Monthly Archives: febbraio 2008

Calma piatta nella stampa russa per elezioni senza storia

29 febbraio 2008 Tag:, ,
La vecchia Pravda Domenica si tengono in Russia le elezioni presidenziali ma l'’atmosfera è tutt’altro che concitata: il designato sarà naturalmente Dmitrij Medvedev, ora ai vertici di Gazprom e amico di vecchia data di Putin -Una panoramica sui giornali russi (compiuta dall' autrice di una tesi "La stampa russa post-sovietica. Vecchi limiti e nuove strategie” di cui pubblichiamo un estratto) mostra come più che un clima di campagna elettorale sia in corso una sorta di "insediamento presidenziale" - Le radicate ambiguità del rapporto fra stampa e potere ----------

di Valentina Barbieri*

In generale, tutti i giornali hanno dedicato più spazio a Medvedev che agli altri candidati. Questo è evidente soprattutto nella «Rossijskaja Gazeta», giornale di proprietà del governo russo, che nelle ultime due settimane ha pubblicato in media un articolo al giorno su Medvedev.
Testate note per lo stile professionale ed equilibrato, come «Kommersant» e «Izvestija», hanno sollevato dubbi come “Sono elezioni?”(25/02) e “Medvedev sarà più liberale di Putin?”(28/02).

La «Nezavisimaja Gazeta» e la «Novaja Gazeta» hanno invece assunto toni marcatamente più ironici e disillusi. La prima nella rubrica “Filantropia” del

Fotografia: il “momento magico” era solo un montaggio

29 febbraio 2008 Tag:
La foto falsa Una foto che rappresentava la possibile convivenza fra grande industria e natura, pluripremiata e pubblicata da circa 200 quotidiani in tutto il mondo, era un falso – L’ autore, un giornalista cinese, confessa e viene licenziato ----------

Una foto pluripremiata e pubblicata da circa 200 quotidiani di tutto il mondo come simbolo della possibile convivenza pacifica fra industria e natura (un branco di antilopi tibetane che passa tranquillamente sotto un viadotto della controversa linea ferroviaria Qinghai-Tibet) era un falso, frutto di un fotomontaggio. Lo ammesso lo stesso autore, Liu Wei-qiang, redattore capo della sezione fotografica del  Daqing Evening News, un giornale di Harbin, nella provincial dello Heilongjiang.

“Il treno era reale e reali erano le antilopi – ha spiegato -, ma il momento magico non era scoccato nonostante avessi atteso due settimane”. A quel punto aveva deciso di costruire quel “momento magico” in laboratorio, montando una immagine di un treno che sfreccia sul viadotto con una che raffigura un branco di antilopi“.

Il giornale lo ha licenziato e ha diffuso

Una casa di carta (con i rifiuti della free press)

29 febbraio 2008 Tag:,
Uno scorcio della Una installazione artistica realizzata in una piazza di Londra con circa 8.000 copie di giornali gratuiti gettate dai lettori nelle strade e nelle stazioni della metropolitana – Sessanta volontari hanno setacciato la città raccogliendo in poche ore 800 chili di carta stampata - 9,5 tonnellate di rifiuti al giorno solo nel Metro ----------

Una casa “costruita” con 8.000 copie delle decine di migliaia di giornali gratuiti gettate dai lettori nelle strade del centro di Londra dopo averle sfogliate.  E’ la “Newspapers House”, realizzata in Gillett Square da Sumer Erek per far capire visivamente ai cittadini il volume di rifiuti creato dalla distribuzione della free press nella capitale dell’ UK e il grosso impatto in termini ambientali che tutto questo comporta.

Per realizzare l’ installazione, Sumer Erek – un artista di origini cipriote da tempo trapiantato a Londra – ha utilizzato 800 chili di carta raccolta in poche ore da una sessantina di volontari, che hanno setacciato la città raccogliendo in delle buste di plastica rosa riciclata, i giornali gettati fra i rifiuti.

Una foto del materiale raccolto –

Riparte a Sarkolandia il movimento per gli Stati generali dell’ informazione

29 febbraio 2008 Tag:
Sarkozy e la stampa Nel paese dove potere politico e potere mediatico si tengono per mano nella maniera più evidente, è stato lanciato un appello per una seconda sessione degli Stati generali per il pluralismo dei media ----------

A Sarkolandia il potere politico e il potere mediatico si tengono per mano. Raramente, da decenni, l’ interdipendenza fra i due poteri ha raggiunto un tale grado.

