“Est 2.0” è il titolo di un progetto lanciato da due giovani ricercatori francesi che il 21 settembre partiranno per un viaggio di 10 mesi alla scoperta dei media dell’ Europa dell’ est e dell’Asia Centrale – L’ obbiettivo è di descrivere le trasformazioni nel paesaggio mediatico post-sovietico
----------
Vostok2.0 (Est2.0) è il titolo di un progetto a cui stanno lavorando da circa un anno due giovani francesi appassionati di problemi del giornalismo, Nicolas Kaiser-Bril e Alexandre Kovalenko. Il progetto avrà la sua fase culminante a partire dal prossimo 21 settembre quando i due partirano per un viaggio di 10 mesi alla scoperta dei media dell’ Europa dell’ est e dell’Asia Centrale.
Settanta anni dopo Lenin, 15 anni dopo Gorbaciov, quali media per paesi post-sovietici? E’ questa la domanda a cui la traversata – spiegano i due ricercatori – cercherà di dare una risposta, analizzando le trasformazioni dei paesaggi mediatici locali.
Criminalità, censura, propaganda… I media post-sovietici - scrivono - hanno perso il treno della democrazzazione. Ma nonostante questo sono molti quelli che, da Bucarest a

Il declino dei giornali è dovuto alla crescita dello stato corporativo, all’ affievolirsi del senso civico e della responsabilità nell’ informazione per i cittadini – Un articolo di Chris Hedges (nella foto) su Alternet - “Quelli che si rivolgono a internet finiscono per gravitare intorno a dei siti che rinforzano le loro idee. Il filtraggio dell’ informazione attraverso una lente ideologica, che sta distruggendo il giornalismo televisivo, svuota l’ obbiettivo della ricerca delle notizie. Il giornalismo è diventato trasmissione di informazioni che non mettono in dubbio quello che tu pensi”.
----------

Gli articoli sono più brevi e l’ attenzione tende a concentrarsi su vicende locali – osserva lo studio, precisando che i giornali seguono meno le notizie dall’ estero, quelle nazionali e quelle di scienza ed arte, e molti hanno ridotto persino le sezioni dedicate alle
La Novaja Gazeta ha pubblicato qualche giorno fa una poesia di Evgenij Evtusenko in memoria dei giornalisti russi “compensati col piombo”, da Jurij Sekocichin ad Anna Politkosvkaja – La pubblichiamo nella traduzione a cura di Valentina Barbieri - “Compenso in piombo” non è solo un omaggio al giornalismo russo ma anche un’ amara considerazione di Evtušenko sul venir meno del ruolo civile della poesia e sui continui e sempre più violenti affronti alla libertà di parola
----------
Nel dibattito sulla natura e il ruolo del giornalismo in corso in Francia, un nuovo punto di vista provocatorio contro la ideologia della centralità del giornalista professionale – Un articolo di Nicolas Kaiser-Bril
----------


