Parte Acap, il nuovo sistema per la protezione dei contenuti online

| 3 dicembre 2007 |


Il protocollo è stato presentato tre giorni fa a New York e dovrebbe consentire ai produttori di comunicare automaticamente ai motori di ricerca, attraverso un ‘’bollino digitale’’, il modo con cui i loro prodotti possono essere usati

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E’ stato messo a punto – con i tempi previsti dai programmi – ACAP, il nuovo sistema per la protezione dei contenuti online che dovrebbe consentire ai produttori di comunicare automaticamente ai motori di ricerca il modo con cui i loro prodotti possono essere usati.

Si tratta del Progetto Automated Content Access Protocol(ACAP), che è stato presentato giovedì scorso a New York e che è stato realizzato dalla World Association of Newspapers, l’ International Publishers Association e l’ European Publishers Council (vedi Lsdi, Copyright: a buon punto il progetto Acap).

I tre organismi sono convinti che il nuovo standard consentirà agli editri di ‘’proteggere meglio I loro diritti di proprietà’’.

“ACAP è il risultato di un lavoro progettuale durato 12 mesi sfociato in un unica piattaforma che dovrebbe ‘’incoraggiare i proprietari di contenuti online di alta qualità a renderli facilmente disponibili in rete e ad evitare complesse e costose vertenze legali fra produttori e motori di ricerca’’.

Il progetto prevede l’impiego di tag testuali standardizzati. All’interno di questo vero e proprio “bollino digitale” saranno racchiusi tutti i dettagli sulle modalità d’uso e di fruizione del contenuto “marchiato”. Alcuni editori, ad esempio, potrebbero utilizzare il metodo per evitare l’indicizzazione dai servizi di ricerca che aggregano contenuti giornalistici.

Per l’ Italia partecipa al progetto l’ Associazione italiana editori. Gli altri partecipanti sono elencati su http://www.the-acap.org/press_releases/ACAP_News_Release_NOV07.pdf.

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