Monthly Archives: ottobre 2008

Usa: diventa a pagamento quotidiano gratuito di citizen journalism

31 ottobre 2008 Tag:,
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Tre anni dopo il suo lancio come quotidiano gratuito, il Bluffton Today diventerà a pagamento. A partire dall’ 1 dicembre costerà 25 cent, mentre l’ edizione della domenica sarà venduta a 75 centesimi. E i lettori che si abboneranno avranno un grosso sconto.
 
Bluffton Today (North Carolina, gruppo Morris Communications) era nato come un giornale sperimentale: tabloid gratuito con un sito web strettamente collegato su cui ogni lettore è invitato a scrivere o commentare servizi e articoli, ad aprire un proprio blog, a pubblicare foto, contribuendo a creare un dialogo all’ interno della comunità. Materiale che poi i redattori utilizzano spesse come contenuto del quotidiano cartaceo.

Ora, l ’ editore, Tim Anderson, ha spiegato che l’ aumento dei costi della stampa e degli inchiostri combinati al calo dei ricavi pubblicitari costringe il giornale a trasformarsi in quotidiano a pagamento.

"Abbiamo studiato ogni possibile soluzione – ha aggiunto – e questa conversione non è stata una decisione facile, ma sul piano fina nziario non c’ era altro da fare".

Il citizen journalism di Global Voices alza la voce

31 ottobre 2008 Tag:,
out-88.jpg Importanti riconoscimenti per i progetti legati al network di Global Voices Online. Rising Voices entra tra i finalisti del concorso "Best of Blogs 2008" (BOBs), il Washington Post si occupa ampiamente di Voices without Votes nell'imminenza delle presidenziali USA, e il New York Times riprende sempre più frequentemente i post di GVO -----

Fanno passi avanti in questi giorni  i progetti di citizen journalism legati al network di Global Voices Online. Rising Voices entra tra i finalisti del concorso “Best of Blogs 2008” (BOBs), il Washington Post si occupa ampiamente di Voices without Votes nell’imminenza delle presidenziali Usa, e il New York Times riprende sempre più frequentemente i post di Global Voices Online.

Rising Voices è stato selezionato dal concorso “Best of Blogs 2008” (BOBs) di Deutsche Welle tra i 176 finalisti per le 16 categorie in lizza. Nonostante la nutrita presenza di simili competizioni, BOBs è sicuramente tra le più importanti a livello internazionale: sono previsti 11 premi per ognuna delle lingue in concorso riservati a blog, podcast e videoblog auto-prodotti.

I giornalisti online, nuovi «operai specializzati» della stampa

30 ottobre 2008 Tag:
out-49.jpg Internet ha rivoluzionato il funzionamento delle redazioni. E la ricerca di sinergie fra le edizioni cartacea e web non sta avvenendo senza contrasti. Prima vittima, il giornalismo del web – Dominato, come spiega analiticamente un articolo di Simon Piel su Bakchich, da “precarietà, ritmi infernali, disprezzo da parte dei confratelli dell’ edizione cartacea, giudicata più nobile, salari insufficienti, condizioni di lavoro spesso al limite… Mentre il giornalismo non è che si sforzi tanto per denunciare l’ esistenza di questo suo nuovo proletariato” ----------

Non dite a mamma che lavoro sul web, crede che io sia un giornalista. La frase è stata inventata da Elisabeth Lévy e Philippe Cohen, per il loro libro Notre métier a mal tourné [Edizioni Mille et Une nuits, gennaio 2008], ma riflette bene le condizioni e le difficoltà dei giornalisti che lavorano nei siti di informazione online. Precarietà, ritmi infernali, disprezzo da parte dei confratelli dell’ edizione cartacea, giudicata più nobile, salari insufficienti, condizioni di lavoro spesso al limite… Mentre il giornalismo non è che si sforzi tanto per denunciare l’ esistenza di questo suo nuovo proletariato*

Una “nuvola” per decifrare un testo

30 ottobre 2008
out-39.jpg Wordle è considerato un gioco, uno strumento per costruire con le parole delle nuvole di frequenza, ma potrebbe diventare un sistema utile anche giornalisticamente per analizzare dei discorsi o degli articoli attraverso la frequenza dell’ uso di determinati termini – Un esempio con il discorso di Veltroni al Circo Massimo ----------

Quella in alto (cliccarci sopra per ingrandire) è una immagine del discorso che Walter Veltroni ha tenuto sabato scorso al Circo Massimo, a Roma. E’ una cosiddetta “tags cloud”: una sorta di nuvola ottenuta con le parole usate dal leader del Pd: più le parole sono state usate nel testo del discoreo, più grandi sono le loro dimensioni, il loro “corpo” tipografico.

