Monthly Archives: giugno 2008

Della dignità del giornalismo digitale

30 giugno 2008 Tag:, , ,
out-91.jpg Dopo il nostro articolo dal titolo “Il giornalismo dopo internet: un mestiere al ribasso?” , Vittorio Pasteris, della redazione di lastampa.it, sollecita con questo intervento un dibattito sulla “dignità intrinseca del giornalismo on-line non come forma residuale di giornalismo, ma come espressione completa del fare l’ informazione” – Riservando una esplicita testimonianza sulla situazione relativa alla redazione online del quotidiano a quando “gli organismi preposti concluderanno le loro indagini analizzando, verificando e deliberando sul passato, presente e futuro della stessa” ----------

di Vittorio Pasteris (lastampa.it)

 

Un recente scritto da Lsdi ripreso dal Barbiere della Sera, molti fatti vissuti in prima persona o letti in rete, sono segni dei tempi e richiamano a una riflessione importante su quello che in senso esteso potremmo chiamare dignità del giornalismo digitale.

Il post Il giornalismo dopo internet: un mestiere al ribasso? tratto da Ldsi (Libertà di Stampa Diritto all'informazione) e poi rilanciato dal Barbiere della Sera, presenta riflessioni a partire dal libro Le journalisme après internet , del ricercatore francese Yannick Estienne, sul futuro stesso del giornalismo ai tempi della rete o per meglio

Il parlamento contrario ad attenuare le norme sulla proprietà dei media in Uk

28 giugno 2008 Tag:
out-71.jpg Secondo il Comitato per le Comunicazioni della Camera dei Lord, la diffusione delle nuove tecnologie digitali non giustifica un allentamento della legislazione speciale per i media – Tra l’ altro, secondo un Rapporto, le fusioni che hanno avuto luogo nel corso degli ultimi anni hanno accentuato il rischio di accrescere in maniera sproporzionata l’ influenza esercitata da un numero ristretto di imprese e proprietari ----------

L' aumento delle vie di accesso alle notizie, determinato dalle nuove tecnologie digitali,  non giustifica nessun tentativo di attenuare la rigida normativa che regola la proprietà dei media nel Regno Unito. Lo afferma un Rapporto del Comitato per le comunicazioni della Camera dei Lord, diffuso il 27 giugno.

Il Rapporto – intitolato “The Ownerhip of the News” (La proprietà delle notizie, ndr) e integralmente consultabile qui – spiega che “la crescita di nuove piattaforme e nuove tecnologie di diffusione delle informazioni non sono state accompagnate da un analogo aumento delle risorse necessarie per la raccolta delle informazioni stesse o per il giornalismo investigativo e non giustificano quindi nessun tentativo di

Aumento di capitale per Rue89, che festeggia un anno di vita

28 giugno 2008 Tag:,
Rue89 Si rafforza la struttura finanziaria della testata, ma la maggioranza azionaria resta comunque nelle mani dei fondatori - In 13 mesi il sito ha raggiunto i 600.000 visitatori unici al mese ed è il più frequentato nella categoria dei media indipendenti francesi online – Due nuovi progetti ---------- Il lancio di un sito partecipativo a Marsiglia e, dopo l’ estate, l’ avvio di un sito dedicato all’ informazione economica. Sono i due progetti che sta per lanciare l’ equipe di Rue89.com, il sito online di informazione che ha appena festeggiato in Francia un anno di vita e la cui struttura editoriale si è rafforzata in questi giorni con un aumento di capitale da 1,1 milioni di euro.

L’ operazione porta il valore della società a 4 milioni di euro, lasciando comunque la maggioranza delle azioni (il 51,3%) nelle mani dei quattro soci fondatori, Arnaud Aubron, Pierre Haski, Laurent Mauriac e Pascal Riché.

L’ aumento di capitale “costituisce una tappa importante nella breve storia di Rue89, che è nata il 6 maggio 2007, e – precisa una nota

Outsourcing: un giornale Usa trasferisce in India parte dell’ attività redazionale

27 giugno 2008 Tag:, , , ,
out-25.jpg E’ l’ Orange County Register, che ha affidato a un’ azienda di Bangalore il lavoro editoriale su una parte degli articoli e servizi e la cura della grafica di un giornale locale collegato – Ma molte testate Usa cominciano a guardare all’ India come luogo dove collocare parte della produzione ----------

Non ci vorrà molto prima che Bangalore sostituisca New York come capitale mondiale dei media. L’ Orange County Register ha infatti confermato  che trasferirà a una azienda indiana una parte del suo lavoro editoriale.

