Uno sponsor per articolo: un giornale di Memphis (Usa) ci prova

| 22 ottobre 2007 |


Il Commercial Appeal ha avuto l’ idea di ‘’monetizzare’’ il proprio contenuto, facendo sponsorizzare un reportage economico da Federal Express – La redazione si è opposta e l’ accordo è saltato, ma i tentativi di ‘’monetizzare’’ quanto più è possibile i contenuti giornalistici continueranno

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Il Commercial Appeal di Memphis ha avuto l’ idea di ‘’monetizzare’’ il proprio contenuto. Articoli, fotografie, grafici, titoli, ecc., tutto quello che appare sul giornale o nei videocast, nelle presentazioni multimediali e nelle foto-gallerie che appaiono sul sito web può essere sponsorizzato da qualcuno attraverso delle righe inserite nel corpo degli articoli.

Lo segnala Connie Coyne sul Salt Lake Tribune raccontando che il giornale aveva raggiunto un accordo con la Federal Express, secondo cui l’ azienda, una delle maggiori di Memphis,  avrebbe  sponsorizzato – accollandosi il costo degli inviati – un reportage in sei puntate su come la città del Tennessee è collegata alle altre parti del mondo.

La serie sarebbe stata pubblicata con la sponsorizzazione esplicita di Federal EXpress.

I giornali finora hanno cercato di muoversi  nel campo della pubblicità – continua Coyne – realizzando delle sezioni speciali, dei supplementi pubblicitari, dove i lettori potevano trovare informazioni commerciali su viaggi, i matrimoni, l’ arredamento, ecc. Tutta roba non scritta dalla redazione.Quello che invece vuol fare il giornale di Memphis non è un supplemento. Sarebbe stato presentato sulla prima pagina del giornale per sei settimane. E, secondo i membri della redazione, avrebbe avuto delle scritte che spiegavano: ‘’sponsorizzato da Federal Express’’.  

Un giornale non ha nulla se perde la sua credibilità con  lettori. Se il patto di fiducia con i lettori si rompe, il giornale perde tutta la sua capacità di essere al servizio dei suoi lettori.

Stando a Memphisflyer, , un sito di informazione, la decisione era stata presa sulla base di un documento che Chris Peck, il direttore, e Rob Jiranek, vicepresidente per le vendite e la pianificazione strategica del giornale, avevano diffuso il mese scorso.

Il documento era intitolato “Linee di monetizzazione del contenuto di Commercial Appeal” e ne aveva parlato anche la sezione Romenesko del blog del Poynter Institute giovedì scorso.

Diversamente dal comportamento del direttore, lo staff redazionale comunque non hanno gradito e una cinquantina di dipendenti (giornalisti e non) hanno diffuso un documento in cui esprimono forte preoccupazione per la sponsorizzazione degli articoli. E sono stati interpellati anche dei dirigenti del Poynter Institute, per i riflessi etici della vicenda.

L’ accordo con la Federal Express – conclude Coyne – è saltato, ma i tentativi di ‘’monetizzare’’ ulteriormente i contenuti giornalistici rimane una delle questioni più complesse che il giornalismo si trova di fronte.

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