Monthly Archives: gennaio 2008

I media nel 2030: internet regna incontrastato

31 gennaio 2008 Tag:,
Previsioni Il web domina a discapito di stampa, tv e radio; forte concentrazione della proprietà; contenuti ultra-personalizzati; sempre più informazione-intrattenimento. Sono le previsioni sul panorama dei media nel 2030 fornite da un gruppo di giovani dirigenti internazionali raccolte in un Rapporto pubblicato in occasione del Forum di Davos

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Internet che domina, a discapito di stampa, tv e radio; una forte concentrazione; contenuti ultra-personalizzati; sempre più informazione-intrattenimento. Sarebbe questo il panorama dei media nel 2030 secondo le previsioni di  un gruppo di giovani dirigenti internazionali raccolte in un rapporto pubblicato in occasione del Forum di Davos.

Secondo questi "Young Global Leaders",  il budget consacrato ai servizi Internet  -  spiega un articolo di Mediawatch-afp -   dovrebbe decuplicare da qui al 2030, raggiungendo circa 2,6 miliardi di milliardi de dollari, e diventando così il 40 % dell’ insieme del budget dei media e dell’ intrattenimento. Cosa che non impedisce loro di assicurare che i giornali e i libri ‘’esisteranno ancora ben al di là del 2030", continuando a crescere, ma molto più lentamente di internet.

Tabella

Ci sarà una ‘’massiccia concentrazione’’

Quarto abbandono in 3 anni al LAT contro i tagli dell’ editore

31 gennaio 2008 Tag:, ,
Il logo del Lat Il direttore James O’Shea ha lasciato l’ incarico per protesta contro nuovi tagli – In un messaggio alla redazione si dice invece convinto che ‘’si guadagna di più offrendo di più’’ - “Anche in tempi duri – scrive – la risposta di lungo periodo ai problemi industriali deve essere un investimento saggio, non una contrazione'' - ''E’ una teoria interessante – ha ribattuto l’ editore – ma non funziona''

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di Matteo Bosco Bortolaso

New York - Per la quarta volta in meno di tre anni, i vertici del Los Angeles Times – uno dei giornali più prestigiosi degli Stati Uniti – vengono azzerati. Il direttore James O’Shea – che aveva lavorato al quotidiano cugino Chicago Tribune – se ne va, così come avevano già fatto un editore e due giornalisti che sedevano sulla sua stessa poltrona. Il motivo non è cambiato: resistere ai tagli voluti dall’azienda.
Le sventure della testata losangelina cominciano nel 2005, quando – dopo un primo giro di licenziamenti e la minaccia di altri –  il direttore John Carroll decide di andarsene. Quindi è la volta del suo sostituto, Dean

Un iraniano che vive in Europa rivendica l’ articolo per cui uno studente afghano è stato condannato a morte

30 gennaio 2008 Tag:
Sayed Perwiz Kambakhsh Il giovane ha riconosciuto in una dichiarazione a una emtittente radio (Radio Farda) di essere l’autore dell’ articolo incriminato e si è rivolto al governo afghano chiedendo di bloccare la condanna capitale – Una lettera-appello della Fnsi all’ ambasciatore afgano in Italia ---------- Il suo psudonimo dice tutto: Arash Bikhoda - ovvero ‘Senza Dio’ in Persiano. Nella Repubblica islamica dell’ Iran è un nome pericoloso. Ma Bikhoda è uno studente di origine iraniana che vive in Europa. Ed è anche l’ autore di un articolo molto controverso, “I versi del Corano che discriminano le donne", che, una volta diffuso in Afghanistan, ha condotto lo studente di giornalismo Sayed Perwiz Kambakhsh (nella foto) nel braccio della morte. Lo ha confermato lui stesso in una dichiarazione a Radio Farda, una emittente radiofonica associata a RFE-FL (Radio Free Europe-Radio Liberty) che ha sede a Washington e Praga e diffonde diversi notiziari in lingua persiana. Kambakhsh era stato processato segretamente, secondo quanto riportano i media, da un tribunale della città di Mazar-e-Sharif, nel nord dell’ Afghanistan, il 22 gennaio lo ha condannato a morte per “blasfemia". La sentenza – che illustra bene la tensione fra le

‘’Rsf continua ad attaccare Chavez in maniera strumentale’’