Lo scrive Betsy Schiffman su Wired , spiegando che, a partire dalla fine di giugno, Mindworks Global Media farà il lavoro editoriale su alcuni servizi dell’ Orange County Register, avviando un esperimento che durerà un mese, e curando la grafica di un giornale locale che fa sempre capo all’ Orange.

L’ India come luogo di outsourcing aveva avuto un precedente negli Usa con il Pasadena Now, un sito web di informazione sulla città californiana, che nel maggio dell’ anno scorso aveva assunto due cronisti che lavorano in India

Kindle, un “convincente ma imperfetto” sostituto dei giornali

27 giugno 2008 Tag:, , , ,
Il Kindle Un articolo su Business Week – Buona la leggibilità, ma noiose le procedure per ricaricarlo e poi i titoli, tutti uguali graficamente, tolgono l’ impatto emozionale dei toni alti della titolazione dei quotidiani – Comunque l’ oggetto di Amazon sembra destinato ad andare avanti - Il primo e-paper commerciale verrà intanto lanciato negli Usa nella seconda metà del 2009, secondo il dirigente per l' Asia-Pacifico della E-Ink Corp ----------

Mentre qualcuno ipotizza paradossalmente che l’ e-ink, l’ inchiostro elettronico, potrà avere una diffusione decente solo “quando le macchine voleranno”, altri, come Business Week, sono più possibilisti e vedono Kindle, il lettore elettronico di Amazon, come un “convincente sostituto”, anche se “imperfetto” del giornale (vedi Lsdi, “Leggere i giornali su Kindle? Non è proprio la stessa cosa, ma…).

In un articolo sul suo ultimo numero, “Leggendo Kindle col caffè del mattino”, la rivista ricorda come il lettore elettronico di libri e giornali sia stato accolto con istintiva sfiducia da molti addetti ai lavori nel campo dell’ editoria (“per i tradizionalisti della stampa l’ idea di comprimere un giornale in uno schermo

Come salvare il giornalismo investigativo

27 giugno 2008 Tag:
Il logo del Workshop Charles Lewis dà vita negli Usa a un nuovo progetto, l’ Investigative Reporting Workshop, presso la Scuola di Comunicazione dell’ American University – Un gruppo di grandi nomi del giornalismo d’ inchiesta coordineranno dottorandi e studenti della Scuola per inchieste molto approfondite – E intanto cercheranno anche di affrontare il problema dell’ anemia di fondi per il giornalismo investigativo ----------

Lo stato del giornalismo investigativo negli Usa è nella sua fase di massimo allarme, con le redazioni drasticamente ridotte. Ma  Charles Lewis, padre del giornalismo investigativo non-profit come fondatore ed ex direttore del   Center for Public Integrity, preferisce attaccare le fiamme piuttosto che gridare soltanto “al fuoco!”


E’ così che qualche giorno fa Mark Glaser, su MediaShift, introduceva un’ ampia e interessante intervista sullo stato e il futuro del giornalismo investigativo negli Stati Uniti con Charles Lewis, impegnato ora nella realizzazione di una nuova, imponente, struttura che dovrebbe proprio rilanciare quel tipo di giornalismo, l’ Investigative Reporting Workshop.
(continua...)

Il giornalismo non può più ignorare la rivoluzione dei blog

26 giugno 2008 Tag:,
Roy Greenslade Roy Greenslade, un noto giornalista del Guardian , spiega in questo articolo come la casta dei “sacerdoti” dell’ informazione sia stata deposta e come, nonostante questo, l’ establishement del giornalismo continui a vedere la blogosfera, sbagliando, come una “pericolosa anarchia” – "Dobbiamo aprirci a un nuovo modo di pensare: non ci sono più 'loro' e 'noi' " ----------

di Roy Greenslade,
(da Greenslade, 25 giugno 2008) 

Il dibattito sull’ utilità dei blog tende a finire in un vicolo cieco, soprattutto perché pochissime persone – o meglio, pochissimi giornalisti – lo affrontano seriamente. Ai dibattiti a cui ho recentemente partecipato, gli intervenuti si sono spesso riferiti al blogging come a una sorta di triste viaggio solitario e non lo considerino invece come un servizio pubblico che ha un forte valore concreto.

