UNA RETE DI COMPUTER PER AGGIRARE LA CENSURA

| 11 febbraio 2007 |




Un proxy service da privato a privato permette agli internauti dei paesi come la Cina di appoggiarsi per navigare ai computer di cittadini di paesi liberi – Una interessante risorsa per il giornalismo professionale e per quello civico

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Per aggirare la censura in Cina e in altri paesi sviluppati che hanno seguito la Cina nella sua marcia contro Internet, si può ricorrere a Psiphon .

Si tratta – segnala New.Assignment – di un programma che aiuta gli internauti dei paesi dove domina la censura a navigare come e dove vogliono. Utilizzando un network diffuso basato sulle risorse mane.

Creato dal Citizens Lab della Università di Toronto, Psiphon è un proxy service private che può connettere una persona di un paese con la censura a un’ altra di un paese senza censura che mette a disposizione il software open source del proprio computer. Ciò permette al primo utente di muoversi nel web nella massima libertà, usando una connessione SSL-encrypted attraverso il computer dell’ altra persona a cui si è collegata. (Per i dettagli vedere le FAQ).

La sola persona che può vedere quello che il navigatore sta facendo è quella attraverso cui essa si connette: il sistema non è completamente anonimo, ma si basa su un network di relazioni di fiducia.

Psiphon è quindi una rete basata sulla relazione person-to-person e – sottolinea NewAssignment – può aiutare non solo i giornalisti professionali, ma può diffondere anche contenuti interessanti di citizen journalism, assicurando accesso attraverso questa rete personale a informazioni difficili da trovare.

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