30 gennaio 2008 Tag:, ,
Robert Ménard In un articolo su Zmag.org, Salim Lamrani contesta duramente le denunce di Reporters sans frontières contro il presidente venezuelano e accusa invece Rsf di ricevere donazioni provenienti dalla Cia e di non essere così imparziale ---------- "Esiste un modo relativamente semplice per verificare la sincerità delle affermazioni di Reporter sans frontières’’ sulla situazione della libertà di stampa in Venezuela. ‘’Basta dare un'occhiata alla stampa venezuelana e valutare lo spazio riservato alla critica contro Chavez e la sua politica." E’ così che Salim Lamrani, scrittore e giornalista francese esperto di problemi dell’ America Latina, affronta la questione delle nuove accuse di Rsf al presidente venezuelano sul piano della libertà di stampa. In un articolo pubblicato (in traduzione italiana) su Zmag.org - Reporter Senza Frontiere contro Chávez; la libertà di stampa in Venezuela - , Lamrani contesta le dichiarazioni di del segretario di Rsf Robert Ménard (nella foto) secondo cui ‘’non esiste nessuna libertà di espressione in Venezuela e l'opposizione non dispone di nessun mezzo per esprimere il suo disaccordo con la politica del governo’’, analizzando i principali organi di informazione vicini all’ opposizione. Ad esempio: Il quotidiano "El Universal"stima che la riforma costituzionale che

Da Davos nuove previsioni sulla ‘’morte’’ dei giornali

30 gennaio 2008 Tag:
La sfera di cristallo In un forum si è parlato come data del 2014 – Un articolo di FollowTheMedia analizza ironicamente la situazione, rilevando comunque che se i giornali si lasciano scappare il predominio sulla cronaca locale, bisognerà cominciare a chiedersi non più ‘’se’’, ma ‘’quando’’ quella previsione si avvererà ---------- di Philip M. Stone (da FollowTheMedia) Ci risiamo! Tornano le previsioni sulla data della presunta scomparsa dei giornali di carta. Questa volta se ne è parlato al World Economic Forum (WEF), nel corso di un dibattito sul futuro a cui hanno partecipato fra gli altri Paul Saffo, della Stanford, e Peter Schwartz, presidente di Global Business Network, è stata suggerita la data del 2014. Ma sin da quando internet è diventato una grande potenza abbiamo ascoltato predizioni sulla fine della stampa e così non c’ è bisogno di fare attenzione ad altre predizioni. Giusto? Dipende dal senso che si dà alle parole, rileva Stone. Al Wef dell’ anno scorso ci fu la famosa indicazione che il presidente della New York Times Company, Arthur Sulzberger, dette al quotidiano israeliano Haaretz. “I really don’t know whether we’ll be printing the Times in five years, and you know what?

Il sito online del WSJ resterà a pagamento

29 gennaio 2008 Tag:, ,
Wall Street Contrordine di Murdoch rispetto all’ ipotesi di un accesso completamente gratuito, come è avvento col sito online del New York Times – Il giornale finanziario in procinto di lasciare Wall Street? ---------- Mentre comincia a circolare la voce secondo cui Murdoch vorrebbe spostare la redazione del suo gioiellino, il Wall Street Journal, lontano da Wall Street (vedi Editors&Publishers - 3137 ), Philip M. Stone su FollowTheMedia, nota che ‘’alla fine’’ il boss australiano dei media ‘’ha dovuto soccombere al principio secondo cui i ricchi preferiscono pagare e avere notizie finanziarie in esclusiva’’. Riferendosi al contrordine di Murdoch circa l’ ipotesi di un accesso gratuito generale al sito online del WSJ, (vedi Lsdi, Il dilemma pagamento/gratuito ), Stone cita un vecchio detto del mondo finanziario anglosassone che suono più o meno così: ‘’Chi ha la notizia per primo ha il potere, chi l’ ha per secondo resta spesso senza potere’’. ‘’E’ per questo che Reuters o Bloomberg hanno fatto soldi a palate vendendo le loro notizie finanziarie a chi era in grado di pagare – commenta Stone - . Quando noi vediamo il

‘’Mia.informazione.it’’, come personalizzare il flusso delle notizie

29 gennaio 2008 Tag:,
Il logo di ''informazione.it'' Il sito , appena lanciato da ‘’Informazione.it’’, consente di aggregare le notizie provenienti dai principali giornali e agenzie italiane e le informazioni dal mondo della blogosfera e da aziende, uffici stampa, associazioni, costruendo delle pagine personalizzate a seconda dei propri interessi ---------- ‘’Informazione.it’’, un aggregatore automatico di notizie analogo a Google News, ha lanciato in questi giorni un nuovo sito - http://mia.informazione.it – che consente a chiunque di personalizzare il proprio flusso informativo, scegliendo e visualizzando solo gli argomenti e le fonti di suo interesse. Lo segnala su ItNews A. Gatto , spiegando che argomenti e fonti si possono spostare con il semplice trascinamento del mouse all'interno di proprie pagine personalizzate. Mia Informazione può così offrire informazioni inviate direttamente dagli utenti dal mondo dei blog (disponibili su 'Fai-Informazione'), notizie acquisite ed aggregate dai più diffusi siti d' informazione in lingua italiana (pubblicate su 'Informazione.it') e, infine, annunci e comunicati diffusi da aziende, istituzioni, associazioni, movimenti e uffici stampa (presenti in 'Comunicati Stampa' su 'Informazione.it'). Tutte le notizie, una volta portate all'interno di una pagina personalizzata, potranno essere gestite modificandone posizione, titolo, numero (per quelle in lista) e frequenza di aggiornamento.