Su questo sfondo è stato lanciato in Francia alcuni giorni fa un appello per una seconda sessione degli Stati generali per una informazione e dei media pluralisti.

« L’information, c’est notre affaire » è il titolo dell’ iniziativa, che si terrà a Parigi il 17 maggio prossimo.

Il movimento per gli Stati generali dell’ informazione era partito ufficialmente il 3 ottobre 2005, con un primo appello , a cui era seguito un incontro nazionale dei media associativi tenuto a Marsiglia nel maggio 2006 e una prima sessione degli Stati generali, il 30 septembre 2006 (qui il testo della Dichiarazione finale).

“L’informazione è un bene pubblico – afferma ora il nuovo appello

Rue89: ma dove sono i protagonisti di questo nuovo giornalismo?

29 febbraio 2008 Tag:
Michel La disillusione di uno dei fondatori del sito francese offre lo spunto per chiedersi se il giornalismo partecipativo sia davvero una strada interessante o insegua soltanto fantasmi – “Un’ ammissione di sconfitta per la corporazione dei giornalisti, incapace di adattarsi e di rimettersi in causa” ----------

"Posso capire la disillusione di Michel Lévy-Provençal, perché Rue89 propone effettivamente un giornalismo militante classo (molto Libé di qualche anno fa), piuttosto ben fatto ed efficace certo, ma né rivoluzionario né collaborativi”, commenta Narvic sul blog novovision, allungando la lista dei commentatori che si chiedono se quella del giornalismo partecipativo sia una ipotesi realistica o insegua soltanto fantasmi (Vedi Lsdi, Crisi a “Rue89″, uno dei fondatori abbandona il progetto). Ma a questo punto- si chiede esplicitamente Narvic -, “dove sono i collaboratori di questo nuovo giornalismo? Né Rue89, né Agoravox, nè Obiwi, e ancora meno lepost.fr (il sito di Le Monde) li hanno trovati… Buzz, molto buzz, aneddoti, gags ed errori… E opinoni, essenzialmente opinioni… Il regno dell’ editoriale a portata di tutti…


E dov’è quella informazione che dei giornalisti non-professionisti dovrebbero fornirci appena gliene si

Pubblicità: calano i click su Google

28 febbraio 2008 Tag:,
Un rapporto di ComScore registra una diminuzione del 4% a gennaio rispetto a dicembre e a Wall Street cala del 4,6% il valore delle azioni del gigante dei motori di ricerca ---------- Piccola doccia fredda sugli entusiasmi della pubblicità online. Il numero di click sulle inserzioni di Google è infatti in calo e Wall Street si innervosisce facendo calare il valore (sotto i 470 dollari, -4,6%) delle azioni del gigante dei motori di ricerca. Rispetto a novembre scorso – segnala Marina Rossi su visionpost citando un Rapporto di ComScore-, quando le azioni Google avevano superato i 747 dollari, si registra una diminuzione di circa il 40%: “un forte segnale di rallentamento per tutto il mercato online”. Il Wall Street Journal online parla di vulnerabilità del mercato dell’ advertising online rispetto al rallentamento generale dell’ economia. I dati di ComScore mostrano una diminuzione del 7% nel numero dei click su Google registrati a gennaio rispetto al mese precedente e dello 0,3% rispetto al gennaio dell’ anno scorso. Il calo ha replicato quello (sempre -7%) di dicembre rispetto a novembre 2007. ComScore segnala una diminuzione dell’ 1% anche nei click per la pubblicità di Yahoo, mentre aumento

Giornali: ricette per un “futuro brillante”

28 febbraio 2008 Tag:
Giornali Più di un giornale per mercato; uso più abile della pubblicità ; riguadagnare influenza sui prezzi ; distribuire la tiratura sia a pagamento che gratuitamente; dare un ruolo fondamentale alla ricerca ; formati compatti e unità componibili ; conservare nell’ azienda solo l’ essenziale, esternalizzando il resto ; digitale innanzitutto – Sono le principali indicazioni che Len Kubas, un analista canadese specializzato in quotidiani, detta al mercato Usa per il superamento della crisi - “Se i giornali continueranno a prosperare o se saranno relegati ai musei con le linotype e gli attrezzi per la stereotipia dipenderà da come saranno gestiti nei prossimi anni” assicura Kubas in una ampia analisi realizzata per la WAN (l’ Associazione mondiale dei giornali) nell’ ambito del progetto Shaping the Future of the Newspaper e intitolato “Investing in Newspapers” – Ma non sarà una cosa semplice, aggiunge, perché “la sfida maggiore per le aziende editoriali che vogliono reinventare il loro modello di business è che (…) i nuovi profitti possono non essere così grandi come quelli generati dai modelli precedenti” (continua...)

