Una nuova funzione per le redazioni: diventare una ‘’info-struttura’’ per la comunità

| 16 novembre 2007 |


Un articolo sul nuovo blog della Newspaper Association of America – Giornali come ‘’hub’’ in cui viene convogliata e ‘’lavorata’’ l’ informazione prodotta dai cittadini – Servono ‘’analisti della notizia’’ e ‘’animatori delle tribù’’, mentre i giornalisti professionali continueranno a dare valore aggiunto

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La Newspaper Association of America ha pubblicato sul suo blog – Future of Newspapers – un articolo molto stimolante di Jan Schaffer, direttore esecutivo del J-Lab. E’ intitolato: Construct Your Community’s Info-Structure.

L’ articolo non è sfuggito ad Amy Gahran, sempre molto sensibile a tutto ciò che si muove sul fronte del rapporto fra giornalismo professionale e comunità, che – su Poynter online – ne estrae i passaggi che ritiene più importanti e significativi:

“Le redazioni intelligenti … stanno comprendendo che è venuto il momento di puntare a una nuova missione di fondo, qualcosa che riposizioni il giornale all’ interno della comunità e superi gli automatismi e le routine’’.

“Questa missione spinge a costruire una ‘info-struttura’ locale, realizzata per sostenere nuove definizioni di ‘notizie’, nuovi protagonisti nella creazione dei contenuti e nell’ interazione e nuovi sentieri per le notizie e le informazioni. Le redazioni devono diventare un ‘hub’ che consentirà alle persone normali di costruire con passione e abilità notizie e informazioni’’.

“…Questa nuova missione chiede ai giornalisti di abbracciare nuovi partner, valorizzare canali informativi supplementari e sostenere – senza continui controlli – un vibrante panorama informativo locale. Definire questi canali alternativi d’ informazione come ‘non giornalismo’ non servirà a niente’’.
Da qui – commenta Gahran – Schaffer coglie il cuore della definizione stessa di notizia: “Le notizie diventano non tanto un qualcosa di già confezionato da consegnare – una storia o un insieme di storie che occupano determinati spazi sull’ online o nella pagina stampata – quanto un processo in corso di insegnamento e apprendimento sull’ informazione’’.

In questo quadro quale può essere il ruolo di un giornalista professionista? Schaffer – aggiunge Amy Gahran – dice: “Usate i vostri giornalisti con la G maiuscola per fornire davvero del valore aggiunto. I giornalisti professionali concentreranno le loro abilità e i loro saperi facendo indagini, identificando le tendenze, costruendo archivi e data-base, facendo parlare funzionari pubblici credibili e articolando l’ insegnamento della narrazione nelle loro comunità’’.

Ma le redazioni devono pensare anche al di là del come utilizzare i giornalisti. Ecco alcuni dei ruoli che Schaffer ritiene necessario espandere:

  • I ‘Si-può-fare’ invece di quelli che piagnucolano che ‘non-si-può-fare’.
  • I Programmatori informatici per realizzare data-base o altri materiali informativi.
  • I Collaboratori con “la sensibilità di individuare le possibilità del lavoro collettivo invece che abituati a muoversi con i riflessi condizionati della competizione sfrenata’’.
  • Gli Analisti della notizia per “setacciare informazioni che possono interessare i giornalisti con la G maiuscola”
  • Gli Animatori di tribù: “dobbiamo contribuire con tutti gli sforzi possibili a reclutarli per realizzare la info-struttura’’.

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