Monthly Archives: gennaio 2008

Venti di crisi per la stampa anche in UK

25 gennaio 2008 Tag:, ,
Il Sun La crisi ha colpito in primo luogo i giornali popolari, tanto che il Sun – per la prima volta dopo 33 anni – è sceso sotto la soglia di 3 milioni di copie - Secondo l’ ABC il trend in discesa del 2007 è generalizzato (-2,5%), con l’eccezione del Financial Times (+2,6%, pari a 450 mila copie), che si fa forte del suo sviluppo internazionale. -------------- La crisi della stampa britannica – che ha colpito in primo luogo i giornali popolari – si è accentuata nell’ultimo mese dell’anno scorso. Il Sun – per la prima volta dopo 33 anni – è sceso sotto la soglia di 3 milioni di copie vendute. Secondo l’ABC (Audit bureau of circulations, organismo di controllo della diffusione della stampa), il trend in discesa del 2007 è generalizzato (-2,5%), con l’eccezione del Financial Times (+2,6%, pari a 450 mila copie), forte del suo sviluppo internazionale. Il Sun, tabloid per eccellenza dell’impero del magnate australiano Rupert Murdoch, non è riuscito a frenare la perdita di lettori nemmeno con un prezzo particolarmente basso a Londra e in Scozia (20 penny, circa 26 centesimi di euro). Il quotidiano, che venti anni fa vendeva 4,3 milioni

L’ integrazione delle redazioni sta davvero funzionando?

25 gennaio 2008 Tag:
Logo Goteborg Su questo tema ruoterà il World Editors Forum, che si terrà ai primi di giugno in Svezia insieme al 61/o Congresso dell’ Associazione mondiale dei giornali (Wan) – Al centro degli incontri (previsti oltre 1500 partecipanti) anche la formazione dei giornalisti nei new media, l’ User-generated content, i cellulari come supporto all' editoria giornalistica, la tendenza all’ informazione iperlocale, il copyright ---------- L’ integrazione carta-online nelle redazioni sta davvero funzionando? I direttori di quattro dei più prestigiosi giornali del mondo ne discuteranno al 15/o World Editors Forum, in programma a Goteborg (Svezia) ai primi di giugno. Javier Moreno (El Pais, Spagna), Bruno Patino (Le Monde Interactif, Francia), Jim Roberts (Digital News, New York Times, Usa) e Almar Latour (wsj.com, Wall Street Journal, Usa), saranno i protagonisti di una sessione del Forum dedicato a successi e fallimenti registrati dai giornali che sono nel pieno del processo di integrazione fra redazioni cartacee e online. Data l’ importanza della questione – spiegano gli organizzatori -, quest’ anno il Forum – che si terrà dall’ 1 al 4 giugno, in concomitanza come al solito con il 61/o Congresso della World Association of Newspaper (Wan) -, sarà dedicato proprio al

I blog influiscono sul giornalismo ma non per la qualità

25 gennaio 2008 Tag:, ,
Foto blog Una ricerca compiuta da un gruppo Usa riconosce un impatto significativo dei blog sulla reattività e sulla rapidità del lavoro dei giornalisti americani, ma non sulla qualità del giornalismo tradizionale ------------- La grande maggioranza dei giornalisti americani ritengono che i blog abbiano un impatto significativo sulla reattività e sulla rapidità del loro lavoro e forniscono delle idee e dei punti di vista diversi, ma sono convinti che essi non influiscano – in bene o in male – sulla qualità del giornalismo tradizionale. Lo annuncia MediaPost, spiegando che si tratta dei risultati di una ricerca compiuta da Brodeur, un gruppo Usa che si occupa di comunicazione strategica . La ricerca ha interessato 180 reporter e redattori di varie zone degli Stati Uniti e si è svolta nella seconda metà di dicembre. Più o meno il 43% degli interpellati ha detto che i "new media" (blog e social network) hanno un impatto ‘’forte’’ o ‘’discreto’’ sulla qualità della copertura, il grosso dei giornalisti (almeno il 56%) ritengono invece che questo impatto non sia ‘’molto’’ o sia ‘’niente affatto’’ significatitivo. In particolare la ricerca ha messo in risalto vari elementi:

Un albo professionale per i blogger?

