Monthly Archives: aprile 2008

Il numero di giornalisti in UK non diminuisce globalmente, ma si assottigliano le redazioni dei quotidiani

30 aprile 2008 Tag:, , , , ,
Giornali UK Il presidente del Gruppo Guardian: "Se ci si riferisce al giornalismo in senso ampio non c’ è declino, i giornalisti si stanno spostando verso media diversi” - Ma, dicono i sindacati, le redazioni dei giornali si assottigliano e sono sempre di più “sotto pressione per produrre sempre maggiori contenuti per più piattaforme, più pagine… e alla fine succede che, nonostante gli sforzi, la qualità del giornalismo viene compromessa” ----------

Non c’ è una riduzione degli addetti nell’ industria giornalistica: lo ha detto il presidente del Guardian Media Group qualche giorno fa parlando alla Commissione Comunicazione della Camera dei Lord. Lo riporta un articolo di Journalism.co.uk.   

I dati – ha detto fra l’ altro Paul Myners – mostrano che il settore non è in declino, nonostante la percezione di una caduta del numero dei dipendenti dei giornali britannici.

Le pressioni economiche sul settore, ha aggiunto Myners, spostano i giornalisti su nuove piattaforme piuttosto che spingerli fuori dell’ editoria.

"Se ci si riferisce al giornalismo in senso ampio – ha aggiutnto - io penso che non ci sia declino, ma

Servizio pubblico: in UK l’ Authority usa un blog per avviare un dibattito

30 aprile 2008 Tag:, ,
Il logo dell' Ofcom L’ Autorità per le Comunicazioni del Regno Unito (l’ Ofcom) ha affidato anche a un blog l’ avvio di una discussione sul futuro assetto del servizio pubblico. Perché – si chiede Luca Conti sul suo sito, pandemia - non si ha il coraggio di fare una cosa analoga in Italia con la Rai?.

La situazione la conosciamo tutti benissimo
– spiega Conti -. RAI è una azienda completamente pubblica in mano ai partiti. Il consiglio d'amministrazione è nominato dal parlamento, tra maggioranza ed opposizione, e governa la RAI insieme ad un Direttore generale di nomina ministeriale.

Da tempo si discute di come riformare la RAI per renderla più efficiente e più rispondente ai bisogni del servizio pubblico ma non succede nulla di concreto. Per ora c'è la Legge Gasparri e probabilmente nessuno la cambierà a breve. Fine.

Nel Regno Unito Ofcom, l'autorità delle comunicazioni, ha aperto un dibattito pubblico sul futuro del sistema radiotelevisivo inglese. Come? Con l'uso dei social media e in particolare con un blog e con

Niente città, niente notizie, lo dice anche la mappa

29 aprile 2008 Tag:
Il cartogramma degli Usa Sta nuovamente circolando in questi giorni su alcuni siti online Usa – a proposito della abbondanza di notizie e di informazioni (vedi In a world of information abundance) - una mappa-cartogramma (qui accanto) che modella il paese a seconda della quantità di notizie che ciascuno Stato  ha prodotto in un determinato arco di anni.

Il sistema del cartogramma, di cui abbiamo già parlato su Lsdi (vedi “Come i giornali deformano il mondo”), consente di visualizzare determinati dati attraverso la distorsione che la loro “occorrenza” quantitativa provoca sulla immagine geografica “reale”.
(continua...)

Fotogiornalismo: poche notizie, e non buone

29 aprile 2008 Tag:,
Fotografia Aria di crisi a livello internazionale nelle medie agenzie e calma piatta in quelle grandi, rileva poterefotografico.com – In Italia notizie cattive con vendite globali in ribasso e una scarsissima effervescenza ----------

Arrivano poche notizie dal mondo fotografico e quelle che arrivano non sono buone. E’ all’ insegna del pessimismo il quadro che Pino Granata ha delineato sull’ ultimo editoriale pubblicato su poterefotografico.com.    

