Monthly Archives: agosto 2008

Entro il 2020 più della metà dei 1439 quotidiani Usa spariranno

30 agosto 2008 Tag:, ,
Morte dei giornali Un’ altra previsione “nera” sul futuro dei giornali viene da Vin Crosbie, un consulente editoriale che ha appena pubblicato un saggio sul futuro della stampa americana, Transforming American Newspapers - “Non è l’ assenza di multimedialità o di interattività la causa del declino della diffusione negli ultimi tre decenni. Metà del calo era già in atto prima che Internet diventasse di dominio pubblico, nel 1991, prima che diventassero popolari i concetti di interattività o multimedialità” – Il problema è che “il prodotto è diventato obsoleto”, è come entrare in un negozio vecchio di 400 anni dove i commessi danno a tutti la stessa borsa con gli stessi 50 prodotti, mentre in un supermercato ce ne sono in media 45.000” ----------

“Più di metà del 1.439 quotidiani Usa non esisteranno più sia nelle edizioni a stampa che in quelle su e-paper od online dalla fine del prossimo decennio. Usciranno fuori dal mercato. Mentre pochi giornali nazionali… saranno “dimagriti” ma continueranno a vivere su e-paper oppure online ma non su carta. I primi quotidiani a spirare saranno quelli regionali, che hanno già cominciato ad implodere. Molti

In 3 anni i ricavi online supereranno quelli della carta, almeno in Danimarca

29 agosto 2008 Tag:, , ,
out-53.jpg Ne sono convinti i principali editori del paese, interpellati da Mediawatch.dk – Una conferma indiretta viene da Norvegia e Svezia dove la semestrale del gruppo Schibsted annuncia che il 60% dell’ utile 'ebita' viene dalle attività online ----------

Acuni editori danesi sono convinti che entro due o tre anni (probabilmente a partire dal 2010) i ricavi dall’ online supereranno quelli del settore carta. Lo segnala Mario Tedeschini Lalli sul suo blog mariotedeschini.blog.kataweb.it, riprendendo una inchiesta di Mediawatch.dk  (via Ernst Poulsen su E-Media Tidbits ). 

Poul Madsen, direttore del tabloid Ekstra Bladet, ad esempio predice che i ricavi dei due settori si pareggeranno nel 2009 e che dall’ anno successivo l’ online sopravanzerà il cartaceo. Ugualmente Lisbeth Knudsen, direttore di Berlingske (a cui fanno capo diversi siti, fra cui berlingske.dk  e bt.dk) cita il 2010 come l’ anno in cui l’ online diventerà il settore più importante del suo gruppo editoriale. E Jørgen Mikkelsen dello Jutland Post predice che i profitti dai diversi siti del gruppo (jp.dk, epn.dk, fpn.dk, spn.dk, etc.) supereranno quelli delle edizioni a stampa

Un quotidiano che esce ogni 2 o 3 giorni

28 agosto 2008 Tag:, , , , , ,
out-34.jpg La sopravvivenza della stampa scritta, secondo un ex redattore capo di Libération, è possibile solo se si abbandonano una serie di tabù, fra cui quello che un giornale debba uscire 365 volte l’ anno – Il DIS (Daily Information System), il ritratto del giornale “moderno” – “Rivoluzionare la produzione, appiattire al massimo la struttura della redazione, affidare all’ esterno tutto quello che non è la cifra identitaria della testata” - Il modello 20minutes ----------

Il ritratto del giornale “moderno”, quello che potrebbe avere una chance di sopravvivere nel nuovo mondo dell’ informazione. Lo delineava qualche giorno fa Frédéric Filloux sul suo blog, Mondaynote, chiamandolo “DIS (Daily Information System)”.

La monomedialità – sostiene - è una pratica del passato; così come il quotidiano, il giornale che esce 365 giorni su 365. Dunque, lasciare il flusso dell’ informazione sul web e far confluire l’ approfondimento su un giornale che esce 2 o 3 volte alla settimana, con carta e stampa di qualità, a costo molto basso se non gratuito e con una

Yahoo!: “diventeremo la fonte di informazione numero uno su internet”

28 agosto 2008 Tag:, ,
La sede di Yahoo! a Sunnyvale Yahoo News ha intenzione di fare sempre più giornalismo originale. Lo annuncia la responsabile dei programmi di informazione, Jessica Barron in una intervista all’ AFP a San Francisco.

Yahoo aveva già una equipe di giornalisti che seguivano i Giochi Olimpici sul terreno e intende moltiplicare la produzione giornalistica, soprattutto attraverso interviste a personalità e leader di opinione nel mondo.

“Vogliamo diventare la fonte di informazione indipendente numero uno su internet”, precisa Jessica Barron.

(continua...)

Un nuovo sito web misura la credibilità dell’ informazione online

27 agosto 2008 Tag:, ,
out-29.jpg Si tratta di NewsCred, lanciato in questi giorni in Usa in versione beta, che attraverso un algoritmo valuta i giudizi dei lettori, scegliendo l’ informazione sulla base della qualità e non della popolarità e assegnando a ciascun articolo un valore in termini di credibilità ----------

Un nuovo sito web, lanciato negli Usa in questi giorni in versione beta, cercherà di misurare la credibilità delle notizie online. Si chama NewsCred e si basa su un algoritmo che valuta ed elabora i giudizi dei lettori sui vari articoli generando così un quadro dell’ informazione online “basata sulla qualità e non sulla popolarità”.