24 gennaio 2008 Tag:,
professione-blogger Lo suggerisce Chris Mooney, giornalista freelance e blogger stipendiato, ripreso da Puntoinformatico - Molti blogger "non sanno ancora che potrebbero aspettarsi una retribuzione" ---------- Una sorta di ‘’albo professionale’’ dei blogger per ricevere compensi corretti e godere del diritto a una linea editoriale indipendente. La proposta - racconta Gaia Bottà su puntoinformatico.it – è stata lanciata da Chris Mooney, giornalista freelance e blogger stipendiato. ’’Esistono dei blogger che sono diventati della celebrità, spiega Mooney, esistono blogger reclutati dai colossi mediatici per attrarre masse di pubblico e rivenderlo agli inserzionisti. Un modello di business che frutta: gli spazi pubblicitari esposti a traffici web degni di nota vengono venduti a caro prezzo. Quanto si riversa nelle casse dei blogger? Quanto si traduce in introiti per le media company che li assoldano?’’. Ma l'interrogativo posto da Mooney – rileva Bottà - investe anche i blogger ordinari. Dedicano anima e corpo alla loro porzione di web, intessono relazioni con altri netizen e partecipano al dialogo in rete. È possibile che si assumano questo onere come un piacere, è possibile che non siano alla ricerca di alcun tipo di compensazione se non il fatto di potersi esprimere

Mercati fotografici in mezzo al guado

24 gennaio 2008
Logo 'potere fotografico' La concentrazione è andata avanti provocando tagli rilevanti (dal 40 al 50%) dei posti di lavoro, ma i mercati stanno dando ugualmente risposte negative – Anche le grandi agenzie non investono in immagini di attualità, ma cercano di riciclare i magazzini oppure di stringere alleanze con i grandi produttori di notizie e immagini come le agenzie internazionali - Un articolo di Pino Granata su ‘Potere fotografico’ – Un purgatorio per tutti – In vendita la GettyImages ---------- di Pino Granata (da Potere Fotografico) Le due più importanti agenzie fotografiche quotate a Wall Street, Gettyimages* e Jupiter, non stanno tanto bene. Le loro azioni venerdì 18 dicembre sono calate al punto più basso delle ultime 52 settimane: 21.80 e 2.97 dollari. Getty aveva raggiunto nel passato la quotazione di 80 dollari e Jupiter circa 30. Questo potrà sembrare ininfluente a chi non ha investito nelle due società suddette, ma in realtà non è così. Negli ultimi anni il mercato aveva preso una certa direzione: grossa concentrazione di agenzie e svolta verso i mercati finanziari. Due cose queste che hanno completamente cambiato il mondo della fotografia facendo scomparire

Un megarchivio per una informazione ultralocale

24 gennaio 2008 Tag:, ,
Il logo di Chicagocrime E’ stato appena lanciato negli Stati Uniti EveryBlock, un aggregatore di informazioni che consente di cercare notizie a livello ultralocale, inserendo in un motore di ricerca il codice postale o l’ indirizzo – Notizie che ‘’coprono’’ fino ai livelli di strada, di isolato o di quartiere - Per ora il sito funzionerà con le tre principali città Usa,New York, Chicago e San Francisco - In una intervista a Poynter.org il suo ideatore, Adrian Holovaty, spiega come funziona e perché – La ‘’geocodificazione’’ e l’ ‘’iperlocale’’ --------- EveryBlock.com, è un nuovo sito creato da Adrian Holovaty che consente di cercare resoconti di cronaca e informazioni varie attraverso gli indirizzi e i codici postali. Il sito – spiega Al Thompkins su Poynter.org –, lanciato nel pomeriggio di mercoledì, è stato messo a punto dallo stesso team che ha lavorato a chicagocrime.org, un progetto di giornalismo pionieristico che il New York Times aveva definito ‘’una delle migliori idee del 2005’’. Il sostegno finanziario per EveryBlock.com viene dalla Knight Foundation, che avrebbe investito nell’ iniziativa 1,1 milioni di dollari. *** L’ idea di Chicagocrime.org (analoga per certi versi

