Monthly Archives: novembre 2008

Convergenza fra i media, un processo difficile

30 novembre 2008 Tag:
nordjyske.jpg Il caso di Nordjyske e uno studio sullo sviluppo dell’ approccio multimediale nelle redazioni di alcune testate in Austria, Germanie e Spagna – Oltre all’ integrazione completa, si vanno definendo altri due modelli: piattaforme separate e cross media ----------

Il 90% dei giornalisti della carta stampata possono fare tranquillamente televisione o radio. Ne è convinto Ulrik Haagerup, un esperto editoriale che in 5 anni ha trasformato Nordjyske, un quotidiano regionale del nord della Danimarca, in una azienda multimediale: sito web, televisione locale in funzione 24 ore su 24, stazione radio, ecc.

Haagerup – commenta TheMediatrend (sulla base dell’ abstract di Newsroom convergence, pubblicato sul sito di Medienhaus Wien) – è un inguaribile ottimista, ma i risultati, anche quelli economici, stanno dalla sua parte. Tra il 2002 e il 2006 il giro d’ affari del  Nordjyske è praticamente raddoppiato, passando da 54 a 100 milioni di dollari. Nel 2000 il cartaceo rappresentava il 62% del fatturato mentre nel 2007 esso era sceso al 47%.

(continua...)

Francia: giovani giornalisti sempre più poveri e no global

29 novembre 2008
todd.jpg Secondo Emmanuel Todd, un noto storico e sociologo francese, la recente evoluzione sociologica della categoria socio-professionale dei giornalisti dà una perfetta fotografia dell’ attuale situazione globale delle classi medio-alte – I più giovani, fortemente scolarizzati ma vittime di un reale declassamento sociale attraverso il loro impoverimento economico, « cambiano di campo » e si collegano con le classi medio-basse in un rifiuto politico che si esprime, ad esempio, nel no al trattato di Maastricht e al Referendum europeo ----------

Una conferma sulla “proletarizzazione” della professione giornalistica viene dalla Francia, in particolare da un saggio di Emmanuel Todd, storico, demografo e sociologo, noto fra l’ altro per un saggio,  Dopo l'impero (2004), in cui profetizzava la «decomposizione del sistema americano» e la rinascita dell' Europa.

Ora, in « Après la démocratie » (Gallimard), un violento pamphlet contro la “vuotezza abissale” e la “vecchiaia” del sistema politico occidentale, Todd delinea anche un quadro della recente evoluzione del giornalismo professionale e delle ricadute politiche che queste modifiche profonde stanno portando.

Todd rileva, in particolare, come l’ 80%

La Reuters abbandona Second Life

29 novembre 2008 Tag:
Dopo due anni l’ inviato dell’ agenzia nel mondo virtuale chiude la redazione – Una decisione che potrebbe preludere ad altri abbandoni – Secondo un esperto la vita su SL è troppo noiosa per attirare un pubblico più vasto e una delle sue attività principali, senza grande originalità, ruota attorno al sesso ---------

Vi ricordate Adam Pasik, il giornalista della Reuters che, poco più di due anni fa (ottobre 2006), aprì una redazione su Second Life con il nome di Adam Reuters? Ebbene presto abbandonerà il campo, chiudendo il suo lavoro di corrispondente da quel settore del mondo virtuale (Vedi Lsdi, Reuters apre una redazione anche nel mondo virtuale) .

Adam Pasick ha dedicato finora alcune ore di ogni settimana, col nome di Adam Reuters, a questa nuova attività giornalistica fornendo agli abitanti e ai visitatori di Second Life – che in quel momento stava vivendo una crescita euforica - articoli, video e notizie generate dal flusso della vita che si svolge nel mondo virtuale. Ma l’ esperimento è chiuso. Si torna sulla terra.

Politkovskaja, processo-spettacolo o sintomo dei mali della Russia?

29 novembre 2008 Tag:,
Anna P. Ancora grande incertezza sul modo con cui il dibattimento andrà avanti, se a porte chiuse o alla presenza del pubblico – Troppa attenzione su questa vicenda processuale per far cadere la sordina, ma i tentativi si fanno lo stesso ----------

di Valentina Barbieri 

Stando alle ultime notizie, il processo per l’omicidio della giornalista russa Anna Politkovskaja si terrà a porte aperte. Per ora, almeno.

Sì, perchè sostenere che questa sarà la decisione definitiva pare un azzardo, dato che il 17 novembre le porte erano porte aperte, il 19 chiuse, il 25 riaperte.

Fin da subito, la storia di questo processo è stata piena di dichiarazioni, negazioni e illazioni. E forse non avrebbe potuto essere altrimenti, perché c’è troppa attenzione su questo processo per essere celebrato in sordina.

Però i tentativi si fanno lo stesso.

(continua...)

Tecnologia ed etica, un manuale per fotogiornalisti

29 novembre 2008 Tag:,
etica.jpg

L'agenzia fotografica Black Star ha pubblicato "Photojournalism, Technology and Ethics: What’s Right and Wrong Today?" (Fotogiornalismo, tecnologia ed etica: cosa è giusto e cosa è sbagliato?), un volume che, in 55 pagine, analizza i principi etici che un fotografo-giornalista dovrebbe rispettare.

In  primis – spiega rgbphotos.com - non alterare le immagini e non ricreare o alterare una scena da fotografare.

