Monthly Archives: ottobre 2008

Giornalisti del web: max uno per testata

24 ottobre 2008 Tag:
Dura la vita dei giornalisti digitali ! Una delle classiche discriminazioni fra coloro che lavorano per testate cartacee, radiofoniche o televisive e quelli che si occupano di internet riguarda l'accredito agli eventi sempre tortuoso e complesso per i giornalisti digitali. Un esempio: le policy di accredito al Salone del Gusto di Torino così recitano:
Ricordiamo che l’ufficio stampa può concedere accrediti esclusivamente ai giornalisti regolarmente iscritti all'Ordine nazionale dei giornalisti. Per ricevere il pass-stampa, valido per tutte le cinque giornate di entrambi gli eventi, è necessario presentare la tessera d’ordine, in corso di validità. Per i giornalisti non iscritti all’Ordine e/o freelance e per i fotografi è necessario presentare una lettera d’incarico da parte della testata per cui si collabora, su carta intestata e firmata in modo leggibile dal direttore o dal caporedattore. I fotografi dovranno presentare una lettera d’incarico da parte della testata per cui si collabora, su carta intestata e firmata in modo leggibile dal direttore o dal caporedattore della testata da cui hanno ricevuto l’incarico, su carta intestata e firmata in modo leggibile. (l’Ufficio Stampa può a sua discrezione stabilire se e quanti accrediti concedere per ogni testata). (continua...)

Free press: anche dalla Spagna segnali di ‘sofferenza’

24 ottobre 2008 Tag:, , ,
out-48.jpg La tiratura dei gratuiti è scesa del 20% in un anno, da 3,9 a 3,3 milioni di copie giornaliere – 20Minutos scende di quasi il 40% - Il calo della pubblicità induce a tagliare la tiratura per risparmiare sulla carta ----------

Segnali di “sofferenza” della free press (vedi Lsdi, In Europa per la prima volta calano i lettori) cominciano ad arrivare anche dalla Spagna.

La tiratura dei quotidiani gratuiti iberici si è infatti ridotta in un anno del 20%. Lo annuncia  24/7, un blog di Periodistasdigital, spiegando che – secondo i dati di settembre relativi al Pil – la tiratura a settembre è scesa a 3,3 milioni di copie contro gli oltre 3,9 milioni di un anno fa.

Il calo più accentuato è stato registrato da 20 Minutos,  che ha perso il 39%, scendendo a 815.600 copie –uno dei livelli più bassi registrati negli ultimi anni. ADN perde il 30%, mentre Metro e Qué si fermano al meno 6%.

Secondo 24/7 per arginare la crisi della pubblicità,

Tv: più di 6500 canali in Europa

23 ottobre 2008 Tag:,
out-38.jpg Uno studio dell' European Audiovisual Observatory (EAO) - Il paese con più canali, 883, è il Regno Unito, seguito da Germania (300) e Italia (284) – In coda (14 canali) Estonia e Lituania ----------

Più di 6.500 canali Tv sono attualmente disponibili nell’ area dell’ Unione europea e nei due paesi candidati Croazia e Turchia. Il dato è dell’  European Audiovisual Observatory (EAO) ed è stato annunciato in occasione di un Congresso internazionale del MIPCOM la settimana scorsa.

La Gran Bretagna è in cima alla classifica con 883 canali tv, seguita da Germania (300), Italia (284), Francia (252) e  Spagna (199) mentre la Turchia è in ottava posizione (132) dopo la Svezia (136).

(continua...)

Previsioni nere per la stampa francese

23 ottobre 2008 Tag:, ,
out-216.jpg Il settore dovrebbe andare in rosso nel 2010 e accumulare perdite sui 700-800 milioni di euro nel 2015 – Uno studio di OC&C Strategy all' indomani dell' inaugurazione degli Stati Generali ----------

A poco tempo dall’ apertura degli Stati generali della stampa scritta (vedi Lsdi, qui e qui), uno studio di  OC & C Strategy prevede che la stampa a pagamento francese dovrebbe virare verso il rosso nel 2010-2011 e potrebbe accumulare delle perdite da 700 a 800 milioni di euro verso il 2015.

