Monthly Archives: maggio 2008

La pubblicità online comincia ad emigrare in outsourcing

26 maggio 2008 Tag:,
Il logo di avVenta La realizzazione di varie campagne, anche per colossi come GM, Microsoft e Banca d’ America, si sposta dalla Silicon Valley in paesi come Costa Rica, Bulgaria o Ucraina – A causa della complessità di alcune campagne, della ricerca di nuovi talenti ma anche di risparmi fino al 50% - Un articolo su Visionpost ----------

Alcune grandi campagne pubblicitarie online, che fino a poco tempo venivano progettate e prodotte nel cuore della Silicon Valley o a New York, cominciano ad essere realizzate fuori dalla California e dagli Stati Uniti.

Lo segnala Emanuela Di Pasqua in un articolo su Visionpost, citando il caso di campagne studiate per aziende come la General Motors, Microsoft e la Banca d'America.

Il fenomeno sarebbe dovuto a una “crescente attenzione ai costi” dovuta anche alla tendenza a “costruire campagne pubblicitarie per il web sempre più intricate, che richiedono molto lavoro per raggiungere una pluralità di siti con diverse varianti dello stesso messaggio pubblicitario. E questo nuovo volto dell' advertising, sempre più labour-intensive – rileva Di Pasqua -,  ha spostato

Pubblicità: in Russia crescita a ritmi del 50%

26 maggio 2008 Tag:, ,
Un cartellone a Mosca Nel prossimo biennio, secondo una ricerca presentata qualche giorno fa, si confermerà la stessa percentuale di aumento in atto dal 2002 – La crescita è stata favorita dal 2006 soprattutto dalla spinta di internet, che in alcuni periodi ha raggiunto ritmi di aumento del 65% e che nel 2010 dovrebbe raggiungere il 5% del mercato pubblicitario del paese ------------

Il mercato della pubblicità in Russia sta vivendo una fase di rapidissima crescita, cominciata nel 2002 con un tasso di incremento pari al 50%, con la previsione di una tendenza analoga anche per il prossimo biennio.

E' quanto emerge – spiega una nota dell’ agenzia Apcom - da una ricerca presentata il 21 maggio in un seminario promosso da Nextreclama, agenzia di consulenza strategica con sede a Mosca e controllata dal Gruppo Media Next, in collaborazione con la Camera di commercio italo-russa e l'Italy chapter dell' International advertising association.

Secondo la ricerca questa crescita è stata favorita, nel 2006, soprattutto dall'incremento della diffusione di Internet che, accanto ai canali tradizionali quali radio, stampa e tv, ha registrato

le Monde e la Repubblica, due diverse culture dell’ immagine

26 maggio 2008 Tag:,
Il richiamo sulla prima pagina di Repubblica Su Fotografia&informazione un articolo sulla vicenda di alcune foto che sarebbero state erroneamente fatte passare per immagini delle vittime di Hiroshima – Marginalità, funzione decorativa, subalternità del lavoro fotografico: in un episodio relativo a un errore di attribuzione si delineano due diverse culture del sapere iconografico ----------

Marginalità, funzione decorativa, subalternità del lavoro iconografico. I vizi della cultura giornalistica italiana nei confronti del contributo che le immagini danno ai giornali – soprattutto ai quotidiani - sono venuti nuovamente a galla in un recente episodio a cui è dedicata un’ ampia analisi su Fotografia&informazione.

Si tratta delle presunte foto delle vittime di Hiroshima, pubblicate nei giorni scorsi da alcuni quotidiani europei, fra cui la Repubblica in Italia e le Monde in Francia. Fra le foto sarebbero state inserite alcune immagini di un terremoto avvenuto nei pressi di Tokyo nel 1923, e cioè 22 anni prima.