Lucky Oliver , un'agenzia di Microstock, sta chiudendo – rileva Granata -. Masterfile, una grande e storica agenzia canadese di buon prestigio, è in procinto di licenziare una cinquantina di persone e Steve Pigeon il principale azionista dell'agenzia dice che il motivo dei licenziamenti è un mercato debole che trasmette la sua debolezza in anticipo sul campo pubblicitario.

(continua...)

I giornali non sono più il centro del mondo: la nuova ecosfera dell’ informazione

26 aprile 2008 Tag:, ,
Jeff Jarvis Jeff Jarvis (foto) analizza in un ampio articolo su Buzz Machine, il suo blog, come “la stampa” sia diventata in realtà una sfera (press-sphere) in cui è vertiginosamente cresciuta la complessità del sistema informativo – Una notazione chiave: il processo diventa molto più significativo del prodotto perché un articolo, su qualsiasi mezzo di informazione, è soltanto un segmento di una linea, un passaggio dell’ intero processo, e quel processo continuerà anche dopo la pubblicazione ----------

di Jeff Jarvis
(The press becomes the press-sphere,
Buzzmachine.com,
traduzione di Maria Itri)

Uno dei problemi che recentemente ho notato in molte discussioni sul futuro dell’informazione è che sono spesso troppo “stampa-centriche”. Si concentrano sui giornali come se questi fossero il centro del mondo,  come se la stessa informazione, le notizie dipendessero da questo, come se risolvere i problemi della stampa significasse risolvere quelli dell’informazione.

Questo non è l’ecosistema dell’informazione oggi.  Siamo di fronte ad una nuova importante strutturazione dei media e ci sono molti modi differenti di analizzarla. E fino a quando non lo capiremo, non credo che inizieremo a creare nuovi modelli per l’informazione.
Questi disegni semplicistici qui sotto sono un

Quanto è cambiata la prima pagina del Wall Street Journal in 4 mesi di era Murdoch

26 aprile 2008 Tag:, ,
Una prima pagina delWSJ Un’ analisi del Project for Excellence in Journalism dimostra che il giornale ha nettamente cambiato taglio editoriale, dando meno importanza all’ economia ed enfatizzando invece la politica interna e i problemi internazionali. Anche se non con la stessa ampiezza del New York Times - Nei quattro mesi esaminati lo spazio dedicato alla politica, in particolare, è più che triplicato, saltando al 18% dell’ intero contenuto della prima pagina rispetto al 5% che era prima del passaggio di proprietà ----------

Nei giorni in cui i giornali sono pieni di notizie sui modi spicci con cui Rupert Murdoch sta affrontando il mercato editoriale negli Usa e su come sta esercitando il suo ruolo di “padrone” al Wall Street Journal (vedi Lsdi, Murdoch fa il padrone al WSJ e cerca la tripletta con il Newsday), il Project for Excellence in Journalism ha esaminato il modo con cui, dal giorno del suo ingresso nel giornale – 13 dicembre 2007 –, è cambiata la prima pagina del WSJ, una istituzione che conta ormai 119 anni di vita.

E poi

La London School of Journalism apre un College in Second Life

26 aprile 2008 Tag:
Un' aula della scuola in SL La scuola ha già una sua presenza in SL, con un numero di visitatori giornalieri che oscilla fra 500 e 1.000 persone, e ora offrirà anche una serie di lezioni, aperte ai cittadini virtuali, sui problemi del giornalismo e dell’ industria editoriale – La prima lezione sarà dedicata al giornalismo freelance ----------

La London School of Journalism ha lanciato un College in Second Life per offrire lezioni di giornalismo al mondo virtuale.

Da questa settimana – precisa journalism.co.uk – la Scuola, che è approvata dalla National Union of Journalists (il sindacato dei giornalisti britannici), aprirà le sue porte virtuali ai cittadini virtuali della comunità di Second Life con lezioni e questionari svolti da giornalisti professionisti.