“ Con l’ esplosione delle nuove fonti, blog, siti di citizen journalism e aggregatori di notizie – spiega una nota di NewsCred, come riporta Sfnblog – diventa sempre più difficile per chi si vuole informare sul web trovare notizie di alta qualità e di buona accuratezza. Un recente studio ha dimostrato che solo il 19,6% degli americani credono a quello che legge nelle notizie, e solo il 30,4% ritengono che le notizie siano equilibrate. Applicando il concetto dell’ intelligenza collettiva, NewsCred

Giornalimo investigativo: un esperimento di nuova committenza

26 agosto 2008
out-116.jpg Spot Us ha lanciato un sito che invita i cittadini dell’ area di San Francisco a proporre idee di inchieste giornalistiche e a partecipare, con piccole somme di danaro, alla loro realizzazione da parte di un gruppo di giornalisti professionali – E’ un esperimento di cosiddetto “Community-funded journalism”, in cui i cittadini diventano partecipi del lavoro di giornalismo investigativo anche come committenti – Il “crowdfunding” dopo il crowdsourcing, sulla scia anche del “modello Obama ----------

 “Community-funded journalists”, giornalisti pagati dalla comunità per approfondire questioni di interesse collettivo. E’ un nuovo esperimento di giornalismo basato su un rapporto più diretto con i cittadini, che suggeriscono determinati problemi e pagano, come committenza, per il lavoro di investigazione giornalistica da compiere.

Il test è stato avviato nell’ area di San Francisco Bay, in California, da SpotUs, che ha cominciato ad usare il suo sito, spot.us, (Community Funded Reporting, è il sottotitolo del sito) per sollecitare idee per articoli di approfondimento investigativo e soldi per pagare i giornalisti impegnati in questo lavoro. Ma l’ esperimento – racconta Sarah Kersaw sul

Solo il 10% degli americani sono appassionati dell’ informazione, contro il 90% di apatici

25 agosto 2008 Tag:, ,
out-28.jpg

Lo rileva Rich Gordon, offrendo una sintesi dell’ ultimo saggio di Markus Prior ("Post-Broadcast Democracy") sul sito del  Readership Institute.

Quando viene loro chiesto di scegliere il tipo di trasmissione preferita (fra informazione, sport, giochi, videoclip, documentari, telefilm, fiction o film) solo il 5% degli americani situa l’ attualità al primo posto, mentre è al secondo posto per l’ 11% degli interpellati e al terzo posto per il 14%.

In altre parole, secondo Gordon, solo una piccola minoranza della popolazione si interessa alle informazioni. L’ aumento del numero di tv via cavo ha soltanto permesso a questi “drogati” dell’ informazione di soddisfare la loro sete di notizie. « Meno persone guardano più informazione », spiega Prior, precisando che solo il 10% della popolazione è patita per l’ attualità.

(continua...)

Giovani giornalisti si interrogano sul futuro del mestiere

25 agosto 2008 Tag:
out-115.jpg E’ stata appena lanciata in UK Tomorrow’s News, Tomorrow’s Journalists, una iniziativa per sviluppare un confronto fra giovani professionisti con meno di 30 anni ----------

Journalism.co.uk e il blogger Dave Lee hanno dato vita nei giorni scorsi a un nuovo forum, intotolandolo Tomorrow’s News, Tomorrow’s Journalists: un luogo in cui giovanni giornalisti di tutto il mondo possono condividere le loro esperienze, le loro anise e le loro idee.

Per partecipare – spiegano gli organizzatori – bastano solo due criteri: 1) avere meno di 30 anni; 2) “bloggare” sui temi del giornalismo (vedi l’ introduzione di Dave Lee).

Ogni mese verrà proposto un tema o un problema per la discussione. Le parti interessate possono registrarsi  e contribuire con dei post a un blog  che verrà pubblicato sul sito TNTJ.

Finora – rilevano gli organizzatori – la risposta è stata notevole.

Per altre informazioni ci si può rivolgere a Dave Lee a davelee.mail@gmail.com o scrivere a laura@journalism.co.uk.

Costruire una opinione pubblica europea

23 agosto 2008 Tag:
lsdi-cafebabel_rgb_it.jpg E’ l’ obbiettivo di Cafebabel.com, la rivista partecipativa di informazione europea transnazionale, che conta ormai oltre 1.000 collaboratori sparsi in 26 città dell’ Unione – Un reportage su Atelierdesmedias – Un’ intervista partecipativa al Presidente della commissione europea Barrosso ---------- Contribuire alla costruzione di una opinione pubblica europea. E’ uno degli obbiettivi d Cafèbabel.com, una rivista partecipativa online in sei lingue (inglese, francese, tedesco, spagnolo, italiano, polacco) che conta ormai una rete di oltre 350 giornalisti cittadini e di 700 traduttori, sparsi in 26 redazioni locali in Europa.

L’ esperienza di Cafèbabel.com è al centro di un reportage realizzato da poco da Philippe Couve per Atelierdesmedias – la trasmissione partecipativa di Radio France Internationale - con una serie di interviste ai fondatori e agli animatori del sito.

(continua...)

Anche Times e Financial Times disponibili su Kindle

23 agosto 2008 Tag:, , ,
Un lettore

I due quotidiani britannici si sono aggiunti al numero crescente di pubblicazioni che offrono i loro servizi su Kindle, l’ ormai famoso lettore di Amazon.  

Ne dà notizia Editor’s weblog,  precisando che Times (che fa capo a News International) e  Financial Times (FT Group), stanno offrendo la loro edizione su e-paper rispettivamente per 14,99 e 9,99 dollari Usa.

Altri giornali che hanno una versione Kindle sono Shanghai Daily, Le Monde, The Irish Times e Frankfurter Allgemeine.

La Deutsche Telecom ha annunciato intanto un programma per sviluppare un lettore elettronico che potrebbe far concorrenza a Kindle.

Vedi anche: Lsdi, Kindle, previsto un boom per il 2008