Monthly Archives: luglio 2008

Vostok2.0: quali media nello spazio post-sovietico?

27 luglio 2008 Tag:
out-122.jpg “Est 2.0” è il titolo di un progetto lanciato da due giovani ricercatori francesi che il 21 settembre partiranno per un viaggio di 10 mesi alla scoperta dei media dell’ Europa dell’ est e dell’Asia Centrale – L’ obbiettivo è di descrivere le trasformazioni nel paesaggio mediatico post-sovietico ----------

Vostok2.0 (Est2.0) è il titolo di un progetto a cui stanno lavorando da circa un anno due giovani francesi appassionati di problemi del giornalismo, Nicolas Kaiser-Bril e Alexandre Kovalenko. Il progetto avrà la sua fase culminante a partire dal prossimo 21 settembre quando i due partirano per un viaggio di 10 mesi alla scoperta dei media dell’ Europa dell’ est e dell’Asia Centrale.

Settanta anni dopo Lenin, 15 anni dopo Gorbaciov, quali media per  paesi post-sovietici? E’ questa la domanda a cui la traversata – spiegano i due ricercatori – cercherà di dare una risposta, analizzando le trasformazioni dei paesaggi mediatici locali.

Criminalità, censura, propaganda… I media post-sovietici - scrivono - hanno perso il treno della democrazzazione. Ma nonostante questo sono molti quelli che, da Bucarest a

I corrispondenti esteri? Prendiamoli dal web

27 luglio 2008 Tag:
out-112.jpg Un nuovo sito, Demotix, consente ad aspiranti giornalist di ogni parte del mondo di sottoporre articoli e foto alle testate giornalistiche che volessero pubblicarle - Di fronte al drastico taglio degli uffici di corrispondenza dall’ estero, nota un opinionista del New York Times, potrebbe essere una nuova strada per continuare a ‘coprire’ l’ informazione internazionale ----------

Un risultato della crisi che stanno affrontando i giornali è che il nuero dei corrispondenti dall’ estero è crollato. Al New York Times ci sono ancora tutti gli uffici di corrispondenza – anche perché “la nostra strategia, spiega  Nicholas D. Kristof sul suo blog, è quella di conquistare i lettori che seguono le notizie e le analisi di carattere internazionale” – ma la maggior parte dei giornali e dei network televisivi li hanno fortemente ridotti. Solo quattro quotidiani Usa hanno ancora un desk esteri. E per un network televisivo è veramente costoso mantenere un corrispondente a Londra o a Tokio, ed è molto più facile mandare in onda due persone che si azzuffano fra di loro in uno studio.

Internet non può essere un sostituto per l’ industria dei giornali in agonia

26 luglio 2008 Tag:, , ,
Chris Hedges Il declino dei giornali è dovuto alla crescita dello stato corporativo, all’ affievolirsi del senso civico e della responsabilità nell’ informazione per i cittadini – Un articolo di Chris Hedges (nella foto) su Alternet - “Quelli che si rivolgono a internet finiscono per gravitare intorno a dei siti che rinforzano le loro idee. Il filtraggio dell’ informazione attraverso una lente ideologica, che sta distruggendo il giornalismo televisivo, svuota l’ obbiettivo della ricerca delle notizie. Il giornalismo è diventato trasmissione di informazioni che non mettono in dubbio quello che tu pensi”. ----------

di Chris Hedges*
(“The Internet Is No Substitute for the Dying Newspaper Industry”, Alternet.com )
 

Il declino dei giornali non è dovuto alla sosituzione di una tecnologia antiquata da parte dell’ informazione superveloce che passa su internet. Esso non segnala un inevitabile e salutare cambiamento. Non è una forma di progresso. Il declino dei giornali ha a che fare con l’ ascesa dello stato corporativo, l’ affievolirsi del senso civico e della responsabilità pubblica in gran parte della nostra classe imprenditoriale e con la povertà intellettuale del

