Il web domina a discapito di stampa, tv e radio; forte concentrazione della proprietà; contenuti ultra-personalizzati; sempre più informazione-intrattenimento. Sono le previsioni sul panorama dei media nel 2030 fornite da un gruppo di giovani dirigenti internazionali raccolte in un Rapporto pubblicato in occasione del Forum di Davos
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Internet che domina, a discapito di stampa, tv e radio; una forte concentrazione; contenuti ultra-personalizzati; sempre più informazione-intrattenimento. Sarebbe questo il panorama dei media nel 2030 secondo le previsioni di un gruppo di giovani dirigenti internazionali raccolte in un rapporto pubblicato in occasione del Forum di Davos.
Secondo questi "Young Global Leaders", il budget consacrato ai servizi Internet - spiega un articolo di Mediawatch-afp - dovrebbe decuplicare da qui al 2030, raggiungendo circa 2,6 miliardi di milliardi de dollari, e diventando così il 40 % dell’ insieme del budget dei media e dell’ intrattenimento. Cosa che non impedisce loro di assicurare che i giornali e i libri ‘’esisteranno ancora ben al di là del 2030", continuando a crescere, ma molto più lentamente di internet.
Ci sarà una ‘’massiccia concentrazione’’
Il direttore James O’Shea ha lasciato l’ incarico per protesta contro nuovi tagli – In un messaggio alla redazione si dice invece convinto che ‘’si guadagna di più offrendo di più’’ - “Anche in tempi duri – scrive – la risposta di lungo periodo ai problemi industriali deve essere un investimento saggio, non una contrazione'' - ''E’ una teoria interessante – ha ribattuto l’ editore – ma non funziona''
Il giovane ha riconosciuto in una dichiarazione a una emtittente radio (Radio Farda) di essere l’autore dell’ articolo incriminato e si è rivolto al governo afghano chiedendo di bloccare la condanna capitale – Una lettera-appello della Fnsi all’ ambasciatore afgano in Italia
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Il suo psudonimo dice tutto: Arash Bikhoda - ovvero ‘Senza Dio’ in Persiano. Nella Repubblica islamica dell’ Iran è un nome pericoloso. Ma Bikhoda è uno studente di origine iraniana che vive in Europa. Ed è anche l’ autore di un articolo molto controverso, “I versi del Corano che discriminano le donne", che, una volta diffuso in Afghanistan, ha condotto lo studente di giornalismo Sayed Perwiz Kambakhsh (nella foto) nel braccio della morte.
Lo ha confermato lui stesso in una dichiarazione a Radio Farda, una emittente radiofonica associata a RFE-FL (Radio Free Europe-Radio Liberty) che ha sede a Washington e Praga e diffonde diversi notiziari in lingua persiana.
Kambakhsh era stato processato segretamente, secondo quanto riportano i media, da un tribunale della città di Mazar-e-Sharif, nel nord dell’ Afghanistan, il 22 gennaio lo ha condannato a morte per “blasfemia".
La sentenza – che illustra bene la tensione fra le
In un articolo su Zmag.org, Salim Lamrani contesta duramente le denunce di Reporters sans frontières contro il presidente venezuelano e accusa invece Rsf di ricevere donazioni provenienti dalla Cia e di non essere così imparziale
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"Esiste un modo relativamente semplice per verificare la sincerità delle affermazioni di Reporter sans frontières’’ sulla situazione della libertà di stampa in Venezuela. ‘’Basta dare un'occhiata alla stampa venezuelana e valutare lo spazio riservato alla critica contro Chavez e la sua politica."
E’ così che Salim Lamrani, scrittore e giornalista francese esperto di problemi dell’ America Latina, affronta la questione delle nuove accuse di Rsf al presidente venezuelano sul piano della libertà di stampa.