Mi metterò a urlare se sento ancora che la blogosfera è una forma di anarchia, una cacofonia di voci autoreferenziali e maligne che si parlano addosso e finiscono per non parlare a nessuno. Non nego che ci sia anche questo aspetto, ma non vedo perché delle persone che

Global Voices Online: a Budapest summit mondiale

25 giugno 2008
Global Voices

Venerdì 27 e sabato 28 giugno convergeranno a Budapest decine di blogger, cittadini e attivisti da molti Paesi in via di sviluppo in occasione del Summit annuale di Global Voices Online. Uno dei progetti di citizen media finora più riusciti, Global Voices ha l'obiettivo di "dare voce a chi non ha voce", amplificando e rilanciando quelle notizie spesso trascurate dai grandi media.

Lanciato ad un convegno di blogger internazionali svoltosi a fine 2004 presso il Berkman Center (Harvard University), oggi Global Voices Online opera come ente non-profit indipendente su base volontaria, viene tradotto in 15 lingue e ha dato vita a svariati progetti a latere (Rising Voices, Voices Without Votes, etc.)

I temi specifici affrontati nel Summit riguarderanno l'applicazione dei citizen media e degli strumenti del Web 2.0 in una varietà di situazioni, dalle campagne elettorali alle catastrofi naturali alla creazione di comunità d'intenti. Ampio spazio anche per le varie questioni legate alla libertà d' espressione online, a cui verrà dedicata buona parte della prima giornata dei lavori.

(continua...)

Forte crescita dei visitatori unici sui siti online dei giornali Usa

25 giugno 2008
out-19.jpg Una recente ricerca della Nielsen – Alcuni siti raggiungono aumenti fino al 262% dal maggio 2007 – In qualche caso si registrano comunque anche lievi perdite ----------

Sui siti online dei giornali Usa stanno crescendo sensibilmente, anno dopo anno, i visitatori unici. Il dato nasce da una recente Ricerca della Nielsen, riferisce Jennifer Saba su Editor & Publisher.

L’ articolo fa l’ esempio del Dallas Morning News , il cui traffico è cresciuto del 156 %, raggiungendo i 3,2 milioni di utenti unici a partire dal maggio 2007, e la crescita impetuosa sarebbe dovuto, secondo Saba, alla “ottimizzazione sui motori di ricerca e all’ alleanza con Yahoo!”.

Il traffico del Politico è cresciuto addirittura del 262 %, toccando i 3,5 milioni di visitatori, dal maggio 2007, molto probabilmente per la crescente attenzione dei lettori alla campagna presidenziale americana.

Ugualmente, siti online di giornali come quello dello Star Tribune, di Minneapolis, del New York DailyNews e del Journal-Constitution di Atlanta hanno registrato una crescita analoga.

Censura: Russia, riaprirà a settembre (ma come settimanale) il Moskovsky Korrespondent

25 giugno 2008 Tag:, ,
Berlusconi e Putin

(v. b.) -Il Moskovsky Korrespondent - il giornale moscovita a tiratura nazionale che nell’ aprile scorso era stato costretto a chiudere per aver pubblicato l'indiscrezione secondo cui l'ex presidente russo Vladimir Putin, dopo la separazione dalla moglie, avrebbe sposato Alina Kabaeva, campionessa del mondo di ginnastica artistica nonché neo-deputata della Duma – riprenderà le pubblicazioni a settembre.

Il giornale però, il cui sito online è già tornato in funzione, non sarà più quotidiano ma uscirà settimanalmente. Lo annuncia il giornale russo in lingua inglese St. Petersburg Times.
  
Dopo la pubblicazione di quelle voci, come si ricorderà, Moskovsky Korrespondent  era stato costretto a cessare le pubblicazioni e il sito era stato temporaneamente chiuso.

Questo stato di stand-by si è concluso alcuni giorni fa, quando il sito online del giornale è ripartito.  Ora, stanto alle recenti dichiarazioni del direttore, Artyom Artyomov, sembrerebbe che anche la versione stampata sia destinata a tornare presto sul mercato. Con una modifica significativa però: il passaggio da quotidiano a settimanale.

(continua...)