Quotidiani: sarà l’ anno del post-internet

22 gennaio 2008
Prevision 2008 Per Marco Pratellesi (www.corriere.it) il 2008 vedrà aprirsi ai lettori anche i giornali; sarà l'anno dell’integrazione tra carta e online e in cui i quotidiani rinunceranno finalmente all’ ipertrofismo - In un servizio su Visionpost le altre previsioni : sarà l'anno del cloud computing e del sorpasso cinese su internet, della web tv e della ''ulteriore profilazione degli utenti''. -------- I quotidiani non si trasformeranno mai in giornali personalizzati, men che meno nel 2008. E’ la convinzione che Marco Pratellesi, redattore capo di Corriere.it, ha espresso in una intervista a Visionpost, che alle previsioni per il 2008 ha dedicato un ampio servizio a cura di Emanuela Di Pasqua. I giornali – spiega Pratellesi - , non si trasformeranno mai nel sogno di Negroponte del MyJournal. "Il giornale personalizzato – sostiene il giornalista – sfugge all'effetto sorpresa, togliendo al lettore quella quota di curiosità di aggiornamento derivante proprio dall'idea di trovare nei media novità inaspettate, anche a riguardo di temi estranei agli interessi specifici dei lettori’’. Il 2008 ‘’sarà invece l'anno della multimedialità nell'informazione e dell'apertura ai lettori anche sulla carta", insiste Pratellesi, auspicando che il giornale post-internet (per i quali i tempi sono

La sfida digitale

21 gennaio 2008



Daily Telegraph: più chiusure in una stessa giornata – FT: storie sul sito appena possibile, gli scoop su carta svaporano in pochi attimi – Times: l’ importante è il valore aggiunto- Il futuro dei giornali è online. Ma i quotidiani come stano rispondendo alle esigenze di produrre informazione su differenti piattaforme e di seguire il flusso continuo di notizie? Roy Greenslade, uno dei principali analisti dei problemi del giornalismo contemporaneo, ha visitato in questi giorni le redazioni di tre grandi quotidiani UK, Times, Telegraph e Financial Times, e documenta in questo ampio articolo come viene vissuta la spinta verso l’ integrazione

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di Roy Greenslade
(Guardian)

I giornali stanno giocando alla cavallina digitale. Un quotidiano non si mette semplicemente alla pari quando un altro fa un salto in avanti. Solitamente lo sorpassa utilizzando gli sviluppi tecnologici che il suo rivale non è riuscito ad adottare. Non c’è modo di star fermi.

Homicide Report, grande cronaca nera in formato blog

21 gennaio 2008


Sul Los Angeles Times il blog di un cronista segue tutti gli omicidi registrati nella zona - Un database con cui il giornale ha realizzato una avanzatissima mappa interattiva con tutti i dati relativi ai vari episodi ----------

Il 2007 è stato a Los Angeles l'anno meno criminoso degli ultimi tempi, almeno per quanto riguarda gli omicidi. Lo afferma un giornalista del Los Angeles Times, Jill Leovy, sul blog Homicide Report, che cura per il giornale e in cui documenta tutti gli omicidi che si registrano nella città californiana.

Leovy aggiunge un altro dato, oltre al calo vistoso dei delitti: il 39% dei 913 casi schedati come possibili omicidi sono stati risolti.

"Grande giornalismo in formato blog", lo definisce Martin Stabe su Fleet Street 2.0, un sito web inglese che si occupa di problemi del giornalismo.

(continua) (continua...)

17 mln di visitatori al mese per il New York Times

21 gennaio 2008

Il NYT resta in testa alla classifica negli Usa, seguito da Usa Today (10 milioni, +9%) e Washington Post (8,5 mln, +11%)- Preoccupazioni pere gli editori dopo la decisione della Wal Mart di eliminare dagli scaffali dei propri spermercati 1.000 testate

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Il New York Times è sempre in testa nella classifica dei siti online dei giornali più visitati negli Usa, con più di 17 milioni di visitatori unici al mese, secondo i dati della Nielsen Online, pubblicati da Editor and Publisher, con un aumento del 30% in un anno, seguito da USA Today (10 mln, +9%) e Washington Post (8,5 mln, +11%).


Da notare ugualmente che il quotidiano Newsday (Long Island, Grouppo Tribune) ha triplicato la sua audience online sorpassando il Wall Street Journal (6,4 mln contro 5,4 mln). Ma il sito del San Francisco Chronicle ha perso nello stesso periodo il 30% di visitatori.

Sul piano dei solo Web, secondo Compete, i siti Reddit , TechCrunch o LinkedIn hanno conosciuto enormi progressi nel