"Abbiamo già avuto una enorme risposta su Second Life, con un afflusso di visitatori giornalieri nella nostra area fra le 500 e le 1.000 persone”, dice il direttore della LSJ, Michael Winckworth.

Nel mondo reale la Scuola offre un misto di lezioni tradizionali e di

Nasce un premio per le necrologie

26 aprile 2008 Tag:
Obitwriters

Anche i necrologi, un settore molto importante del giornalismo anglosassone, hanno ora un  loro Premio.

L’ iniziativa – spiega journalism.co.uk - è stata lanciata dalla Society of Professional Obituary Writers, un’ associazione Usa che raccoglie  i giornalisti che si occupano specificamente della redazione di necrologie.

I premi sono stati suddivisi in nove categorie e i lettori contribuiranno a scegliere i vincitori delle varie sezioni dando un voto agli articoli selezionati dall’ Associazione. La lista dei vincitori verrà annunciata nel corso di una cerimonia che si svolgerà l’ 11 maggio a Portland (Oregon) e pubblicata sul sito web della società.

Tra i nove premi ce ne sarà anche uno per la migliore necrologia multimediale.

Un sito di CJ comincia a pagare i suoi cittadini-giornalisti

26 aprile 2008 Tag:
Il digital journal E’ il Digital Journal, che metterà a disposizione una parte dei ricavi pubblicitari per compensare gli utenti che inviano articoli di informazione di qualità accettabile ----------

Il sito web di citizen journalism Digital Journal ha cominciato a pagare i cittadini che contribuiscono con articoli e notizie.

I collaboratori regolari possono contare sui compensi che verranno distribuiti attingendo a una parte dei ricavi pubblicitari. L’ azienda ha annunciato di aver già versato 38.000 dollari ai suoi cittadini-giornalisti.

L’ iniziativa si applica agli articoli di informazione, e non ai blog, ai gruppi, alle foto o ai video, e il compenso sarà calcolato sulla base del numero di servizi che ciascun cittadino-giornalista consegnerà piuttosto che semplicemente sulla popolarità dei singoli articoli.

Chi ritiene di poter essere pagato per il suo contributo comunque deve prima sottoporre per l’ approvazione il proprio lavoro alla direzione del Digital Journal, che si accerterà delle capacità degli aspiranti collaboratori.

Il Digital Journal si differenzia da altri siti concorrenti come Newsvine o Norg in quanto prima comunità online a dividere una parte dei

Il modello ad inviti e l’ esperto di birra, nuovi esperimenti di “Giornalismo 2.0”

25 aprile 2008 Tag:
Il logo del sito Falliti i siti di citizen journalism vecchio stampo – tutti solo dal basso ma senza grande qualità -, nascono nuove iniziative sullo stile “pro-am”, con la saldatura di professionismo e passione – Steve Outing, uno dei principali teorizzatori del giornalismo dal basso, analizza il fallimento del Journalism 1.0 e segnala nuovi esperimenti, che puntano sull’ uso intelligente delle risorse delle comunità locali e sulle potenzialità degli argomenti di nicchia – I Thought Leader, un “approccio ibrido” di blogging e giornalismo tradizionale, e gli Examiner, una sorta di blogger-corrispondenti locali di nicchia ----------

da Steve Outing
(How to Create Killer Niche Web Sites Without Hiring,
Editor&Publisher)


Il trucco per avere successo coi giornali è aggiungere alla tradizionale funzione di raccolta di notizie e informazioni (ancora vitale, naturalmente), nuovi servizi di nicchia con una profondità di analisi non riscontrabile altrove e che consentano di costruire segmenti di lettori affezionati. Come fare?

Steve Outing

Steve Outing - pioniere dei media online, giornalista/editorialista e imprenditore nel settore del CJ – dà una risposta secca: con iniziative di giornalismo