In un articolo pubblicato (in traduzione italiana) su Zmag.org -
In un forum si è parlato come data del 2014 – Un articolo di FollowTheMedia analizza ironicamente la situazione, rilevando comunque che se i giornali si lasciano scappare il predominio sulla cronaca locale, bisognerà cominciare a chiedersi non più ‘’se’’, ma ‘’quando’’ quella previsione si avvererà
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di Philip M. Stone
(da
Contrordine di Murdoch rispetto all’ ipotesi di un accesso completamente gratuito, come è avvento col sito online del New York Times – Il giornale finanziario in procinto di lasciare Wall Street?
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Mentre comincia a circolare la voce secondo cui Murdoch vorrebbe spostare la redazione del suo gioiellino, il Wall Street Journal, lontano da Wall Street (vedi
Il sito , appena lanciato da ‘’Informazione.it’’, consente di aggregare le notizie provenienti dai principali giornali e agenzie italiane e le informazioni dal mondo della blogosfera e da aziende, uffici stampa, associazioni, costruendo delle pagine personalizzate a seconda dei propri interessi
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‘’Informazione.it’’, un aggregatore automatico di notizie analogo a Google News, ha lanciato in questi giorni un nuovo sito -
Metro ha raggiunto nell’ ultimo quadrimestre del 2007 i 1.571.000 lettori giornalieri, mentre Aftonbladet (a pagamento), che fino a pochi anni fa era il giornale leader del paese scandinavo, è ora al secondo posto con 1.255.000 lettori.
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Nonostante abbia perso qualche lettore a causa della durissima competizione in corso nel paese, Metro è risultato nell’ ultimo quadrimestre del 2007 il quotidiano più letto di Svezia, secondo un Rapporto di Newspaper Innovation diffuso sabato.
Pur avendo perso qualcosa in alcuni mercati locali, l’ edizione nazionale di Metro ha guadagnato lettori rispetto al 2006, registrando un record di 1.571.000 lettori giornalieri, contro i 1.255.000 lettori di Aftonbladet (che è a pagameto), mentre l’ Expressen è in terza posizione, con 1.040.000 copie, stado ai dati del gruppo di ricerca Orvesto.
Il secondo quotidiano gratuito in Svezia, City, ha registrato 600.000 lettori, mentre lo segue Schibsted's Punkt con 594.000. Punkt viene pubblicato solo nei tre maggiori mercati, Stoccolma, Goteborg e Malmo.
City, edito da Bonnier, è disponibile solo in due città, mentre ha chiuso la sua edizione di Goteborg, stando a Newspaper Innovation.
A Stoccolma, Metro ha 650.000 lettori, City 512.000 e Punkt 338,000.
(via
Carlo Revelli, creatore e anima di uno dei siti di giornalismo partecipativo più importanti di Francia, annuncia la decisione di ricorrere allo strumento Fondazione per ‘’difendere la sua autonomia e la sua originalità’’ – La necessità di costruire nuovi modelli mediatici e l’ esempio dei ‘’mecenati’’ anglosassoni per lo sviluppo del giornalismo investigativo – Potrebbero essere scelta l’ Italia (o il Belgio) come sede della Fondazione per motivi di praticità giuridica
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Conciliare etica e ricerca di neutralità informativa oggi richiede l' invenzione di nuovi modelli mediatici.
E' così che Carlo Revelli*, creatore e anima di Agoravox (il primo e fra i maggiori siti di giornalismo partecipativo in Francia), spiega la decisione di trasformare l' azienda in una Fondazione, scelta che - aggiunge
Sessanta milioni di persone in media visitano i siti online dei quotidiani – Un aumento del 6,3% rispetto al 2006 – Una ricerca della Newspaper Association of America (NAA)
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Sono ancora cresciuti nel 2007 negli Stati Uniti i lettori di giornali online rispetto all’ anno precedente e questo incremento fa segnare un nuovo record, secondo gli ultimi dati della Newspaper Association of America (NAA).
La ricerca – spiega