L’ immagine è stata pubblicata su Mediamondo, il blog di Giovanni Boccia Artieri - docente alla Facoltà di Sociologia dell’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”, (vedi anche qui) -, in un post dal titolo “Mediologia ripresa”. E’ realizzata attraverso Wordle,  un sito che trasforma appunto in cloud (in nuvole) qualsiasi testo.

Se ad esempio, facciamo una prova col testo che precede, otteremo una

Un quotidiano Usa lascia la carta per il web

29 ottobre 2008 Tag:, , ,
out-130.jpg Dopo un secolo di vita, il Christian Science Monitor chiuderà la sua edizione a stampa quotidiana e si concentrerà unicamente su quella online, a cui affiancherà un settimanale cartaceo - L' appuntamento è per aprile 2009 - La decisione è stata presa per ridurre i costi di fronte a un progressivo calo della diffusione, passata dalle circa 223.000 copie del 1970 alle quasi 50.000 attuali, con un risparmio fra 1,5 e 2 milioni di dollari l’ anno - E' il primo quotidiano Usa a fare questa scelta ----------

Dopo un secolo di vita, il Christian Science Monitor chiuderà la sua edizione a stampa quotidiana e si concentrerà unicamente su quella online, a cui affiancherà un settimanale cartaceo. Lo ha annunciato martedì lo stesso quotidiano, spiegando che la decisione è stata presa per ridurre i costi di fronte a un progressivo calo della diffusione, passata dalle circa 223.000 copie del 1970 alle quasi 50.000 attuali.

Il risparmio – secondo Futureofnewspaper -  si aggirerà fra l’ 1,5 e i 2 milioni di dollari l’ anno.

Il Christian Science Monitor (fondato nel1908 e vincitore di

I siti web dei giornali Usa cresciuti del 16%

26 ottobre 2008 Tag:, , ,
Dati positivi annunciati dalla Newspaper Association of America (NAA) – Boom anche nelle pagine viste e negli utenti attivi ----------

I siti web dei giornali Usa sono cresciuti di quasi il 16% nel terzo trimestre di quest’ anno, raggiungendo i 68,3 milioni di lettori unici contro i 59 milioni dello stesso periodo dell’ anno scorso.Sono i dati che la Newspaper Association of America (NAA) ha annunciato in questi giorni.

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Mediamente anche le pagine viste ogni mese sono cresciute (25,2%) rispetto allo stesso periodo dell’ anno scorso, passando da 2,8 a 3,5 miliardi,  secondo la NAA.

I siti web dei giornali hanno raggiunto un record anche per quello che riguarda la percentuale degli utenti attivi di internet che visitano i siti online in un mese, passando dal 37,14 al 41,42%.  E sono fortemente cresciute anche le pagine viste, passate da 2,8 a 3,5 miliardi. 

“Che siano su carta od online – ha rilevato John Sturm, presidente e Ceo della NAA – i giornali sono i principali

“Vendredi”, su carta il meglio del web

26 ottobre 2008 Tag:, ,
out-87.jpg “L’ audacia intellettuale, il coraggio, l’ indipendenza, hanno trovato rifugio su Internet”, ma “bisogna saper cercarli e, soprattutto, trovarli. E questo è lo scopo di questo giornale” – Un euro e mezzo il prezzo di copertina, 220.000 copie di tiratura iniziali, ma l’equilibrio sarà sulle 30-35.000 copie ----------

E’ al suo secondo numero  Vendredi, la rivista francese su carta che raccoglie il meglio del web (Vedi Lsdi, Un settimanale su carta dedicato ai migliori articoli online).

