attuale, cercando di privilegiare gli esodi volontari ----------
L’ Associated Press ha in programma di tagliare nel 2009 il 10% del suo organico, per superare l’ attuale fase economica e la crisi dei giornali soci.

L’ AP ha una forza lavoro molto rilevante, di circa 4.100 persone, fra cui 3.000 giornalisti, in varie parti del mondo. I tagli – secondo un articolo della Reuters -  dovrebbero interessare 400 addetti.

"Tutte le aree e i settori produttivi sono in fase di revisione", afferma un comunicato diffuso dall’ agenzia. "L’ AP, che aveva recentemente deciso di congelare il suo organico, potrebbe aver bisogno di ridurre gli addetti nel prossimo anno. E, se ce ne sarà bisogno, vorrebbe poterlo fare attraverso un esodo volontario”.

I tagli comunque arrivano in una fase in cui l’ agenzia sta ristrutturando la sua struttura operativa negli Stati Uniti con l’ obbiettivo di realizzare quella che

Terapia di gruppo per i grandi editori Usa

22 novembre 2008 Tag:, ,
api.jpg Un summit a porte chiuse dell’ American Press Institute ha stabilito che il settore è in una fase di crisi che precede la dissoluzione – I giornali sono accecati e la leadership degli “anziani” non aiuta ad affrontare le questioni ----------

Terapia di gruppo a porte chiuse per i capi dei principali gruppi editoriali Usa raccolti intorno all’  American Press Institute.
Nei giorni scorsi si è infatti tenuto un  "summit di crisi" da cui è uscita una prognosi non fausta: l’ industria dell’  informazione su carta – riporta Editor and Publisher - è nella “fase” della crisi che precede la dissoluzione.

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B92: la radio è diventata tv e web

22 novembre 2008 Tag:, , ,
b92.jpg

B92, la radio di Belgrado famosa per le sue posizioni indipendenti e la sua dura opposizione al regime di Milosevic, è diventata anche una Tv a diffusione nazionale e un sito Internet d’ informazione. Dando vita a un buon esempio di fusione di tre fra i principali mezzi di comunicazione.

Ne racconta la storia un ampio articolo su CaféBabel.com , in occasione della  la giornata Onu per la televisione.

CaféBabel ha dedicato a questa celebrazione un Dossier dal titolo La tv che non c’è , dichiarando di voler celebrare, appunto, “ una tv che sia strumento di dialogo tra le culture. Un’utopia di fronte a un mezzo in crisi – di valori e di contenuti – e sorpassato da Internet". Fuori e dentro il mainstream, però, secondo CaféBabel,  la tv può ancora funzionare. Come? Facendo informazione.

Nel dossier:

 
B92: radio, televisione e Internet in Serbia , di Marina Lalovic / Francesca Barca
Telejato: una televisione antimafia , di Mattia Bergamini
Il futuro della televisione è Internet? ,

Fotogiornalismo: va online l’ archivio di Life

21 novembre 2008 Tag:, ,
out-156.jpg Il 97% della collezione, che ha scandito tutta la storia del pianeta dal 1880 a oggi, non è mai stata vista dal pubblico – Circa 10 milioni di immagini diventeranno disponibili – L’ iniziativa frutto di un accordo fra Google e TimeInc, proprietaria di Life ----------

Una delle maggiori collezioni di fotografie nel mondo, che parte dagli anni ’80 del 1800 e arriva fino ai giorni nostri, è  disponibile al pubblico online  da martedì scorso. E’ quella della rivista Life, uno dei più importanti archivi fotografici del mondo.

Si tratta di circa 10 milioni di immagini, da Marilyn Monroe e JFK a Barack Obama e Hillary Clinton, di cui quasi il 97% – spiega Ejc.net – non sono mai state viste prima.

(continua...)