Monthly Archives: marzo 2008

Pubblicità: crollati nel 2007 (meno 9,4%) i ricavi dei giornali USA

31 marzo 2008 Tag:,
Giornali

L’ industria dei giornali ha registrato nel 2007 il più grave calo dei ricavi pubblicitari in più di 50 anni. Lo rileva Editors&publishers, citando i dati diffusi dalla Newspaper Association of America, secondo cui la diminuzione è stata pari al 9.4% (42 miliardi di dollari) rispetto al 2006.

Si tratta del dato negativo peggiore da quando (nel 1950) la NAA cominciò a misurare gli investimenti pubblicitari.

Un calo leggermente meno vistoso si era registrato nel 2001, con un 9% in meno.

I ricavi della pubblicità online sono aumentati del 18.8 per cento, con un netto rallentamento della crescita, che nei tre anni precedenti era stata sempre dell’ ordine del 30%.  

Gli investimenti pubblicitari online comunque costituiscono solo il 7,5%  dei ricavi pubblicitari complessivi dei giornali nel 2007, confermando che ci vorranno ancora anni prima che la pubblicità online raggiunga quella del settore stampa.

(Vedi anche l’ articolo del New York Times)

12,4 mln $ per l’ esclusiva dei gemelli di J. Lopez, ma niente soldi per coprire le presidenziali

30 marzo 2008
La copertina di OK! Due magazine, People e OK!, hanno comprato a suon di milioni le foto esclusive dei gemelli dell' atrice americana, mentre la maggior parte dei quotidiani Usa non può permettersi i 1.000-2.000 dollari necessari per assicurarsi un proprio inviato sui voli giornalieri dei candidati alle presidenziali – Una amara analisi di Philip Stone su FollowTheMedia -Neanche USAToday, il quotidiano più diffuso a livello nazionale, copre l’evento giorno per giorno, e la lista dei principali quotidiani metropolitani che risultano assenti è scandalosa e dolorosa al contempo, in quanto prova ulteriore di come i tagli al bilancio e al personale stiano minando la produzione giornalistica di così tante testate ----------

di Philip M. Stone
(Follow The Media,
traduzione di Andrea Fama)

Se vi è un settore della carta stampata statunitense le cui condizioni oggigiorno sono abbastanza buone è quello delle riviste (le riviste generaliste l’anno scorso hanno registrato una crescita del 7% nelle entrate pubblicitarie) e a quelle che si occupano di personalità dello sport e dello spettacolo le cose sembrano andare particolarmente bene. Pagano milioni di dollari per l’

Internet: perché molte redazioni sono ancora paralizzate?

30 marzo 2008 Tag:, ,
Giornalista-scimmia Una analisi della situazione di blocco di molte redazioni francesi di fronte alla Rete, che ha molti punto di contatto con quella italiana – Le cause? Pregiudizi su internet, che molti ancora considerano l’ immondezzaio dell’ informazione, età e paure dei capiredattori, ignoranza dei “padroni” dei siti, baronie interne, problemi sindacali, ecc. – In questo quadro, secondo Benoit Raphael, “le strategie globali sono spesso paralizzanti e hanno poche possibilità di ottenere successo. I piccoli progetti invece sono spesso la soluzione migliore, a condizione, naturalmente, di non affrontarli come dei progetti “piccoli”. Cioè: poco costosi, poco rischiosi…” ----------

Benoit Raphael, sul suo blog Demain tous journalistes?, fa il punto della situazione di vera e propria paralisi che si è creata in molte redazioni francesi rispetto alle opportunità offerte dalla rete.
Anche se alcune componenti possono essere diverse, il quadro che ne viene fuori ha vari punti di contatto con quello che succede da noi in Italia ed anche per questo è interessante valutare lo stato dell' arte oltralpe.  