Crisi a “Rue89″, uno dei fondatori abbandona il progetto

27 febbraio 2008 Tag:,
Logo Michel Levy-Provençal ha annunciato che rivenderà le sue azioni perché non è d’ accordo con la linea editoriale del sito francese, una iniziativa di grande successo nel campo del giornalismo partecipativo – Secondo l’ ex fondatore del sito, di partecipativo nel sito sarebbe rimasto solo il nome ----------

Michel Levy-Provençal, uno dei soci fondatori di Rue89– un sito di giornalismo partecipativo che sta riscuotendo in Francia un grande successo – ha anunciato in questi giorni l’ intenzione di abbandonare la partita, rivendendo tutte le sue azioni. I motivi riguardano delle profonde divergenze sulla linea editoriale che, secondo Levy-Provençal, di “partecipativo” non avrebbe ormai che il solo nome.

Michel Levy-Provencal spiega la sua posizione in un’ ampia riflessione sul suo blog, Mickiane.com, ricordando che Rue89 (vedi Lsdi, Un sito di informazione a tre voci ) è stato un grosso successo – funzionale, tecnico, ergonomico e grafico -, oltre che di marketing, tanto che alcune analisi sul suo attuale valore parlerebbe di qualcosa come 3 milioni di euro. In poco più di un anno di attività.
(continua...)

Giornali come produttori di servizi di informazione e connessione locale

27 febbraio 2008 Tag:, ,
logo Newspapers Next 2.0, una ricerca a cura dell’ American Press Institute, sostiene che la strada per uscire dalla crisi, e fare anche soldi con l’ online, è diventare il cuore e il motore del network che unisce consumatori e produttori sui mercati locali – Ventiquattro casi specifici e sette approfondimenti su come i giornali devono modificare la propria organizzazione ----------

Fra le tante ipotesi che vengono delineate per affrontare la crisi dei quotidiani in Usa, una ricerca presentata a Newspaper Next 2.0, un progetto che fa capo all’ American Press Insistitute, e intitolato Making the Leap Beyond Newspaper, offre una serie di nuovi consigli spiegando che cosa ‘’le aziende editoriali di giornali devono diventare se vogliono sopravvivere nel paesaggio mediatico pesantemente sconvolto di questo periodo”.

Fra le scoperte del Rapporto c’ è l’ idea  che i giornali devono diventare degli “strumenti di informazione e connessione locale”, e cioè devono offrire prodotti e servizi diretti a ciascun consumatore e a ciascuna attività economica nel proprio mercato”.

Come riporta un articolo pubblicato su Editorsweblog,org ,  i giornali "non devono rincorrere i flussi più redditizi dei

La “prima pagina” è tutto il pianeta

27 febbraio 2008 Tag:, ,
Il globo E se i siti di informazione smettessero di somigliare alle prime pagine dei giornali? – NewsGlobe, una interessante interfaccia creata da Yahoo -----

I siti d’ informazione sul web non riescono ancora a immaginare che potrebbero essere una cosa diversa dalla prima pagina di un giornale su cui si può cliccare.

E’ per questo – dice Philippe Couve in un post del suo blog, Samsa news – che “ho trovato molto interessante questa interfaccia creata da Yahoo”.

Ha perfettamente ragione. Si chiama NewsGlobe e offre una presentazione piuttosto eccentrica delle breaking news: è il pianeta che mostra – localizzandole vistosamente continente per continente, nazione per nazione  – le notizie più importanti e più recenti. Le informazioni sono per ora prevalentemente lanci di agenzia. Niente a che vedere con le tradizionali “prime pagine”.


Tecnicamente la struttura dell’ interfaccia è spiegata (eng) su  NewsGlobe: See where on earth big news is breaking