“Da anni – rilevano gli autori del Rapporto, secondo Le Figaro – la stampa scritta si è accontentata di un modello economico poco competitivo e oggi dispone di un debole margine di manovra per poter imboccare quelle opzioni strategiche che si impongono per prepararsi al futuro”. Nel 2007 i profitti nel settore dovrebbero comunque essere compresi fra i 300 e i 400 milioni di euro per una cifra d’ affari globale di circa 8 milioni di euro, quindi con una redditività del 4-5%.

Ma perché continuare a leggere i giornali di carta?

21 ottobre 2008 Tag:, ,
out-129.jpg Prima di chiedersi quali debbano essere i contenuti del giornale del futuro bisogna domandarsi quale ne sarà l’ uso – Benoit Raphael, uno degli addetti ai lavori che fanno parte dei quattro gruppi di lavoro creati nell’ ambito degli Stati generali sulla stampa scritta in Francia, in un articolo dal titolo “Il rompicapo dei contenuti”, pone questo problema avviando una discussione sul senso dei giornali ----------

Abbiamo accennato nei giorni scorsi all’ apertura degli Stati generali della stampa scritta in Francia (vedi Lsdi, Stati generali della stampa in Francia all’ insegna del sarkozismo),  ma quali argomenti sono al centro di questo Laboratorio?

Benoit Raphael - che fa parte di uno dei quattro gruppi di addetti ai lavori impegnati nella riflessione – sul suo blog "Demain tous journalistes" ne affronta uno, quello dei contenuti dei giornali cartacei del futuro. Spiegando, innanzitutto, che il primo problema è capire qual potrà essere l’ uso, il senso della carta.  La questione di fondo insomma non è: cosa leggere in un giornale? Ma: perché leggere un giornale? Visto anche che – dice Raphael -

Giornali online: come costruire nuovi contenuti

19 ottobre 2008 Tag:
out-183.jpg In un articolo su Tecnoetica Davide Bennato analizza alcune applicazioni in grado di sfruttare le grandi possibilità offerte dalla Rete per andare oltre gli schemi del giornalismo su carta – Il datamining e i motori di ricerca semantica ----------

Uno dei limiti dei contenuti dei giornali online è che essi sono sostanzialmente strutturati come quelli su carta: testo, illustrazioni a commento, qualche link o qualche cilp video, “con - nella migliore delle ipotesi - una sezione per i commenti dei lettori o per la votazione delle notizie”. E invece la Rete offre delle applicazioni che possono dare all’ informazione online una marcia in più, facendo diventare i giornali delle vere e proprie miniere di notizie (datamining).

Davide Bennato - docente di Sociologia della Ricerca e dell’Innovazione presso la facoltà di Sociologia e Teoria e Tecniche dei Nuovi Media presso la facoltà di Scienze della Comunicazione, alla “Sapienza di Roma” e di Progettazione di Sistemi Multimediali alla facoltà di Scienze dell’ Università di Siena – racconta in un recente post sul suo blog

Internet in Russia, uno sviluppo impetuoso

19 ottobre 2008 Tag:,
out-173.jpg In quattro anni è raddoppiato il numero di cittadini russi connessi alla rete: ora sono uno su cinque – Un recente Rapporto sull’ espansone di internet nel paese conferma che la Rete si stia diffondendo a ritmo sostenuto, nonostante il paese sia ancora ben lontano dai livelli di Europa e America --------

di Valentina Barbieri

Dal 2005 ad oggi il numero di russi connessi alla rete mondiale è duplicato, passando dal 10% della popolazione russa nel 2005 , al 20% di quest’ anno. E’ uno dei dati contenuti in un Rapporto sull’ espansione di internet in Russia pubblicato recentemente dal Centro russo per lo studio dell’opinione pubblica (ВЦИОМ, Всероссийский Центр Изучения Oбщественного Мнения; Vserossijskij Centr Izučenija Obščestvennogo Mnenija, VCIOM), un istituto che da anni si occupa del monitoraggio della società russa, ponendone in evidenza le tendenze di sviluppo.