Fra le molte ragioni di questo blocco, Raphael elenca:

Da 2 a 125 in 13 anni i giornali gratuiti in Europa

30 marzo 2008 Tag:, , ,
Contenitori per quotidiani gratuiti I dati di Free Daily Newspapers, la newletter curata da Piet Bakker, uno dei maggiori esperti di free press – La Spagna guida la classifica con 23 testate free, mentre in Germania le quattro testate che c’ erano nel 2005 oggi hanno chiuso tutte – A livello mondiale 228 testate in 55 paesi, con 43,53 milioni di copie di diffusione ---------- Il numero di testate di giornali gratuiti in Europa è cresciuto da 2 a 125 fra il 1995 e il 2008. E’ uno dei dati contenuti nell’ ultimo numero di Free Daily Newspapers, la newletter curata da Piet Bakker, uno dei maggiori esperti di free press. La Spagna è il paese che guida la classifica, con 23 testate diverse nel 2008 (ma già nel 2005 era in testa). In Germania invece c’ erano quattro testate nel 2000 ma hanno chiuso tutte. Negli Stati Uniti quotidiani gratuiti vengono pubblicati in 19 Stati: erano 5 nel 1995, 6 nel 2000 e 15 nel 2005. Il numero di testate è cresciuto dai 12 del 2005 a oltre 50 nel 2008. California, Colorado e New Hampshire hanno il maggior numero di gratuiti. In Asia i quotidiani gratuiti sono cresciuti da 3

Oltre i 18 miliardi di dollari la pubblicità su internet negli Usa nel 2007

30 marzo 2008 Tag:,
L' andamento della spesa pubblicitaria ---------- Dodici miliardi di dollari nel 2005, 16 nel 2006, e oltre 18 miliardi di dollari nel 2008. Questa la spesa per la pubblicità sui siti web degli Stati Uniti nell’ ultimo triennio. Lo rileva WR Hambrecht + Co, secondo quanto riporta un articolo di Sfn.

Nel 2005, le inserzioni all’ interno dei motori di ricerca e quelle classiche sui siti online avevano totalizzato i due terzi del totale, con 5,13 e 4,25 miliardi di dollari rispettivamente. Mentre la pubblicità nella mail era al terzo posto, con più di 2 miliardi.

Nel 2007, quelle nei motori di ricerca hanno avuto ancora la parte del leone e sono cresciute a 8,81 miliardi, mentre quelle nelle mail sono scese sotto i 2 miliardi. La pubblicità sui video online invece ha avuto un forte aumento, non limitandosi più a valori di nicchia ma raggiungendo gli 1,8 miliardi di dollari.

I dati di WR Hambrecht + Co.

“La censura web in forte crescita”

30 marzo 2008 Tag:
Su Repubblica.it una intervista a Ron Deibert, direttore del Citizen Lab di Toronto,centro all' avanguardia nel monitoraggio delle restrizioni online, a cura di Marco Deseriis - Non solo Cina, Iran e Arabia Saudita: sistemi di filtraggio sempre più sofisticati. Ma si evolvono anche i software di difesa ---------- In Access Denied, un volume edito dalla casa editrice del MIT, contenente i dati relativi alle ricerce effettuate nel 2006 in 41 paesi. I risultati non sono certo rassicuranti: "La censura su internet è in crescita sia da un punto di vista quantitativo che per sofisticazione," spiega Deibert. "Su 41 paesi in cui abbiamo condotto dei test, abbiamo riscontrato varie forme di censura in 26 paesi. "Quando iniziammo il monitoraggio nel 2000 - aggiunge Deibert - erano pochi i paesi a destare preoccupazioni: la Cina, l'Iran, l'Arabia Saudita e pochi altri. Negli ultimi anni la crescita è stata impressionante. Dal rapporto 2007 ci aspettiamo che siano una quarantina i paesi che esercitano varie forme di controllo sulla rete." L' intervista su repubblica.it.

Free press: in costruzione una rete di siti locali per Metro International

27 marzo 2008 Tag:,
Metro Il gruppo svedese punta a realizzare una forte “capacità interattiva” per tutte le sue testate, in modo da raggiungere i giovani professionisti, con Metro France quale testata pilota – Un sito in ogni città con una rete di blog e informazioni a livello locale – Attualmente sono 84 le edizioni di Metro ----------

Il gruppo specializzato in giornali gratuiti Metro International sta progettando di realizzare una forte “capacità interattiva” per tutte le sue testate, in modo da raggiungere i giovani professionisti, con Metro France quale testata pilota.

Lo annuncia Editor’s Weblog, citando Brand Republic.