La vicenda – piuttosto intricata – è ripercorsa in un articolo da Andrea Paracchini*, a cui comunque, al di là dell’ errore,

Murdoch rinuncia alla “tripletta” ma non è ancora chiaro perché

25 maggio 2008 Tag:, ,
Murdoch Ritirando l’ offerta di acquisto su Newsday, il boss australiano dei media ha evitato forse una durissima battaglia legale sulle norme anticoncentrazione – O forse è stato costretto a rinunciare per la mancanza di denaro dovuta alle ingenti spese per accaparrarsi il Wsj - Ma gli analisti si chiedono anche a chi giovi questa rinuncia e che intenzioni abbia l’ acquirente, la Cablevision, che non possiede altri giornali e di conseguenza non avrà grandi vantaggi in operazioni di accorpamento ----------

di Matteo Bosco Bortolaso

Rupert Murdoch, il potente proprietario del Wall Street Journal e del New York Post, ha rinunciato alla tripletta. Lo “squalo” australiano ha ritirato l’offerta di acquisto su Newsday (raccontata qualche settimana fa da LSDI). Il re del mattone Samuel Zell, padrone del tabloid newyorchese, ha ceduto il giornale a Cablevision, operatore tv via cavo che ha sborsato 650 milioni di dollari.

Niente da fare nemmeno per Mortimer Zuckerman, il proprietario del concorrente tabloid The Daily News. Ma secondo alcuni Zuckerman, in realtà, aveva fatto la sua offerta perché era più che altro preoccupato da un Murdoch pigliatutto che dopo il

Global Voices parla anche italiano

25 maggio 2008 Tag:
out-23.jpg L’ edizione italiana del sito/movimento fondato nel 2004 ad Harvard per dare voce a quei Paesi del mondo che hanno poca visibilità, nascerà ufficialmente a breve, ma già ora sta cominciando a raccogliere articoli tradotti da volontari – Oltre all’ edizione in lingua inglese sono già operanti edizioni in 11 lingue, fra cui cinese e farsi - La versione italiana sarà coordinata da Bernardo Parrella - Traduttori cercasi! ------------ Global Voices parlerà anche in italiano. Fra un paio di settimane verrà lanciata la versione italiana del sito/movimento che intende dare voce a quelle persone e a quei paesi che non ce l’ hanno e che – afferma - basa la sua azione sulla “difesa della libertà d'espressione” e sull’ impegno per un “accesso universale agli strumenti di discussione”. “Global Voice in italiano” – http://it.globalvoicesonline.org/ - verrà coordinata da Bernardo Parrella, che cerca volontari disposti a partecipare all’ iniziativa traducendo articoli dall’ edizione in inglese o dalle altre lingue in cui già si articola il notiziario e che sono – oltre all'inglese e all'italiano, appunto –

Il futuro della rete è (per lo più) nelle nostre mani…

24 maggio 2008 Tag:,
Il logo del Berkman Center Una due giorni di incontri e di dibattiti ad Harvard per i 10 anni di attività del Berkman Center for Internet & Society – La rete ha davanti anche molte ombre: il dilagare di spam e malware, la iper-diffusa sorveglianza tecnologica, la proprietà che i provider ritengono di UGC e dati personali - Ed ha avuto anche “molte opportunità perdute” - Ma i prossimi 10 anni saranno intensi e interessanti quanto i primi 10 ---------- di Bernardo Parrella (da http://bernyblog.wordpress.com/)

A 10 anni dalla sua nascita, si è tenuta nei giorni scorsi  alla Harvard Law School una due giorni per fare il punto sull’ attività del Berkman Center for Internet & Society (il Centro di studi sul cyberspazio fondato presso l’ università di Harvard per seguire e analizzare lo sviluppo della rete), e  la sessione plenaria di chiusura si è concentrata sui prossimi 10 anni di lavoro.

Con un’ampia serie di suggerimenti: collaborazioni più strette con altre entità, a partire da quelle europee; quant’è egalitaria di fatto la rete? quante le voci effettivamente online?; rilanciare

Tv: ma anche il giornalismo partecipativo cede al mainstream

24 maggio 2008 Tag:, , , ,
out-12.jpg La grande “febbre” del giornalismo dal basso ha contagiato anche You Tube (gruppo Google), che ha appena creato Citizen News, una piattaforma per i video degli utenti, ma i criteri di filtraggio rigido che vengono utilizzati sempre più spesso finiscono per portare anche il citizen journalism verso il mainstream - Danis Charter cita in proposito anche il sito della CNN iReport, mettendo in guardia circa la “trappola” che si può nnascondere dietro al fatto che “ognuno possa fare informazione” ----------

di Andrea Fama

È un’emorragia ‘patecipativa’ inarrestabile, un virus multiforme e contagioso, la febbre gialla dell’informazione ‘dal basso’, ma non fa male. O almeno così pare, finora. Parliamo del citizen journalism, che in questi giorni si è arricchito di una nuova, luccicante vetrina che già ammicca dall’affollato portale di YouTube: si chiama Citizen News ed è la piattaforma di Mountain View dedicata al giornalismo partecipativo.