Il manuale (in inglese) può essere scaricato gratuitamente dal blog dell'agenzia.

Questo l’ indice:

  • "our Pictures Must always tell the truth"
  • the golden age of Photojournalism
  • altered Photographs, staged shots and the era of distrust
  • toward a 21st century ethical Model
  • Bibliography
  • Tv: 380 milioni di famiglie nel mondo guardano la ‘digitale’

    29 novembre 2008 Tag:,
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    Dall’ inizio del secolo ad oggi il numero di famiglie dotate di TV digitale nel mondo è triplicato arrivando a rappresentare, nel 2008, circa il 25% delle “famiglie TV” del globo: appunto, 380 milioni.

    Lo annuncia e-MediaInstitute, spiegando che quasi il 60% delle “famiglie digitali” vive oggi nelle “regioni televisive” maggiormente evolute quali Nord America ed Europa Occidentale.

    Più bassa la diffusione della TV digitale nelle altre regioni,  che si distinguono però per tassi di crescita particolarmente elevati registrati soprattutto in Asia.

    Nel 2012, il numero complessivo delle "famiglie digitali" nel mondo potrebbe raggiungere un valore vicino ai 700 milioni.

    Sette miliardi di euro la “spesa per guardare” in Italia nel 2008

    29 novembre 2008 Tag:,
    Il logo di e-Media Institute Fra il 2003 e il 2007 una crescita annua del 9% nel settore TV, cinema, Home Video, videogiochi, dovuta soprattutto, secondo e-Media Institute, allo sviluppo impetuoso della pay-tv ---------- La spesa delle famiglie italiane “per guardare” (TV, cinema, Home Video, videogiochi) potrebbe raggiungere a fine 2008 i 7 miliardi di euro.

    E’ uno dei dati elaborati da e-MediaInstitute, secondo cui tra il 2003, quando la spesa, a valori correnti, valeva circa 4,5 miliardi di euro, e il 2007, la crescita media annua sarebbe stata del 9%, soprattutto grazie al forte sviluppo della televisione a pagamento.

    Nel corso degli ultimi 10 anni - rileva e-MediaInstitute - la Pay-TV ha dimostrato di non soffrire dei cicli recessivi e dovrebbe dunque continuare a crescere anche nel 2009.

    Gli operatori – aggiunge - si preparano intanto alla "sfida di Natale" con sconti e promozioni che dovrebbero permettere di raggiungere i target previsti agli inizi dell'anno. Da gennaio, invece, comincera' la sfida per il contenimento del ‘churn rate’, il tasso di disdetta degli abbonamenti. In Europa, è Premiere la Pay-TV

    Francia: piccoli editori indipendenti in difesa della “qualità”

    27 novembre 2008 Tag:, , ,
    lyon-mag.jpg Alcuni editori hanno deciso di mettersi insieme e di costituire una associazione per difendere il “pluralismo”, le “piccole strutture indipendenti” e una “informazione di qualità” ----------

    La Fédération de la presse magazine régionale (FMPR), a cui fanno capo 16 editori, ha deciso di cambiare nome e statuto per concentrare la sua azione sulla “difesa del pluralismo, delle regioni, delle piccole strutture indipendenti e dei contenuti redazionali”.

    L’ associazione, che si è ribattezzata "Régionaux Indépendants", non rappresenterà più soltanto le riviste regionali ma, spiega un documento, "tutti gli editori indipendenti della stampa regionale che si battono per una informazione di qualità”.

    (continua...)

    Quotidiani gratuiti: aria di crisi anche a Praga

    27 novembre 2008 Tag:, ,
    24hodin.jpg Dopo tre anni e una diffusione di 210.000 copie sparisce 24 Hodin – In Spagna intanto si conferma anche in ottobre il calo della diffusione dei gratuiti, scesi da 3,8 a 3,4 milioni di copie ------------

    Il quotidiano gratuito praghese 24 Hodin chiuderà a partire dal 19 dicembre prossimo, a tre anni dal suo lancio. Con la sua scomparsa resta in attività solo una delle quattro testate free che venivano pubblicate dal 2006 in Repubblica ceca. Il quotidiano, che fa capo all’ editore svizzero Ringier, ha attualmente una diffusione di 210.000 copie.

    Intanto, in Spagna i primi quattro quotidiani gratuiti spagnoli continuano a registrare un andamento negativo. (continua...)

    L’ altra faccia della pubblicità

    26 novembre 2008 Tag:
    pubblicita.jpg In un intervento di Giovanni Boccia Artieri una riflessione su “Memorie future dalla pubblicità” ----------

    L’ altra faccia della pubblicità, quella della creatività, della responsabilità e del rischio culturale.

    Perduti come siamo, molti di noi, nei paesaggi spesso rozzi e sbrigativi che il mondo dei media assegna alla pubblicità e sommersi dai ruoli apocalittici che molto discorso sul giornalismo le disegna, ogni tanto fa piacere respirare un po’ di aria diversa.

    E’ il caso di un intervento di Giovanni Boccia Artieri ( docente di “Teoria dell’informazione”, “Sociologia dei new media”, “Teoria della comunicazione e cultura dei media” e “Comunicazione pubblicitaria”  all’ Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” ) che traccia sul suo blog, mediamondo, delle “Memorie future dalla pubblicità”.

    (continua...)