Ogni sito di ogni città dovrebbe diventare, come afferma Brand Republic, una "indispensabile fonte di notizie e di informazioni", con un network di blog su temi rilevanti e prospettive locali.

Tom Symonds, managing Director di Metro Interactive, ha spiegato: "Con questo investimento Metro definirà il proprio spazio, dove  non solo indirizzeremo gli interessi dei nostri utenti per le notizie e l’ informazione più rilevanti, ma costruiremo uno spazio completamente centrato sulla vita urbana, che accrescerà l‘ influenza degli utenti”.

Giornalisti dell’ est europeo lanciano un progetto sul crimine organizzato

26 marzo 2008 Tag:
Progetto tabacco Diverse organizzazioni giornalistiche dell’ Est europeo stanno collaborando alla realizzazione di un Progetto di inchiesta sul Crimine organizzato e la corruzione (Organized Crime and Corruption Reporting Project, OCCRP), per aiutare gli abitanti della regione a capire meglio come il crimine organizzato influisce sulla loro vita.

Ne dà notizia Editor’s Weblog,  precisando che i partecipanti sono: Center for Investigative Reporting (Sarajevo), Romanian Center for Investigative Journalism e Bulgarian Investigative Journalism Center, a cui si aggiungono giornalisti che operano in Montenegro, Albania, Moldova, Ukraina, Macedonia e Georgia.

Il progetto ha allestito un sito che pubblica inchieste e notizie di attualità sulle attività del crimine organizzato nella regione. L’ obbiettivo è anche di rendere utilizzabili e mettere in rete i documenti ufficiali già esistenti relativi alle organizzazioni criminali.

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Fonti: IJNet, OCCRP site 

Anche Atex (pubblicità) a favore del protocollo ACAP sulla protezione dei contenuti

26 marzo 2008 Tag:
Logo

Anche Atex, la più importante azienda mondiale di servizi per la pubblicità, la gestione dei contenuti e le applicazioni online, sosterrà l’ Automated Content Access Protocol (ACAP), il controverso protocollo di protezione dei contenuti editoriali online, al centro recentemente di una vivace polemica (poi rientrata) fra Google e gli editori.  

Secondo Roberto Antoniotti, Capo della Atex Content Management Division, “concentrandosi sulla produzione e la diffusione dei contenuti digitali, ACAP è uno strumento importante per quegli editori che vogliono avere successo con le loro piattaforme digitali, e in particolare una gestione efficace del copyright è una componente essenziale della maggior parte dei modelli economici di successo”.
 
"Atex – ha aggiunto il manager – ha deciso di sostenere la soluzione Acap e spera che ciò faciliti la sua adozione da parte degli editori, raggiungendo così uno standard universale e aperto per l’ accesso ai contenuti”.

ACAP (vedi Lsdi, Bandiera bianca di Google ), è un nuovo sistema editoriale che consente agli editori di spiegare i termini e le condizioni di utilizzo dei suoi contenuti e

Giornalismo partecipativo: quello reale non è perfetto, ma non si può non crederci

24 marzo 2008 Tag:, , ,
Médiapart Un ampio dibattito, anche molto critico, in Francia dopo l’ avvio di Médiapart.fr - La partecipazione – dice ad esempio Philippe Couve – non consiste nel far fare ad altri il lavoro dei giornalisti, ma nell’ apertura e nella collaborazione attiva fra redazione e non-giornalisti - E’ per questo – aggiunge - che io preferisco il termine di co-giornalismo – I cinque punti di Benoit Raphael – I falsi miraggi della partecipazione ---------- Se in poco tempo il “citizen journalism” reale, quello realmente praticato, di Dan Gillmor con  Bayosphere* , si rivela meno scintillante di quello raccontato**, e il dubbio sulla praticabilità  e, soprattutto, sulla resa del giornalismo fatto dai e con i cittadini continua a rafforzarsi, c’ è chi, pur con qualche distinguo, continua a ritenere che, alla fin fine, non ci si può non credere.

Uno di questi è Benoit Raphael che, sul suo blog , prende spunto dal recente lancio di Mediapart.fr e spiega perché “bisogna credere ai media partecipativi”.

Precisando di non aver niente di particolare per ora da dire sul nuovo sito, Raphael invita a lasciare al nuovo venuto il tempo