I tagli alle redazioni hanno impoverito i quotidiani Usa

24 luglio 2008 Tag:, , , ,
out-101.jpg Uno studio del Project for Excellence in journalism documenta come i brutali tagli alle redazioni dei quotidiani Usa stiano facendo già sentire i suoi effetti sulla qualità dell’ informazione – Ridotti i servizi nazionali e quelli dall’ estero, tagliate le notizie su arte e scienza (e persino le pagine con le quotazioni azionarie o i programmi tv), i giornali “cominciano a diventare delle letture di nicchia” ----------

I recenti, brutali tagli nelle redazioni Usa stanno cominciando ad avere effetto sulla qualità dei quotidiani. Lo rileva una Ricerca del Project for Excellence in Journalism, intitolata "The Changing Newsroom: What is Being Gained and What is Being Lost in America's Daily Newspapers", secondo cui “i giornali Usa stanno restringendo il bacino di lettori e le loro ambizioni, cominciando a diventare delle letture di nicchia”.
Una tabella Gli articoli sono più brevi e l’ attenzione tende a concentrarsi su vicende locali – osserva lo studio, precisando che i giornali seguono meno le notizie dall’ estero, quelle nazionali e quelle di scienza ed arte, e molti hanno ridotto persino le sezioni dedicate alle

Piombo e veleno: il prezzo delle parole pericolose
Una poesia di Evgenij Evtusenko in memoria dei giornalisti russi

23 luglio 2008
Evgenij Evtusenko La Novaja Gazeta ha pubblicato qualche giorno fa una poesia di Evgenij Evtusenko in memoria dei giornalisti russi “compensati col piombo”, da Jurij Sekocichin ad Anna Politkosvkaja – La pubblichiamo nella traduzione a cura di Valentina Barbieri - “Compenso in piombo” non è solo un omaggio al giornalismo russo ma anche un’ amara considerazione di Evtušenko sul venir meno del ruolo civile della poesia e sui continui e sempre più violenti affronti alla libertà di parola ----------

di Valentina Barbieri

“Piombo e veleno: il prezzo delle parole pericolose”. Con questa citazione del poeta russo Evgenij Evtušenko la «Novaja Gazeta» ha celebrato in questi giorni il quinto anniversario della morte di Jurij Šekočichin, giornalista che ha collaborato a lungo con «Komsomolskaja Pravda», «Literaturnaja Gazeta» e «Novaja Gazeta» scrivendo di Cecenia, corruzione e problemi sociali.

Nel corso di tutta la sua vita, Evgenij Evtušenko ha alternato momenti di avvicinamento al regime sovietico e nette prese di posizione a favore dell’ intelligencija dissidente.

Se dal 1986 al 1991 infatti è stato segretario dell’ Unione degli scrittori russi, ha però anche sostenuto scrittori d’opposizione, come Brodskij e Solženicyn.

(continua...)

I giornalisti? Fanno più intrattenimento che informazione

22 luglio 2008 Tag:, ,
Reporter Nel dibattito sulla natura e il ruolo del giornalismo in corso in Francia, un nuovo punto di vista provocatorio contro la ideologia della centralità del giornalista professionale – Un articolo di Nicolas Kaiser-Bril ----------

L’ informazione è una cosa, i contenuti giornalistici un’ altra cosa, che si avvicina molto di più all’ intrattenimento. Lo rileva su Windowonthemedia.com Nikolas Kaiser-Bril, ironizzando sulla pretesa dei giornalisti professionali di essere perennemente al centro di tutti gli snodi del settore dell’ informazione.

Analizzando recentemente tre dei più importanti blog francesi sui temi del giornalismo e dell’ informazione – quelli di Jeff Mignon, Benoît Rafael e Francis Pisani – in relazione al tema del cosiddetto User-Generated Content (i contenuti prodotti dagli utenti) – rileva Kaiser-Bril -, Denis Ruellan ha sottolineato che nessuno dei tre ne parlava senza situare il giornalista al centro del discorso.

Sembra come se i giornalisti fossero lì a organizzare  l’ informazione, come dice Mignon, e come se gli internauti fossero invece incapaci di svolgere quel ruolo.