E’ un ‘gratuito’ il quotidiano più letto in Svezia

29 gennaio 2008 Tag:, ,
Metro Metro ha raggiunto nell’ ultimo quadrimestre del 2007 i 1.571.000 lettori giornalieri, mentre Aftonbladet (a pagamento), che fino a pochi anni fa era il giornale leader del paese scandinavo, è ora al secondo posto con 1.255.000 lettori. ---------- Nonostante abbia perso qualche lettore a causa della durissima competizione in corso nel paese, Metro è risultato nell’ ultimo quadrimestre del 2007 il quotidiano più letto di Svezia, secondo un Rapporto di Newspaper Innovation diffuso sabato. Pur avendo perso qualcosa in alcuni mercati locali, l’ edizione nazionale di Metro ha guadagnato lettori rispetto al 2006, registrando un record di 1.571.000 lettori giornalieri, contro i 1.255.000 lettori di Aftonbladet (che è a pagameto), mentre l’ Expressen è in terza posizione, con 1.040.000 copie, stado ai dati del gruppo di ricerca Orvesto. Il secondo quotidiano gratuito in Svezia, City, ha registrato 600.000 lettori, mentre lo segue Schibsted's Punkt con 594.000. Punkt viene pubblicato solo nei tre maggiori mercati, Stoccolma, Goteborg e Malmo. City, edito da Bonnier, è disponibile solo in due città, mentre ha chiuso la sua edizione di Goteborg, stando a Newspaper Innovation. A Stoccolma, Metro ha 650.000 lettori, City 512.000 e Punkt 338,000. (via

Una Fondazione (forse in Italia) per Agoravox

27 gennaio 2008 Tag:, ,
Verso la Fondazione Carlo Revelli, creatore e anima di uno dei siti di giornalismo partecipativo più importanti di Francia, annuncia la decisione di ricorrere allo strumento Fondazione per ‘’difendere la sua autonomia e la sua originalità’’ – La necessità di costruire nuovi modelli mediatici e l’ esempio dei ‘’mecenati’’ anglosassoni per lo sviluppo del giornalismo investigativo – Potrebbero essere scelta l’ Italia (o il Belgio) come sede della Fondazione per motivi di praticità giuridica ---------- Conciliare etica e ricerca di neutralità informativa oggi richiede l' invenzione di nuovi modelli mediatici. E' così che Carlo Revelli*, creatore e anima di Agoravox (il primo e fra i maggiori siti di giornalismo partecipativo in Francia), spiega la decisione di trasformare l' azienda in una Fondazione, scelta che - aggiunge in un lungo articolo - ''è sembrata la strada più appropriata per preservare l' indipendenza e il futuro di Agoravox''. Lanciato nel marzo del 2005 in collaborazione con Joel De Rosnay (con cui tra l' altro aveva scritto un saggio, « La Révolte du Pronétariat »), il sito è diventato ora una grossa comunità, forte - precisa Revelli – di 30.000 iscritti, 1.000 moderatori potenziali e circa un

Più 6,3% l’ audience dei giornali online in Usa nel 2007

25 gennaio 2008 Tag:,
Giornali Sessanta milioni di persone in media visitano i siti online dei quotidiani – Un aumento del 6,3% rispetto al 2006 – Una ricerca della Newspaper Association of America (NAA) ---------- Sono ancora cresciuti nel 2007 negli Stati Uniti i lettori di giornali online rispetto all’ anno precedente e questo incremento fa segnare un nuovo record, secondo gli ultimi dati della Newspaper Association of America (NAA). La ricerca – spiega un articolo di Sfnblog.com – ha rilevato che nel 2007 60 milioni di persone hanno visto un giornale online, rispetto ai 56,4 milioni del 2006, con un aumento del 6,3%. Il tempo medio che ciascun visitatiore ha impiegato è salito a 43 minuti, contro i 41 del 2006. Nell’ ultimo trimestre del 2007, sono stati registrati 62.8 milioni di utenti unici, con un aumento del 9% rispetto allo stesso periodo dell’ anno scorso. Il tempo medio impiegato è salito da 43:12 minuti del 2006 ai 43:40 minuti del 2007. "I giornali continuano a trasformarsi con successo un aziende multimediali, offrendo contenuti per una audience che cresce sia in dimensioni che in sofisticazione’’, ha commentato John Sturm, presidente e CEO della NAA. "La transizione