Ha un tono aspro e graffiante, costa 1,5 euro, viene tirato per ora in 220.000 copie e dovrebbe raggiungere l’ equilibrio economico fra le 30.000 e le 35.000 copie vendute, cosa che dovrebbe avvenire entro il primo trimestre del 2009.

Il sommario di questa settimana prevede, fra l’ altro, servizi sui Bankster, sulle debolezze della “carne” di Dominique Strass-Kan e sulla politica di Sarkozy nei confronti dei media (“Il Net e il Nulla”), tratti da alcuni dei principali siti web d’ oltralpe: non solo siti giornalistici, ma anche blog naturalmente.

(continua...)

Aria di crisi anche al NYT

26 ottobre 2008 Tag:, ,
out-108.jpg Scendono i profitti, crescono i debiti, diminuisce la pubblicità su carta e quella online cresce troppo poco – La “vecchia signora in grigio”, come il quotidiano viene chiamato affettuosamente, sta considerando “varie opportunità” – Un articolo su Visionpost -----------

Aria sempre più nervosa nel mondo dell’ editoria quotidiana Usa, dove si accentua il calo della pubblicità e dei fatturati.

Anche il New York Times ha i conti che non tornano, nota Emanuela Di Pasqua su Visionpost, rilevando che i guadagni rispetto allo scorso anno scendono del 9 per cento, i debiti lievitano, la pubblicità su carta diminuisce del 16% e quella online cresce, ma troppo poco (+6%).

Tanto che ZDnet provocatoriamente si chiede: la vecchia signora in grigio dovrebbe forse acquistare Yahoo?

"Stiamo considerando varie opportunità per ridurre i nostri debiti", dichiara il Ceo Janet Robinson, mentre il titolo del quotidiano americano più blasonato al mondo viene retrocesso dagli analisti nel junk territory e la frase di Robinson viene interpretata come un segnale del

Un nuovo sito per promuovere il giornalismo dei link

26 ottobre 2008 Tag:,
out-77.jpg Publish2 è stato lanciato ufficialmente anche se è ancora in fase beta – Il sistema permette di scegliere, organizzare e pubblicare sul proprio sito web i link relativi a materiali su uno stesso argomento, costruendo così del valore aggiunto alla propria pagina con una operazione editoriale che non richiede lavoro aggiuntivo ----------

E’ stato lanciato ufficialmente Publish2, un sito/applicazione web sviluppato per promuovere il “link journalism” nelle redazioni (vedi Lsdi, Un sito di “giornalismo dei link” è primo nella classifica Usa).

Il suo co-fondatore e CEO, Scott Karp, ha spiegato che il sito – che è ancora in fase beta per incoraggiare i feedback da parte degli utenti – è stato lanciato in maniera ufficiosa alla fine dell’ estate, ma ora ha una sezione aperta a tutti dietro registrazione.

(continua...)

Giornali di tutto il mondo unitevi (contro l’ AP)

25 ottobre 2008 Tag:, ,
out-56.jpg Quotidiani in rivolta contro la maggiore agenzia mondiale per i canoni di abbonamento, diventati, secondo molti direttori, troppo alti - La disdetta del Columbus Dispatch e l’ avviso della Tribune Company - "Paghiamo un milione di dollari all' anno: con quella somma potremmo impiegare 12-13 reporter", si lamenta Nancy Barnes, direttore dello Star Tribune di Minneapolis – Contro questa sollevazione l’ agenzia ha deciso di sospendere ogni aumento delle tariffe e di eliminare qualsiasi restrizione nell’ uso dei suoi servizi informativi ---------

Perché tutti i giornali del mondo non si accordano e mettono a disposizione l’ uno dell’ altro i loro articoli?

Se lo chiede Joe Wikert, general manager di O'Reilly Technology Exchange (OTX), riflettendo su un articolo del New York Times sui difficili rapporti fra quotidiani e AP, una delle prima agenzie d’ informazioni al mondo, e osservando che un giornale come il Columbus Dispatch spende qualcosa come 800.000 dollari all’ anno per i servizi dell’ Associated Press.

“Anche se i contenuti forniti dall’ agenzia – rileva Wikert – sono un ingrediente assai