L’ indagine – che si concentra sul rapporto tra l'impiego di Internet e alcuni parametri come grado di istruzione, età, collocazione geografica degli utenti e condotta su un campione di 1600 soggetti distribuiti in 140 centri abitati - ha confermato che la rete globale si sta diffondendo in Russia a ritmo

I quotidiani gratuiti sono i più letti in Grecia

19 ottobre 2008 Tag:, , ,
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I quotidiani gratuiti -  City Press, Metro e Metropolis – sono stati i giornali più letti in Grecia fra marzo e settembre di quest’ anno. Lo ha rilevato un Centro di ricerca greco, spiega  Newspaper Innovation.

City Press apre la classifica con 295.000 lettori, segnando un +14% rispetto allo stesso periodo dell’ anno scorso.

Segue Metro con 280.000 lettori (+ 25%), mentre Metropolis è al terzo posto con 183.000 lettori e una crescita del 16 %.

Ta Nea è in quarta posizione, con 174.000 lettori, seguito da Ethnos, Eleftherotypia e Elefhteros.

Tutti i giornali a pagamento, sempre secondo Newspaper Innovation, hanno perso copie rispetto allo stesso periodo del 2007.

Blog: Liquida, nuovo valorizzatore di contenuti made in Italy

17 ottobre 2008 Tag:, ,
out-146.jpg Il nuovo sito, ancora in fase beta, dovrebbe aiutare gli internauti italiani ad orientarsi nel magma della blogosfera, raggiungendo i contenuti più interessanti e dando quindi loro il valore che si meritano ----------

di Andrea Fama 

Più che un semplice aggregatore si definisce un "valorizzatore". Uno strumento che dovrebbe aiutare gli internauti italiani ad orientarsi nel magma della blogosfera, raggiungendo i contenuti più interessanti e dando quindi il valore che si meritano. E' Liquida, il nuovo valorizzatore di notizie, video e foto provenienti dai blog lanciato dal gruppo Banzai.

Il funzionamento di Liquida è tanto semplice quanto disarmante: ogni post è automaticamente classificato e taggato, e poi “restituito” agli utenti tramite un innovativo algoritmo di ricerca proprietario, vero punto di forza del progetto. L’obiettivo è ricercare non solo i contenuti più pertinenti alla chiave di ricerca utilizzata, ma anche quelli più interessanti.

(continua...)

Giornalisti online: un primo identikit

15 ottobre 2008 Tag:, ,
Bucchi Età media 37 anni, da sei al lavoro sull’ online – Nei siti delle testate tradizionali prevalgono i redattori professionisti, mentre nelle testate “native” pubblicisti e non iscritti toccano quota 85,71% - I primi risultati della Ricerca “Giornalismo online, questo sconosciuto”, curata da Lsdi e presentata ieri mattina nella sede della Federazione nazionale della stampa – Il lavoro di approfondimento andrà avanti con l’ appoggio delle associazioni regionali di stampa e dei Cdr a livello territoriale ----------

Ha un' età media di 37 anni e da oltre sei anni lavora per testate digitali. Prevalentemente in redazione, secondo modalità di lavoro "tradizionali" (56,76%) e solo in seconda in telelavoro (40,54%). Prevale largamente il lavoro al desk (78,38%), mentre solo il 16,22% lavora in esterno. Nei siti online “nazionali” o diretta emanazione di testate tradizionali prevalgono i giornalisti professionisti (57,14%), mentre nelle testate nate direttamente per il web dominano i giornalisti pubblicisti e le figure non iscritte all'Ordine (assieme toccano quota 85,71%).

Per quanto riguarda la produzione di notizie, al top della classifica troviamo la cronaca locale (14,94%) e la cultura