Già a febbraio la CNN aveva tentato l’ esperimento di un sito alimentato dai contenuti prodotti dai cittadini,  i-Report. E la stessa strada era stata seguita anche da Yahoo e Reuters con You Witness News

Le opinioni/
Mentre in UK si guarda al futuro, in Italia ci si copre gli occhi di fronte al presente

23 maggio 2008 Tag:,
Gordon Brown In Gran Bretagna, terra pionieristica per quanto riguarda l’abbattimento della “verticalizzazione” dei rapporti tra istituzioni e cittadini, è stata lanciata in questi giorni l’ennesima iniziativa di stampo democraticamente “orizzontale”: il question time on-line ---------- di Andrea Fama Il seppur zoppicante Premier inglese Gordon Brown ha appena annunciato il lancio di quella che è una trasposizione multimediale del question time ordinario, che si tiene alla Camera dei Comuni e durante il quale i deputati pongono domande alle quali il Primo Ministro è obbligato a rispondere. La grande novità è che in questo caso le domande saranno poste direttamente dai cittadini, che le caricheranno sotto forma di video clip collegandosi alla sessione Ask the PM (“Chiedi al Primo Ministro”) del sito YouTube, e saranno poi gli stessi utenti a votare le domande più interessanti da girare al Premier. I temi caldi di questo nuovo forum on-line, ha annunciato Brown, spazieranno dalla globalizzazione ai servizi pubblici locali, dal cambiamento climatico all’occupazione, e se da un lato si parla di una “democrazia diretta” per la prima volta promossa da un Premier - mentre dai banchi dell’opposizione si grida all’appropriazione indebita di un’idea già avanzata dal leader dei conservatori, poco importa,

Russia: salta (per fortuna) la “riforma” della legge sui media

23 maggio 2008
Berlusconi e Putin “Russia Unita” ha annunciato che non voterà l’ emendamento presentato da un attivista filoputiniano che prevedeva la possibilità di chiudere un giornale in caso di presunta diffamazione e contro cui avevano duramente protestato i giornalisti indipendenti, che si erano appellati anche all’ opinione pubblica internazionale – Alla prima lettura avevano votato a favore dell'emendamento la schiacciante maggioranza dei deputati, 399 - Un solo voto contrario - Un clima fortemente censorio e punitivo nei confronti della libertà di espressione ----------

Una serie di episodi avvenuti recentemente in queste settimane in Russia confermano il clima sempre più censorio e punitivo nei confronti della  libertà di espressione che sta montando e che aveva raggiunto il culmine con una proposta di riforma della legge sui mezzi di informazione di  massa, il progetto Slegel, che avrebbe permesso, se approvata in via definitiva, di interrompere l’ attività di un media solo per una supposta diffamazione, assimilando quest’  ultima alla “diffusione di materiali estremistici”.

Per fortuna la proposta di riforma non avrà seguito. Nei giorni scorsi Boris Gryzlov, deputato di Russia Unita e portavoce della Duma,

Tutti i vecchi media aprono blog, ma pochi li usano per informarsi

23 maggio 2008 Tag:, ,
Prima tabella Un’ analisi di eMarketer – Anche gli stessi giornalisti usano i blog più per ascoltare l' opinione pubblica o controllare la concorrenza, che come fonti di informazione ----------

E’ difficile oggi trovare qualche testata giornalistica che non abbia un blog tanto che in Usa, fra I servizi interattivi offerti dai siti web dei primi 100 giornali e riviste, i blog si piazzano al primo posto e così i commenti dei lettori ai blog stessi. Lo rileva una ricerca compiuta da The Bivings Group, secondo cui il 95% dei grandi quotidiani americani offrono blog (erano l’ 80% in 2006), mentre sono 58 fra le prime 100 riviste quelle che ne hanno uno.

Un’ altra ricerca, compiuta da Prospero Technologies alla fine del 2007 – spiega un articolo di eMarketer -  ha rilevato che il 78% delle imprese editoriali Usa che usano i social media, includono i blog per le loro redazioni. E’ la “voce” più importante nella classifica, sopra i forum, i feed RSS e gli avvisi per i clienti.